Onorificenze portate da un sacerdote

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Re: Onorificenze portate da un sacerdote

Messaggioda Tilius » giovedì 26 febbraio 2015, 0:31

Elmar Lang ha scritto:Salve,

conosco quel busto del Card. Gasparri e posso affermare che il Collare dell'Annunziata ivi scolpito è un "ingrandimento" del c.d. piccolo collare. Non appaiono infatti le maglie intermedie a "rosette", ma anzi quelle -normali- che intercalano i motti "FERT".
Una "licenza" dello scultore, insomma.

Ti RINGRAZIO di vivo cuore per avermi confermato che le mie (poche) diottrie ancora tengono botta... [jump.gif]
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Onorificenze portate da un sacerdote

Messaggioda Tilius » giovedì 26 febbraio 2015, 0:53

Andrew Martin Garvey ha scritto:Gentile Signor Tiglieri,
il forum non è, e non dovrebbe essere, un luogo dove ci sono vincitori o vinti, o persone che devono per forza gareggiare. Il forum è soltanto un luogo di scambi d’informazioni secondo le possibilità dei partecipanti.

Preg.mo Dr.Garvey, volevo solamente usare una "frase fatta" di recente invenzione per evidenziare in maniera spiritosa quanto sotto.
Però, ha ragione: non vi sono le difficoltà delle fasce.

Forse lo spirito non é stato apprezzato/colto, e quindi me ne scuso.
Comunque, non penso che l’argomento si limiti alla Gran Croce perché si chiama, appunto, “onorificenze portate da un sacerdote”.

Lei ha perfettamente ragione.

vorrei far notare che il Card. Pietro Gasparri, Segretario di Stato di Pio XI e come tale firmatario per il Vaticano dei Patti Lateranensi, fu insignito del Collare dell’Annunziata l’11 febbraio 1930, esattamente un anno dopo la firma dei Patti. Egli è registrato al Numero 778 della lista ufficiale dei Cavalieri. È vero che gli ecclesiastici sono soprannumerari (secondo l’Articolo 1 dello statuto) ma il successivo Art. 4 dice che tutti i Cavalieri hanno due collari, il grande e il piccolo, oltre la placca, ma non fa distinzioni per gli ecclesiastici. Il primo si indossa il giorno della festa dell’Annunciazione (23 marzo) e nelle solennità e doveva essere restituito al re al decesso dell’insignito.

La norma sui due collari veniva spesso disattesa: di regola nel caso di insigniti stranieri, molto spesso nel caso degli stessi insigniti italiani (i collari erano virtualmente assegnati ai riceventi, ma - tranne per pochi individui cui era concesso detenerli in casa propria - rimanevano al sicuro presso la Cancelleria).
Visto lo specifico storico motivo per cui il card Gasparri fu insignito, è da annoverare tra i Cavalieri effettivi e non tra quelli soprannumerari.

Questa affermazione temo di non comprenderla: anche il Re e i Principi di Casa Savoia erano soprannumerari, ma non per questo erano cavalieri meno che effettivi. TUTTI i cavalieri erano effettivi e a pieno titolo (niente a che vedere con l' "honorary" dei cavalierati britannici conferiti a stranieri, con ad esempio l'eventuale trattamento di Sir - qualora il grado lo contempli - che non si applica agli stranieri nemmeno sul suolo britannico). Il significato di soprannumerari lo si deve intendere solo nel fatto che, semplicemente, alcuni di essi (membri di Casa Savoia, stranieri, ecclesiastici) non entravano nel computo del tetto massimo di 20 membri.
Col Regio Decreto 3 giugno 1869, VEII escludeva dal computo dei 20 il Re (i.e. il Gran Maestro), il Principe Ereditario, gli ecclesiastici e gli stranieri.
Col Regio Decreto 14 marzo 1924, VEIII ampliava le esclusioni numerarie contemplate l’articolo 1 del decreto 3 giugno 1869, disponendo che, nel novero dei 20 cavalieri, non avessero a contarsi, oltre al Sovrani e al Principe Ereditario, anche i principi parenti del Re in linea paterna fino al quarto grado incluso, e, come pria, ancora gli ecclesiastici e gli stranieri.
Sarebbe poi interessante sapere la storia del suo Collare, ma forse è impossibile, in mancanza della pubblicazione del registro degli stessi Collari dove dovrebbero essere “tracciate” le assegnazioni e le restituzioni.

Ammesso che sia stato assegnato (possibile), dubito che sia mai stato fisicamente consegnato (improbabile).
Rispettosamente,
M.Tiglieri
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Onorificenze portate da un sacerdote

Messaggioda Andrew Martin Garvey » giovedì 26 febbraio 2015, 14:18

Gentile Signor Tiglieri,
grazie per le sue risposte e commenti che apprezzo moltissimo.
Sono curioso di sapere se in Italia, come nel Regno Unito, gli insigniti erano soliti fare delle copie personali presso gioiellieri delle loro onorificenze. Moltissimi membri di ordini cavallereschi avevano gruppi di ordini, decorazioni e medaglie ecc che usavano su uniformi o abiti civili diversi per ogni circostanza o per usi in altri nazioni (ho conoscenti britannici (militari e diplomatici) che hanno dei "medal bars" con delle medaglie ecc diverse per l'uso nel Regno Unito e per usi in Italia [uno, ad esempio, ha il San Gregorio Magno, concesso per servigi diplomatici presso la Santa Sede e il Cav OMRI che non usa nel Regno Unito] o in oriente!). In questo modo l'insignito non soltanto rispettava le regole in patria e all'estero (anche per quanto concerne l'ordine di precedenza), ma la famiglia aveva poi anche qualcosa di tangibile dell'appartenenza ad un'ordine prestigioso. A volte i discendenti mettono all'asta le copie anche a prezzi ragionevoli.
(Per quanto concerne l'uso di onorificenze ecc... ecco due link con un personaggio piuttosto noto con un uso diverso di onorificenze
https://www.pinterest.com/pin/559079741213989759/
http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/magazine/6147544.stm
Grazie ancora e cordiali saluti
Andrew M, Garvey
PS Non mi spetta il titolo di Dott/Dr: non sono un medico e non ho un dottorato di ricerca (anche se ho quattro titoli universitari britannici (London University, Sheffield Hallam University e Trinity College) equipollenti alla laurea italiana ed a titoli specialistici e di master, oltre altri titoli post-lauream). Se posso vantarmi, preferisco il titolo che il Grande Winston Spencer-Churchill usava quasi tutta la vita di "Mr"!
Ultima modifica di Andrew Martin Garvey il giovedì 26 febbraio 2015, 15:06, modificato 1 volta in totale.
Avatar utente
Andrew Martin Garvey
 
Messaggi: 351
Iscritto il: lunedì 29 novembre 2010, 23:17

Re: Onorificenze portate da un sacerdote

Messaggioda pierpu » giovedì 26 febbraio 2015, 14:48

Tilius ha scritto:
pierpu ha scritto:ma ai soprannumerari quindi cosa sarebbe andato dato che le Grandi Collane si esaurivano nei 20 fra Principi sabaudi e Cavalieri nazionali?

ergo mi fa pensare che i Gran Collari fossero più numerosi... rammento una trentina o poco più: sbaglio?

e chi lo sa? io so che i collari erano 20 e tutti numerati sulla maglia posteriore col gancio, ciascuno custoditi all'interno del cofanetto di marocchino rosso col n° sul coperchio e all'interno un foglio sul quale era annotato il nominativo di chi l'aveva ricevuto al presente e prima (al di là ovviamente dei registri presso il Gran Magistero).
ma questo è solo quanto ricordo di aver letto/visto...
Immagine
questa foto è abbastanza nota..
"Non è nei titoli di onorificenza che alberga sapienza, scienza e valenza; spesso in quella danza che prima del nome avanza, si cela la più cieca ignoranza".
Avatar utente
pierpu
 
Messaggi: 196
Iscritto il: domenica 9 dicembre 2012, 13:32
Località: Toscana

Re: Onorificenze portate da un sacerdote

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 26 febbraio 2015, 19:06

Il "tesoro" dell'Ordine dell'Annunziata, disponeva sicuramente di un numero di Grandi Collari superiore a quello degli effettivi cavalieri numerari. Peccato non esista (o pubblicata, o disponibile o comunque mi sia nota) una documentazione d'archivio in tal senso, quale ad esempio il "Kollanen-Buch" dell'"Oesterreichisch Kaiserliche Orden der Eisernen Krone" ovvero l'Ordine della Corona di Ferro, liberamente consultabile presso lo Staatsarchiv di Vienna, con la puntuale inventariazione di tutte le collane, dalla fondazione alla caduta della monarchia ed i Cavalieri che le indossarono.

Per quanto ne so, anche qui in Italia un decorato (specie se militare) fa approntare più medaglieri, a seconda dell'uniforme, o almeno "di riserva". Posso fare il modesto esempio, ma a me noto, di mio papà, che aveva due medaglieri "full size" (uno, senza la EK-II 1939) e due in miniatura per l'uniforme nera/bianca (Idem c.s., con e senza la EK-I/II 1939).

Ho avuto il gruppo di un generale bavarese della Grande Guerra ed in esso, in due esemplari vi era la sola Corona di Ferro austriaca con Kriegsdekoration (un esemplare in oro ed uno in bronzo dorato, ma entrambi di tipo ufficiale e non d'acquisto privato).

Potei esaminare il gruppo di decorazioni d'un altissimo funzionario italiano ai tempi del regno, ed in esso vi erano due Collari Minori dell'Annunziata (entrambi in oro) e tre placche dello stesso ordine.

Non so quanti Grandi Collari dell'Annunziata siano ancora assieme, nei materiali di pertinenza dell'Ordine. Ricordo che uno, già appartenente alla "prima" Collezione Spada andò perduto nei primi anni '80 quando avvenne il noto furto. Un altro è ora al Museo della Lègion d'Honneur ed uno, privo di pendente, ma assolutamente originale, è presso un collezionista scandinavo.

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
Avatar utente
Elmar Lang
 
Messaggi: 3513
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2004, 10:02
Località: Nord Italia

Re: Onorificenze portate da un sacerdote

Messaggioda Tilius » venerdì 27 febbraio 2015, 11:35

Andrew Martin Garvey ha scritto:Sono curioso di sapere se in Italia, come nel Regno Unito, gli insigniti erano soliti fare delle copie personali presso gioiellieri delle loro onorificenze. Moltissimi membri di ordini cavallereschi avevano gruppi di ordini, decorazioni e medaglie ecc che usavano su uniformi o abiti civili diversi per ogni circostanza o per usi in altri nazioni (ho conoscenti britannici (militari e diplomatici) che hanno dei "medal bars" con delle medaglie ecc diverse per l'uso nel Regno Unito e per usi in Italia [uno, ad esempio, ha il San Gregorio Magno, concesso per servigi diplomatici presso la Santa Sede e il Cav OMRI che non usa nel Regno Unito] o in oriente!). In questo modo l'insignito non soltanto rispettava le regole in patria e all'estero (anche per quanto concerne l'ordine di precedenza), ma la famiglia aveva poi anche qualcosa di tangibile dell'appartenenza ad un'ordine prestigioso. A volte i discendenti mettono all'asta le copie anche a prezzi ragionevoli.

Temo che in Italia, ora ma anche in passato, la gestione dei propri medaglieri sia fatta con molta meno flessibilità e oculatezza.
Anche le norme (militari, ma che si riflettono inevitabilmente pure nell'uso civile) italiane su come montare i medaglieri (allineando il bordo inferiore dei nastri, invece che il bordo inferiore della decorazione vieppiù sottopannate dal nastro medesimo, come avviene nel Regno Unito) favoriscono un risultato più disordinato e caotico (oltretutto pochi hanno la sensibilità di adattare le decorazioni portate - in numero e scelta - all'occasione specifica).
I frac italici sovente (regolarmente) sono un incubo inqualificabile per numero e disposizione di plache e miniature.

Acquisti privati per comodità d'uso o ricordo sono certo frequenti anche in Italia, epperò, anche quando questi insiemi emergano sul mercato antiquiario, ad osservarli si ha sempre l'impressione di un certo qual caos, che raramente si riscontra in analoghi gruppi di decorazioni all'estero.

PS: non sono esterofilo, tutt'altro.

(Per quanto concerne l'uso di onorificenze ecc... ecco due link con un personaggio piuttosto noto con un uso diverso di onorificenze
https://www.pinterest.com/pin/559079741213989759/
http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/magazine/6147544.stm

H.R.H. the Prince of Wales non poteva essere meno che impeccabile.
Non so se la perfezione dell'uso faleristico esista, ma, se esiste, il primo posto dove oggi cominciare a cercarla é indubbiamente la Corte di San Giacomo.

PS Non mi spetta il titolo di Dott/Dr: non sono un medico e non ho un dottorato di ricerca (anche se ho quattro titoli universitari britannici (London University, Sheffield Hallam University e Trinity College) equipollenti alla laurea italiana ed a titoli specialistici e di master, oltre altri titoli post-lauream). Se posso vantarmi, preferisco il titolo che il Grande Winston Spencer-Churchill usava quasi tutta la vita di "Mr"!

Ricevuto.
In Italia (ma in Germania o Austria mi sembra sia lo stesso) la semplice Laurea basta al titolo di Dottore.
Riserviamo allora per correttezza il Dr. solo per phd et equiparati (e i medici, of couse!)
Cordialmente,
M.T.
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Onorificenze portate da un sacerdote

Messaggioda pierpu » venerdì 27 febbraio 2015, 13:08

Elmar Lang ha scritto:Il "tesoro" dell'Ordine dell'Annunziata, disponeva sicuramente di un numero di Grandi Collari superiore a quello degli effettivi cavalieri numerari. Peccato non esista (o pubblicata, o disponibile o comunque mi sia nota) una documentazione d'archivio in tal senso...

Non so quanti Grandi Collari dell'Annunziata siano ancora assieme, nei materiali di pertinenza dell'Ordine. Ricordo che uno, già appartenente alla "prima" Collezione Spada andò perduto nei primi anni '80 quando avvenne il noto furto. Un altro è ora al Museo della Lègion d'Honneur ed uno, privo di pendente, ma assolutamente originale, è presso un collezionista scandinavo.
E.L.

tutto molto interessante: mi incuriosisce assai il fatto che il Cav. OSSA Spada ne avesse uno da poter collezionare. mi spiego: egli è Cavaliere dell'Ordine (all'ultimo Capitolo 2014 ho avuto modo di vederlo da vicino ed egli indossava, con effetto elegantissimo, la sola miniatura en brochette del Collare, sul risvolto del frac...) ma, al di là di questa divagazione.. di costume, mi intriga il fatto che se egli, Collare dell'Annunziata, ben potesse dunque avere quand'anche presso di sé una Grande Collana, ovvero quella che gli fosse stata conferita all'atto dell'investitura, quanto egli aveva in collezione al momento del furto era la Collana dell'Ordine oppure una replica che egli si fosse fatta fare? (ne ho vista una, bellissima, nel 2003 in Via del Corso a Roma).
lo stesso dicasi sia per quella presso la Legion d'Onore, che (mi par di ricordare dal Catalogo della nota relativa mostra) mi pare sia la n° 4 ( e quindi mi fa pensare che se fosse "la vera" n° 4 forse i Savoia avrebbero ben diritto a chiederla indietro ai detentori); sia per quella presso questo collezionista scandinavo (bello sarebbe poterne sapere di più).
in sintesi, anche laddove vi fossero Grandi Collari sparsi di effettiva pertinenza del Gran Magistero intanto i detentori "non titolati" forse dovrebbero restituirli a chi di competenza..
"Non è nei titoli di onorificenza che alberga sapienza, scienza e valenza; spesso in quella danza che prima del nome avanza, si cela la più cieca ignoranza".
Avatar utente
pierpu
 
Messaggi: 196
Iscritto il: domenica 9 dicembre 2012, 13:32
Località: Toscana

Re: Onorificenze portate da un sacerdote

Messaggioda Tilius » venerdì 27 febbraio 2015, 15:08

pierpu ha scritto: mi incuriosisce assai il fatto che il Cav. OSSA Spada ne avesse uno da poter collezionare. mi spiego: egli è Cavaliere dell'Ordine (all'ultimo Capitolo 2014 ho avuto modo di vederlo da vicino ed egli indossava, con effetto elegantissimo, la sola miniatura en brochette del Collare, sul risvolto del frac...) ma, al di là di questa divagazione.. di costume, mi intriga il fatto che se egli, Collare dell'Annunziata, ben potesse dunque avere quand'anche presso di sé una Grande Collana, ovvero quella che gli fosse stata conferita all'atto dell'investitura, quanto egli aveva in collezione al momento del furto era la Collana dell'Ordine oppure una replica che egli si fosse fatta fare? (ne ho vista una, bellissima, nel 2003 in Via del Corso a Roma).

Il Collare ora distrutto già di proprietà del Dott. Spada non era quello ipotetico legato alla sua personale investitura a cavaliere dell'Annunziata.
Era un pezzo antico, della serie ufficiale, e gli era pervenuto per via collezionistica: già appertenuto alla famiglia La Marmora (credo fosse quello del generale Alfonso Ferrero della Marmora, poi lasciato alla famiglia in segno di particolare stima), venne venduto e pervenne in tal modo all'ultimo proprietario. Furto e distruzione dei pezzi per ricavarne il solo metallo prezioso (come se rubassi una Ferrari, la rottamassi e poi la vendessi come ferro vecchio... questo é il livello dei ladri italici) posero una triste e definitiva fine alla vicenda.

lo stesso dicasi sia per quella presso la Legion d'Onore, che (mi par di ricordare dal Catalogo della nota relativa mostra) mi pare sia la n° 4 ( e quindi mi fa pensare che se fosse "la vera" n° 4 forse i Savoia avrebbero ben diritto a chiederla indietro ai detentori); ... in sintesi, anche laddove vi fossero Grandi Collari sparsi di effettiva pertinenza del Gran Magistero intanto i detentori "non titolati" forse dovrebbero restituirli a chi di competenza..

Non é detto che i Collari "in circolazione extra sabauda" siano tutti di proveienza irregolare (vedasi sopra quello già La Marmora: se lo lasci alla famiglia e quella, dopo qualche tempo, se ne disfa, allora esso entra nei canali collezionistici per via totalmente regolare).
Quand'anche lo fossero, di provenienza irregolare (ovvero, per dirla più chiaramente, rubati o comunque sottratti in qualche particolare contingenza storica), dopo pochi, pochissimi anni questi reati cadono in prescrizione, e il bene é perduto per sempre. Qualora poi vi siano stati passaggi di proprietà, ovvero compra vendita, in "buona fede", e questo coinvolga la legislazione dei paesi esteri degli acquirenti, la possibilità di recuperare il maltolto si riduce ancora di più.

Un recente caso eclatante: due statue rinascimentali di un gruppo di quattro, rubate in Inghilterra poco più di 20 anni fa (non secoli addietro, quindi), portate in Francia (non in capo al mondo, quindi, ma paese CEE che si affaccia sulla Manica, come il paese in cui é stato compiuto il furto) e lì acquistate da un antiquario parigino, in "buona fede" (le virgolette in questi casi sono sempre d'obbligo). Orbene, grazie a una diversa legislazione in materia sui due lati della Manica, il fortunato antiquario francese é divenuto a pieno titolo proprietario, e il vero proprietario nulla ha potuto farsi restituire. Sia il vecchio proprietario (con le due statue rimastegli) sia il nuovo hanno ricevuto ciascuno 2,5 M£ dal V&AM che ha acquisito le quattro opere. Il gallerista parigino era così certo del suo "diritto" di proprietà da non farsi nemmeno problemi a prestare al Museo - riportandole quindi sul suolo inglese - le statue per una esposizione financo prima che venisse raggiunto l'accordo di vendita, senza alcun timore che gli venissero sequestrate dalle autorità britanniche. In Italia forse la zelante GdF le avrebbe sequestrate (forse: per ora sequestrano croste di risibile attribuzione leonardesca...)

Quindi ai diritti morali dei Savoia a chiedere la restituzione del maltolto, temo faccia riscontro - considerati gli anni trascorsi, le mutate circostanze storiche, la legislazione in materia, la prescrizione nel frattempo intervenuta, i passaggi di proprietà successivi - l'assenza di un qualsivoglia attuale diritto legale a farlo.
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Onorificenze portate da un sacerdote

Messaggioda pierpu » venerdì 27 febbraio 2015, 19:04

chiarissimo nell'esposizione (ed utile, coi dati forniti sulla sorte del "Collare La Marmora") e condivisibile sotto il profilo giuridico della questione Collari senza ritorno; resta semmai la tristezza del veder perdersi secoli di valore simbolico quando accadono simili eventi..
ma in quei casi forse è come chiedere ai francesi di restituire la Gioconda
"Non è nei titoli di onorificenza che alberga sapienza, scienza e valenza; spesso in quella danza che prima del nome avanza, si cela la più cieca ignoranza".
Avatar utente
pierpu
 
Messaggi: 196
Iscritto il: domenica 9 dicembre 2012, 13:32
Località: Toscana

Re: Onorificenze portate da un sacerdote

Messaggioda Tilius » venerdì 27 febbraio 2015, 19:12

pierpu ha scritto:ma in quei casi forse è come chiedere ai francesi di restituire la Gioconda

...soprattutto perché é stata ceduta, ai Francesi, direttamente da Leonardo... ergo... ergo. :D
Non citiamo come esempio di furto l'unico o quasi dipinto non saccheggiato da quelle orde gallicane di crassatori e rubagalline al comando del futuro Empereur... ;)
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Onorificenze portate da un sacerdote

Messaggioda Elmar Lang » sabato 28 febbraio 2015, 0:21

Tornando al caso dell'Austria, nel 1920-22, il governo della neonata Repubblica le cui casse erano esauste dalla guerra '14-'18, ordinò la distruzione di quasi tutto il patrimonio in insegne e decorazioni, delle cancellerie degli ex-ordini cavallereschi della cessata monarchia asburgica, tranne alcuni pezzi, da conservare quali esempi museali, compresi i collari di Toson d'Oro, Ordini di Leopoldo, Santo Stefano e Corona di Ferro. In pratica, sopravvissero solo quelle collane ancora nelle mani dei decorati ancora viventi; tutte persone, com'è immaginabile data l'importanza della classe decorata di Collana, in età avanzata.

Quando l'Austria fu annessa dalla Germania, nel 1938, emissari del governo tedesco, giravano per l'Europa cercando di recuperare quante più collane fosse possibile, dai discendenti dei decorati. E tra quelle "recuperate", pochissime sopravvissero alle vicende belliche del '39-'45.

Di tali collane, dal 1950 in poi, ne sono apparse sul mercato antiquario, o cedute in via privata a collezionisti e/o commercianti, dai discendenti dei decorati, per quanto rarissime e preziose esse siano (una Collana in oro -numerata- dell'Ordine della Corona di Ferro, è stata venduta dal Dorotheum di Vienna alcuni anni fa ad una cifra di tutto rispetto, e senza che il governo austriaco abbia posto alcun vincolo ed ora si trova in una collezione dell'Est europeo.

Non vi vedo nulla di male in ciò: un collezionista (ed io, nel mio piccolo, faccio parte di questa categoria), svolge un ruolo importante nella tutela e salvaguardia di ricordi illustri e meschini del passato. Meglio, se ha poi piacere di condividere e confrontare le sue conoscenze con il patrimonio di sapere della comunità di studiosi e collezionisti.

Il fatto che la Grande Collana appartenuta a Lamarmora sia stata a suo tempo venduta ad un collezionista (e che Collezionista!) da un altro collezionista, non ha nulla di scandaloso, a mio parere.

Buona serata,

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
Avatar utente
Elmar Lang
 
Messaggi: 3513
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2004, 10:02
Località: Nord Italia

Re: Onorificenze portate da un sacerdote

Messaggioda pierpu » sabato 28 febbraio 2015, 14:03

Tilius ha scritto:
pierpu ha scritto:ma in quei casi forse è come chiedere ai francesi di restituire la Gioconda

...soprattutto perché é stata ceduta, ai Francesi, direttamente da Leonardo... ergo... ergo. :D
Non citiamo come esempio di furto l'unico o quasi dipinto non saccheggiato da quelle orde gallicane di crassatori e rubagalline al comando del futuro Empereur... ;)

appunto!
"Non è nei titoli di onorificenza che alberga sapienza, scienza e valenza; spesso in quella danza che prima del nome avanza, si cela la più cieca ignoranza".
Avatar utente
pierpu
 
Messaggi: 196
Iscritto il: domenica 9 dicembre 2012, 13:32
Località: Toscana

Re: Onorificenze portate da un sacerdote

Messaggioda Andrew Martin Garvey » sabato 28 febbraio 2015, 14:07

.... e meno male che ci siano delle persone che fanno collezionisti e salvaguardino la memoria e la storia, sopratutto quando gli stati sembrano ignorare o non riconoscere certi aspetti della storia.
AMG
Avatar utente
Andrew Martin Garvey
 
Messaggi: 351
Iscritto il: lunedì 29 novembre 2010, 23:17

Re: Onorificenze portate da un sacerdote

Messaggioda pierpu » sabato 28 febbraio 2015, 14:08

Elmar Lang ha scritto:
Il fatto che la Grande Collana appartenuta a Lamarmora sia stata a suo tempo venduta ad un collezionista (e che Collezionista!) da un altro collezionista, non ha nulla di scandaloso, a mio parere.
E.L.

ci mancherebbe! meglio a Lui che a chissà chi!
ma se si sa che quel che si ha fra le mani è un qualcosa di "sacro" (pensiamo proprio agli eredi La Marmora, il cui de cuius ebbe l'altissimo onore di vedersi lasciato il Collare alla sua morte anziché soggiacere agli ordinari obblighi di restituire la Collana alla morte), forse etica avrebbe voluto che, laddove intendessero disfarsene, invece di lucrare forse meglio avrebbero fatto a restituirlo alla R. Casa...
"Non è nei titoli di onorificenza che alberga sapienza, scienza e valenza; spesso in quella danza che prima del nome avanza, si cela la più cieca ignoranza".
Avatar utente
pierpu
 
Messaggi: 196
Iscritto il: domenica 9 dicembre 2012, 13:32
Località: Toscana

Re: Onorificenze portate da un sacerdote

Messaggioda Tilius » sabato 28 febbraio 2015, 16:50

...non credo se ne siano disfati perché necessitavano di più spazio nei cassetti del comò del nonno...
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

PrecedenteProssimo

Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 21 ospiti