A Lucca lo status di nobile non veniva decretato da alcuna autorità a differenza dei periodi successivi (leggi '800) era semplicemente l'affermazione su scala sociale ovvero l'acquisita ricchezza che faceva la differenza.
La capacità del successo economico elevava la stessa famiglia ad appartenere alla ristretta cerchia di chi aveva in carico l'onore di servire la Repubblica.
Ma la ricchezza si faceva lavorando in special modo nella mercatura, cives et mercatores, ed in seguito come banchieri perfino fregati nella restituzione del credito erogato! viewtopic.php?f=3&t=12400&p=146658&hilit=bottini#p146658.

Il ritratto dei coniugi Arnolfini è splendida sintesi di nostalgica emozione di chi, per lavoro, era costretto a lunghi periodi lontano dalla amata città. (Jan van Eyck, datato 1434). National Gallery, Londra.
http://it.wikipedia.org/wiki/Ritratto_d ... _Arnolfini
Sintomatico il caso di una famiglia, tuttora esistente, definita nobile ed inscritta nel Libro d'oro del 1638 ma poi non più registrata come tale in seguito a rovesci economici.
E' quindi probabile che il "lavoro meccanico" fosse necessario per campare come conseguenza di una diversa situazione su scala socio-economica e quindi fatto non tanto per fare ma per sopravvenuta necessità.
Quindi il nobile non era un operatore ai telai ma proprietario di tanti telai o botteghe che facevano ricchezza portandone alla famiglia le relative benefiche conseguenze. viewtopic.php?f=3&t=11921&hilit=sardi+lucca&start=15#p142535.
Saluti



