Andrew Martin Garvey ha scritto:Gentile Signor Tiglieri,
il forum non è, e non dovrebbe essere, un luogo dove ci sono vincitori o vinti, o persone che devono per forza gareggiare. Il forum è soltanto un luogo di scambi d’informazioni secondo le possibilità dei partecipanti.
Preg.mo Dr.Garvey, volevo solamente usare una "frase fatta" di recente invenzione per evidenziare in maniera spiritosa quanto sotto.
Però, ha ragione: non vi sono le difficoltà delle fasce.
Forse lo spirito non é stato apprezzato/colto, e quindi me ne scuso.
Comunque, non penso che l’argomento si limiti alla Gran Croce perché si chiama, appunto, “onorificenze portate da un sacerdote”.
Lei ha perfettamente ragione.
vorrei far notare che il Card. Pietro Gasparri, Segretario di Stato di Pio XI e come tale firmatario per il Vaticano dei Patti Lateranensi, fu insignito del Collare dell’Annunziata l’11 febbraio 1930, esattamente un anno dopo la firma dei Patti. Egli è registrato al Numero 778 della lista ufficiale dei Cavalieri. È vero che gli ecclesiastici sono soprannumerari (secondo l’Articolo 1 dello statuto) ma il successivo Art. 4 dice che tutti i Cavalieri hanno due collari, il grande e il piccolo, oltre la placca, ma non fa distinzioni per gli ecclesiastici. Il primo si indossa il giorno della festa dell’Annunciazione (23 marzo) e nelle solennità e doveva essere restituito al re al decesso dell’insignito.
La norma sui due collari veniva spesso disattesa: di regola nel caso di insigniti stranieri, molto spesso nel caso degli stessi insigniti italiani (i collari erano virtualmente assegnati ai riceventi, ma - tranne per pochi individui cui era concesso detenerli in casa propria - rimanevano al sicuro presso la Cancelleria).
Visto lo specifico storico motivo per cui il card Gasparri fu insignito, è da annoverare tra i Cavalieri effettivi e non tra quelli soprannumerari.
Questa affermazione temo di non comprenderla: anche il Re e i Principi di Casa Savoia erano soprannumerari, ma non per questo erano cavalieri meno che effettivi. TUTTI i cavalieri erano effettivi e a pieno titolo (niente a che vedere con l' "honorary" dei cavalierati britannici conferiti a stranieri, con ad esempio l'eventuale trattamento di Sir - qualora il grado lo contempli - che non si applica agli stranieri nemmeno sul suolo britannico). Il significato di soprannumerari lo si deve intendere solo nel fatto che, semplicemente, alcuni di essi (membri di Casa Savoia, stranieri, ecclesiastici) non entravano nel computo del tetto massimo di 20 membri.
Col Regio Decreto 3 giugno 1869, VEII escludeva dal computo dei 20 il Re (i.e. il Gran Maestro), il Principe Ereditario, gli ecclesiastici e gli stranieri.
Col Regio Decreto 14 marzo 1924, VEIII ampliava le esclusioni numerarie contemplate l’articolo 1 del decreto 3 giugno 1869, disponendo che, nel novero dei 20 cavalieri, non avessero a contarsi, oltre al Sovrani e al Principe Ereditario, anche i principi parenti del Re in linea paterna fino al quarto grado incluso, e, come pria, ancora gli ecclesiastici e gli stranieri.
Sarebbe poi interessante sapere la storia del suo Collare, ma forse è impossibile, in mancanza della pubblicazione del registro degli stessi Collari dove dovrebbero essere “tracciate” le assegnazioni e le restituzioni.
Ammesso che sia stato assegnato (possibile), dubito che sia mai stato
fisicamente consegnato (improbabile).
Rispettosamente,
M.Tiglieri