Sob, si è cancellato tutto...ora riscrivo e ri-cito da capo.
Dunque: caro Sorante, non mi riferivo alla bombarda=arma da fuoco, ma all'arma da fuoco esplosiva di cui parla l'Enciclopedia dei Ragazzi alla voce Polvere da Sparo (il link infantile è garanzia di chiarezza):
"In Italia, armi da fuoco potrebbero essere state usate nella difesa di Forlì da parte di Guido da Montefeltro, nel 1282. Già nel 14° secolo le prime artiglierie compaiono in Italia (guerra di Romagna, 1350), ma anche in Inghilterra (assedio di Berwick, 1333) e in Francia (assedio di Cambrai, 1340, e battaglia di Crécy, 1346). Le prime testimonianze a noi note parlano di recipienti per l’esplosivo di forma simile a quella di vasi, nei quali si inseriva polvere da sparo, al di sopra della quale venivano poggiate pietre o sfere di ferro".
Se non ricordo male di bombe o bombarde esplosive si parla anche a proposito di esperimenti (cento anni dopo, più o meno) nella vita di Bernardo Buontalenti, architetto e art-director della corte medicea al tempo di Francesco I. All'epoca ancora mancava la miccia alle bombe per cui i poveri servi del principe che sperimentavano le armi saltavano in aria insieme alla polvere.
Premesso che ignoro totalmente le tecniche guerresche del XV secolo, la descrizione del vaso esplosivo mi è sembrata compatibile con la forma dell'emblema del montefeltro. In fondo si trattava di perpetuare una tradizione familiare bicentenaria...vincere la guerra con l'uso di armi non convenzionali!
Buona serata
Caterina

) vi passo il link: