Giusto per riepilogare e chiudere con il primo cannone della rassegna.
Per quanto riguarda la blasonatura, trovo ottima quella proposta dal nostro Marcello Semeraro, oltre che ricca di spunti.
Ottima anche l'idea di porre i colori tra parentesi visto che non potremo averne mai la certezza, pur potendoci basare sulla tradizione e la storia.
Ho solo un piccolo dubbio: non mi piace molto porre il palo al termine dopo un semplice ";", perché rischia di perdersi dietro al partito di tre. Io metterei un bel punto.
Inquartato: nel 1° di [oro], all'aquila col volo abbassato di [nero], la testa rivolta e coronata del [campo] (Impero); nel 2° di [azzurro], al rovere sradicato di [oro], ghiandifero del [medesimo], con i rami passati in doppia croce di Sant'Andrea (Della Rovere); nel 3° bandato di [azzurro] e di [oro] (Montefeltro); nel 4° partito di tre : a) fasciato di otto pezzi di [rosso] e di [argento] (Ungheria antica); b) di [azzurro], seminato di gigli di [oro] (Angiò-Napoli); c) di [argento], alla croce di [oro], accantonata da quattro crocette del [medesimo] (Gerusalemme); d) di [oro], a quattro pali di [rosso] (Aragona). Al palo di [rosso], caricato del gonfalone papale astato e crocettato di [oro], gheronato di [oro] e di [rosso], attraversato da due chiavi decussate e affrontate, una di [oro] e l'altra di [argento], legate di [rosso o azzurro], attraversante sull'inquartatura (Chiesa).
Scudo ovale, contornato da un serto di alloro, timbrato da una corona all'antica (sette punte visibili), circondato dal collare dell'Ordine del Toson d'Oro e sostenente l'impresa delle tre mete.
Poi, giusto per completezza, inserirei anche le foto dei due elementi decorativi presenti, anche se senza un particolare riferimento simbolico che mi pare non ci sia. Possiamo indicarli come "mostro marino" e "fogliame decorativo" o avete altre denominazioni?


In ultimo vorrei fare un breve accenno all'impresa delle tre mete che ai più può essere sconosciuta. Ho trovato due riferimenti simbolici.
1) Richiamo alle virtù di cui la più alta è la “mediocritas” aristotelica, alla quale il governante doveva ispirarsi per ben governare.
2) Richiamo alle mete del circo massimo attorno alle quali si gareggiava, quali simbolo di impegno e vittoria.
Avete altre indicazioni?