Equipollenza cavalierato italiano e britannico

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Equipollenza cavalierato italiano e britannico

Messaggioda Andrew Martin Garvey » martedì 30 dicembre 2014, 11:13

Sul titolo or grado di cavaliere ho qualche perplessità.
Alcuni anni fa Nicolad72 ha riportato che vi sono alcuni classi di ordini di sfere britanniche (e qui sono incluse Canada, Australia, Nuova Zelanda, nazioni dei Caraibi ecc ...) che non conferiscono "il cavalierato". Certamente sono soltanto i due gradi più alti che conferiscono il titolo di "Sir" (come alcuni altri ordini su una sola classe), ma mi chiedo se il grado più basso (V classe) nella "scala" dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e "cavaliere" come si può classificare il grado equipollente (sempre V classe) nell'Ordine del British Empire che è tradotto letteralmente dalla lingua inglese come "membro" (member)? Ovviamente non vale di meno, però ......
Grato per commenti
Andrew Martin Garvey
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Re: Equipollenza cavalierato italiano e britannico

Messaggioda nicolad72 » martedì 30 dicembre 2014, 13:30

Australia a Nuova Zelanda sono uscite dal novero perché l'ordine del merito della Nuova Zelanda (quello con la placca a foglie di felce per intenderci) ha ripristinato per i due gradi apicali la qualità cavalleresca (il trattamento di sir) e di recente è stato reintrodotto il cavalierato (corrispondente al GU) nell'Ordine d'Australia.
restano privi di qualità cavalleresca l'Order of NZ ed il QSO in NZ.
Nulla è invariato per il Canada. Altri paesi assolutamente estranei alla cultura cavalleresca (guarda la Papua Nuova Guinea per hanno introdotto dei titoli propri come quello di "capo" o "guerriero"... più in linea con le loro tradizioni culturali).

Secondo i principi ICOC (e quindi secondo il diritto internazionale pubblico di cui i principi ICOC sono una mera enunciazione) la dignità cavalleresca compete solo ai due gradi maggiori di un ordine (quindi GU e GC)... indipendentemente dal titolo usato nell'ordine.

Di fatto un cavaliere dell'OMRI è equiparabile ad un Member dell'OBE... magari anche no visto che in un anno ci sono più cavalieri OMRI in Italia che Member dell'OBE in tutto il mondo... ma questo è un'altro discorso.
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Re: Equipollenza cavalierato italiano e britannico

Messaggioda Andrew Martin Garvey » martedì 30 dicembre 2014, 17:08

Grazie per queste note.
Qualche osservazione volante.
Non tutti i gradi più altri conferiscono "il cavalierato" o precedenze. Esempio sono gli insigniti del "Order of Merit" che non da un titolo o rango ma è tra gli ordini che tutti sarebbero lusingati ad avere. Nel 1910 Giorgio V emise un ordine che stipulava che un insignito dell'Order of Merit sarebbe posto subito a seguito di un cavaliere gran croce del Bagno.
L'Order of St John (che ha come Sovrano SM la Regina Elisabetta) non conferisce nessun titolo o precedenza. I cavalieri (Bailiffs, Knights) Gran Croce, di Giustizia o di Grazia, non hanno il titolo di "Sir".
Poi vi sono coloro che sono stati insigniti di ordini britannici sul piano onorifico come ad esempio i capi di stati esteri o stranieri in generale che non possono usare il titolo di "Sir"; sono sempre da includere tra coloro investito della dignità cavalleresca?
Quest'anno (2014, se non ricordo male nel mese d'Aprile) il Primo Ministro dell'Australia ha detto che i titoli di "knight" e "dame" sarebbero reintrodotte e quindi anche i titoli di "Sir" o "Dame", mentre è dal 2009 gli insigniti dell'Order of Merit della Nuovo Zelanda (New Zealand Order of Merit) usano di nuovo i titoli di "Sir" e "Dame".
Poi vi è, ad esempio ordini di quasi nuova creazione, quale il "Most Distinguished Order of the Nation" di Antigua e Barbados che conferisce il titolo di "Sir" o "Dame" ai primi tre classi dell'Ordine (Knight Grand Collar, Knight Grand Cross, Knight Grand Officer).
Oggigiorno in questi tempi di uguaglianza e curioso notare che le moglie dei "Sirs" diventano "Lady (seguito dal cognome)" ma i mariti delle "Dames" rimangono "Mr" se non hanno un titolo più alto. Ma come ormai molti sanno, il titolo/trattamento di "Mr" è sempre prestigioso se visto dall'ottica del Grande Winston Churchill, soprattutto quando tutti cercano un titolo.
Per finire sul un piano più leggero è meno serio visto che siamo ancora sotto le feste.... Chi ha detto che non si nega un sigaro o il titolo di cavaliere a nessuno? Vittorio Emanuele II? Siccome quasi ovunque vige un divieto di fumare sta diventando più facile ottenere un cavalierato?
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Re: Equipollenza cavalierato italiano e britannico

Messaggioda nicolad72 » martedì 30 dicembre 2014, 17:29

Andrew Martin Garvey ha scritto:Chi ha detto che non si nega un sigaro o il titolo di cavaliere a nessuno? Vittorio Emanuele II? Siccome quasi ovunque vige un divieto di fumare sta diventando più facile ottenere un cavalierato?


da 110 con lode dignità di stampa e bacio accademico

hai omesso i titoli di cheef o grand chief agli insigniti di certi ordini come il Logohu
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Re: Equipollenza cavalierato italiano e britannico

Messaggioda Andrew Martin Garvey » martedì 30 dicembre 2014, 17:34

Sorry, but I fail to see the meaning of your reply. Is this sarcasm? Does it refer to part or all of my observations?
Andrew Martin Garvey

Here is some addition info just gleaned from the web. See the following websites:
https://gg.govt.nz/honours
http://www.gg.gov.au/australian-honours ... -australia
http://www.gg.gov.au/sites/default/file ... G00635.pdf

We could also add, amongst others, the following to the list of those countries that have their own Orders, Decorations and Medals (ODM)
Antigua and Barbuda (order with knights or dames – title sir or dame)
Barbados (order with knights or dames – title sir or dame)
Saint Lucia (order of St. Lucia – grand crosses are “His or Her Excellency”)

And to refer back to my lack of understanding of what I perceived as the sarcasm: is the comment perhaps a mocking reference my own academic achievements or knowledge of ODMs, if so then perhaps I should resign my position as a Member of The International Commission on Orders of Chivalry (ICOC). I'll see what our President/Chairman Dr Pier Felice degli Uberti has to say.
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Re: Equipollenza cavalierato italiano e britannico

Messaggioda Patrizio Giangreco » martedì 30 dicembre 2014, 23:49

Occorre tener presente che la Cavalleria, in quanto categoria sociale specificamente definita, è nata e si è sviluppata attorno all’anno mille e ha avuto la sua piena espressione e giustificazione con le Crociate. All’epoca, esisteva la classe nobiliare costituita dai proprietari terrieri che, in base alle regole e distinzioni feudali, erano direttamente legati al sovrano. In tale contesto, i Cavalieri costituivano il gradino immediatamente inferiore alla classe nobiliare ed erano anch’essi direttamente legati al proprio Signore. Con le Crociate vennero costituiti gli Ordini Cavallereschi, sulla cui storia non è certo questo il luogo su cui soffermarsi.
Dopo l’epoca crociata, che si può considerare come l’epoca della cavalleria militante, gli Ordini Cavallereschi sono diventati dei riconoscimenti, o premi, che i sovrani concedevano ai propri sudditi per le loro imprese in vari campi, tale uso è stato mutuato da qualunque forma di governo (persino dai paesi socialisti), fino all’epoca attuale.
A tale stato di cose fanno eccezione due sole istituzioni: l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e il Sovrano Militare Ordine di Malta, che sono gli unici ad aver conservato intatto attraverso la loro storia il carattere di ordine cavalleresco militante. Cito soltanto questi perché sono gli unici ad avere un riconoscimento ufficiale della Santa Sede (che tutelava gli ordini cavallereschi all’epoca crociata) nominandone per il primo il Gran Maestro e per il secondo un Rappresentante (Patrono), entrambi nella persona di un cardinale.
Gli ordini cavallereschi attuali non hanno quindi connotazioni sociali particolari, l’unica eccezione è costituita dal Regno Unito dove, esistendo ancora una struttura sociale che identifica la classe nobiliare, si è inteso dare anche agli insigniti degli ordini cavallereschi , nei soli due gradi più alti o in quelli a classe unica, una connotazione sociale, concedendo agli stessi l’appellativo di Sir o Dame. Ci sono poi altre peculiarità che potrebbero essere oggetto di prossime discussioni.
Ritengo, pertanto, impraticabile una qualche tavola sinottica che paragoni i gradi dei vari ordini assegnando ad essi dei pesi e dei ranghi.
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Re: Equipollenza cavalierato italiano e britannico

Messaggioda nicolad72 » giovedì 23 aprile 2015, 16:47

La Regina Elisabetta II il 22 aprile 2105 ha conferito a suo marito S.A.R. il Duca di Edimburgo il grado di Cavaliere dell'Ordine d'Australia
di seguito un'immagine dell'evento
e un dettaglio sulla decorazione.
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nicolad72
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