Cognome Gatto

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Cognome Gatto

Messaggioda Gattus » sabato 11 ottobre 2014, 8:54

Gentili amici del forum,

mi accingo a scrivere il mio primo annuncio che ritengo doveroso sia preceduto dai miei complimenti agli amministratori e agli iscritti del forum per l'encomiabile disponibilità a soddisfare le "curiosità" delle nostre origini familiari.
Motivo del mio intervento è quello, se possibile, di ricevere notizie sulle origini di questo cognome, specificatamente sul ramo originario di Reggio Calabria, e soddisfare una mia curiosità su alcune personali ricerche, supportati dalla tradizione orale di qualche mio antenato, appresso descritte.
"Originaria della città di Viterbo, di cui fu signora, la famiglia Gatti o Gatto o Gatteschi o de Gattis o Gattis si trasferisce in Calabria, insediandosi, nel 1460, con un Nicola in Martirano ove ancora fioriva a metà del sec. XVIII, in Reggio e di qui nel sec. XVII in Catanzaro, nonchè in Monteleone[...]
tratto da Franz Von Lobstein, "Settecento calabrese e altri scritti", vol.III.
La tradizione orale vorrebbe che alcuni membri della famiglia Gatteschi (Gatto?) siano giunti in Calabria da Viterbo in seguito a contrasti con l'allora Papa che genero' un vero e proprio conflitto;donne e bambini si rifugiarono in Calabria e in Sicilia, mentre gli uomini abili rimasero a Viterbo dove furono sterminati.
In seguito pare che qualche discendente occupò posizioni di comando (potestà o simili), proprio a Reggio Calabria.

Ringrazio tutti anticipatamente
Gattus
 
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Re: Cognome Gatto

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 11 ottobre 2014, 9:12

Gentile Gatto, posso dirle che molto spesso le tradizioni orali sono, alla prova dei fatti, infondate.
Non farei dunque molto affidamento su questo e tra l'altro non ho mai trovato trasferimenti di cosi ampio raggio nelle mie ricerche calabresi.
Il Von Lobestein era uno storico di altra epoca e per tale va preso con i suoi pregi e difetti (ho tutti i suoi lavori).
Spesso come molti suoi storici coetanei riporta notizie prese da studi ottocenteschi che non si basavano su fonti.
Dunque occorre per ogni notizia verificare da dove è stata tratta e valutare il grado di affidabilità che in questo caso è molto bassa.

Per quanto riguarda il cognome Gatto è diffusissimo in Italia http://www.gens.info/italia/it/turismo- ... DjW1vl_uSo
Penso ci siano almeno 10 ceppi indipendenti tra loro e anche in Calabria c'è una ottima diffusione a Reggio ma poi anche nel resto della regione.
Occorrerebbe fare dunque e in via preliminare una ricerca genealogica arrivando almeno fino al Cinque-Seicento.
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Alessio Bruno Bedini
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Re: Cognome Gatto

Messaggioda Gattus » venerdì 7 novembre 2014, 15:58

Preg.mo dott. Bedini, accogliendo i suggerimenti vorrei sottoporre al suo giudizio la ”verifica, la valutazione e il grado di affidabilità delle notizie” sotto riportate:
“La casa Gatto (come dicono alcuni di quella) è dependente da Viterbo , di dove uscirono due fratelli Santonio e Gio; Maria, quello si accasò al contorno di Taverna, e Santonio in Reghio, dove hora gode gli honori della Nobiltà, Pompeo Dottore di fama portò la casa in Catanzaro, fà per arme questa famiglia un gatto levato in alto sopra tre monti, che tiene con la destra una stella, e traversato da una sbarra, che dal lato dritto scende al sinistro, e col piede destro alzato calca un libro”.
Tratto da “Memorie Historiche dell'Illustrissima, Famosissima e Fedelissima Città di Catanzaro, di Vincenzo D'Amato – 1670”.

Inoltre, nel libro “Storia di Reggio di Calabria da' tempi primitivi sino all'anno di Cristo 1797 – Vol.II, 1857” di Domenico Spano' Bolani, sono citati più volte Santonio e Pietro Gatto, sindaci della città di Reggio Calabria.
Queste e altre notizie che riportano il nome di Santonio o Santoro Gatto sono confermate in alcuni atti notarili dei notai Cumbo,Mallamo,Latella e Marrapodi di Reggio Calabria,dei quali evidenzio una parte:

1658/1659 (Notaio Latella) 1658/1659 sindaco nobile dr. Gio. Domenico Gatto
1555-09-16 (Notaio Cumbo) Nob. Cesare Gatto. Si vede nei testamenti.
1579-09-25 (Notaio Mallamo) Nob. Santoro Gatto di Antonino. Si vede Giovanni Gatto fratello di Antonino.
1569-01-11 (Notaio Mallamo) Nob. Gio. Pietro Gatto
1678/1679 (Notaio Latella) 1678/1679 sindaco nobile Santonio Gatto
1600-05-08 (Notaio Marrapodi) Matrimonio tra Santonio Gatto di Santoro e della quondam Bradamente Oliva con Laudonia Micaleta del quondam Paolo ed Aloisia Furnari, è vedova del quondam Lattanzio Lardeo. Dote ducati 600. Si nota che l’avo di Santonio era Antonino Gatto.


Grazie
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Re: Cognome Gatto

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 7 novembre 2014, 16:16

Gattus ha scritto:Preg.mo dott. Bedini, accogliendo i suggerimenti vorrei sottoporre al suo giudizio la ”verifica, la valutazione e il grado di affidabilità delle notizie” sotto riportate:
“La casa Gatto (come dicono alcuni di quella) è dependente da Viterbo , di dove uscirono due fratelli Santonio e Gio; Maria, quello si accasò al contorno di Taverna, e Santonio in Reghio, dove hora gode gli honori della Nobiltà, Pompeo Dottore di fama portò la casa in Catanzaro, fà per arme questa famiglia un gatto levato in alto sopra tre monti, che tiene con la destra una stella, e traversato da una sbarra, che dal lato dritto scende al sinistro, e col piede destro alzato calca un libro”.
Tratto da “Memorie Historiche dell'Illustrissima, Famosissima e Fedelissima Città di Catanzaro, di Vincenzo D'Amato – 1670”.

Inoltre, nel libro “Storia di Reggio di Calabria da' tempi primitivi sino all'anno di Cristo 1797 – Vol.II, 1857” di Domenico Spano' Bolani, sono citati più volte Santonio e Pietro Gatto, sindaci della città di Reggio Calabria.
Queste e altre notizie che riportano il nome di Santonio o Santoro Gatto sono confermate in alcuni atti notarili dei notai Cumbo,Mallamo,Latella e Marrapodi di Reggio Calabria,dei quali evidenzio una parte:

1658/1659 (Notaio Latella) 1658/1659 sindaco nobile dr. Gio. Domenico Gatto
1555-09-16 (Notaio Cumbo) Nob. Cesare Gatto. Si vede nei testamenti.
1579-09-25 (Notaio Mallamo) Nob. Santoro Gatto di Antonino. Si vede Giovanni Gatto fratello di Antonino.
1569-01-11 (Notaio Mallamo) Nob. Gio. Pietro Gatto
1678/1679 (Notaio Latella) 1678/1679 sindaco nobile Santonio Gatto
1600-05-08 (Notaio Marrapodi) Matrimonio tra Santonio Gatto di Santoro e della quondam Bradamente Oliva con Laudonia Micaleta del quondam Paolo ed Aloisia Furnari, è vedova del quondam Lattanzio Lardeo. Dote ducati 600. Si nota che l’avo di Santonio era Antonino Gatto.

Grazie


Indubbiamente è positivo avere notizie dalle quali partire per le proprie ricerche ma per l'appunto va tutto rigorosamente verificato.
Dovrebbe anzitutto fare una ricerca genealogica sul proprio ramo e risalire almeno fino al Cinquecento.
In questo modo potrà verificare se il suo ramo è collegato a queste famiglie Gatto Nobili o meno.
La cosa non è affatto scontata.

Sul fatto poi che i Gatto catanzaresi o reggini possano derivare da quelli viterbesi è tutto da dimostrare.
Non sappiamo infatti il D'Amato da dove prendesse questa notizia che può essere anche falsa.
I cronisti dell'epoca infatti si basavano più su cose dette a voce che non su documenti.
Egli da come dice sembra che Santonio Gatto sia vissuto nella sua epoca ("Santonio in Reghio, dove hora gode gli honori della Nobiltà") ma in realtà come ha notato anche lei la presenza dei Gatto a Reggio è molto più antica.
Anche il Santoro vissuto nel Cinquecento e figlio di Antonino non è il primo Santonio dato che precedente a lui è Gio. Pietro Gatto che non è il fratello, ne il padre.

Insomma non è che ci si possa fidare tanto ..

PS
A Gioiosa Ionica la pasticceria Gatto è una delle migliori dell'intera Calabria! http://www.gattopasticceria.com/
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Re: stemma Gatto di martirano

Messaggioda gatto91 » domenica 14 dicembre 2014, 22:01

Salve a tutti,vedendo questo post mi chiedevo se eravate in possesso di una immagine dello stemma della famiglia gatto di martirano e se gentilmente potevate postarla qua ?
gatto91
 

Re: Cognome Gatto

Messaggioda Gatto Nero » sabato 14 marzo 2015, 0:38

PRECISAZIONE


Gentili Signori,

la nobile, esistente - ma non più fiorente - famiglia de Gattis di Martirano ha visto confermare la propria discendenza diretta dai Gatti Patrizi di Viterbo, dall'Istituto Genealogico Italiano di Firenze (GUELFI CAMAIANI).
Non si tratta quindi di illazioni o teorie campate per aria, ma di concreti esiti scientifici. Prego quindi di verificare l'esattezza di certi affermazioni presenti nella discussione
Lo stemma "de Gattis" che ho potuto vedere in altre discussioni sull'argomento non è quello degli "antichi de gattis", ma è quello della famiglia de' Gattis (dei Gatti di Martirano). Il primo della schiatta dei Gatti Patrizi di Viterbo che si trasferì in Martirano fu Nicola.

RingraziandoVi per l'attenzione concessa porgo i miei Distinti saluti


Francesco De Gattis
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Re: Cognome Gatto

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 14 marzo 2015, 5:33

Gatto Nero ha scritto:PRECISAZIONE

Gentili Signori,

la nobile, esistente - ma non più fiorente - famiglia de Gattis di Martirano ha visto confermare la propria discendenza diretta dai Gatti Patrizi di Viterbo, dall'Istituto Genealogico Italiano di Firenze (GUELFI CAMAIANI).
Non si tratta quindi di illazioni o teorie campate per aria, ma di concreti esiti scientifici. Prego quindi di verificare l'esattezza di certi affermazioni presenti nella discussione
Lo stemma "de Gattis" che ho potuto vedere in altre discussioni sull'argomento non è quello degli "antichi de gattis", ma è quello della famiglia de' Gattis (dei Gatti di Martirano). Il primo della schiatta dei Gatti Patrizi di Viterbo che si trasferì in Martirano fu Nicola.

RingraziandoVi per l'attenzione concessa porgo i miei Distinti saluti

Francesco De Gattis


In che anno si trasferì Nicola da Viterbo nel Catanzarese?
Da quale documenti si evince questa informazione?
Quali sono le motivazioni che lo spinsero ad un così lungo viaggio?

Sarebbe interessante capire meglio, perché in molti volumi antichi la famiglia Gatti di Viterbo è sempre detta estinta.

Servono dunque prove inconfutabili e non basta il D´Amato, un cronista secentesco che spesso confonde fatti realmente storici con le leggende.
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