da eugubino » sabato 15 ottobre 2005, 14:39
Gentili signori, reputando molto difficile che i proprietari dell’hotel Montegranelli abbiano fatto fare una ricerca storica in vista della compilazione della sintetica scheda web mi sono andato a vedere cosa contiene il “libro base” della storiografia eugubina.
Ho trovato la fonte.
La trascrivo. Come potrete rendervi conti ci sono molti spunti di ricerca.
Preciso solo il riferimento bibliografico: O. LUCARELLI, Memorie a guida storica di Gubbio, Città di Castello 1888, pp. 301-302.
MONTEGRANELLI (conti di)
St. – Scudo inquartato in traverso d’argento e di rosso.
La famiglia de’ conti di Montegranelli, che ha fiorito in Gubbio per circa quattrocent’anni, non fu che una diramazione dell’antichissima e celebre stirpe de’ conti Guidi, palatini di Toscana e signori del Casentino; oggi conti Guidi di Mantova e marchesi di Bagno; siccome risulta da una sentenza resa dal supremo magistrato di Firenze il 29 gennaio 1720 nella causa di nobiltà intentata dai conti di Romena e Montegranelli contro il Comune di Firenze (1). Laonde i nostri Montegranelli discesero pur essi da Guido il vecchio e dalla contessa Gualdrada, celebri feudatari al tempo d’Ottone I, e da quel Guido Guerra che fu principale cagione della vittoria degli Angioini a Benevento, del quale l’Alighieri cantò nel XVI dell’Inferno per bocca di Iacopo Rusticucci:
Nepote fu della buona Gualdrada
Guido Guerra ebbe nome ed in sua vita
Fece col senno assai e colla spada.
Nel secolo XIII la famiglia de’ conti Guidi già era divisa in vari tronchi, tra i quali quello del conte Aghinolgo capo stipite dei conti di Romena e di Montegranelli, indicato pur esso dal divino Poeta insieme ai fratelli Guido ed Alessandro nel canto XXX dell’inferno coi versi
Ivi è Romena là dov’io falsai ecc (2).
Da questo conte Aghinolfo discese Antonio di Montegranelli celebre guelfo che dovette combattere nel 1389 le truppe ghibelline guidate dal conte di Bogno discendente dal ramo principale dei conti Guidi, restando prigioniero di questo suo parente; il qual Antonio fu poi nominato podestà di Firenze nel 1406 (3). Il conte Azzo di Antonio bandito e taglieggiato dalla repubblica fiorentina per disdegno d’aver preso servizio nell’esercito del Duca di Milano, vagò esule per varie città italiane, finchè poi sembra si rifugiasse a Gubbio insieme al fratello Alessandro (4).
Certo è che nel 1468 troviamo definitivamente stabilita in Gubbio questa illustre famiglia nella persona di Giuliano figlio del suddetto Azzo, cavaliere di gran merito, ascritto nello stesso anno alla cittadinanza e patriziato eugubino, come risulta dai libri delle Riforme (5).
Giambattista e Sebastiano figli di Giuliano furono i fondatori di due distinte diramazioni de’ conti Montegranelli, da entrambe le quali sortirono sempre soggetti illustri e benemeriti della patria per le cariche ricoperte e le onoreficenze ricevute. Dal 1477, in cui fu gonfaloniere di giustizia il conte Giuliano, fino a tutto lo scorso secolo, il libro dei Magistrati contiene moltissimi nomi di Montegranelli investiti della stessa carica. Il ramo di Sebastiano si estinse in Fabio nella seconda metà del secolo XVII, e quello di Giambattista ebbe termine ai nostri giorni colla morte di Ferdinando canonico della Cattedrale, del quale furono eredi con piena ragione i signori NANNI SETA di Mondavio, da molto tempo stabilitisi a Gubbio.
(1). Copia autentica di questa sentenza e di tutti i documenti prodotti nella causa dai conti di Romena si conserva presso il sig. Giulio Nanni, uno degli eredi Montegranelli.
(2). Scipione Ammirato, Albero e storia dei conti Guidi con l’aggiunta di S. Ammirato il giovane – Firenze, tip. di Amador Mani e Vincenzo Landi, 1640, - p. 78-80 e segg.
(3). Opera suddetta, pag. 88-89.
(4). Armanni . V. lettera al Card. Bogno, Vol. I delle lettere, pag. 191.
(5). Nella predetta lettera l’Armanni è in dubbio se Giuliano fu figlio di Azzo o di Alessandro; ma dai documenti fornitimi gentilmente dal Sig. Nanni risulta chiaramente la paternità da me accennata.