Marchesi di Rende

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Marchesi di Rende

Messaggioda eurich » mercoledì 12 ottobre 2005, 0:04

In Spagna è stato riconosciuto il titolo di Marchese di Rende a Don Luis de Alarcon y Moreno, in data 25/12/1995.
A me invece risulta a tutt’oggi esistente un discendente diretto dei marchesi di Rende ovvero degli Alarcon de Mendoza .
Vi riporto il filo genealogico dei marchesi de La Valle Siciliana e marchesi di Rende:

http://gw.geneanet.org/index.php3?b=her ... 2=0;dag=on

Qualcuno saprebbe spiegarmi il perché?
eurich
 
Messaggi: 143
Iscritto il: mercoledì 14 settembre 2005, 19:30
Località: Reggio Calabria

Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 12 ottobre 2005, 2:42

La genealogia è autentica, almeno la successione è così. Ai Siciliano spetta il titolo di Marchese di Rende che fu concesso ad Angelica Caracciolo di Torella per refuta della sua famiglia, e confermato con Regio Decreto del Re Ferdinando III delle Due Sicilie il 12-10-1836. Successivamente ci fu una ulteriore conferma dal Re d'Italia con Decreto Ministeriale del 3-7-1929. La famiglia Siciliano apparteneva al patriziato di Giovinazzo fin dal 1738, ebbe cavalieri melitensi e credo anche un cardinale. Fu riconosciuta del titolo marchionale di Rende e insignita del titolo di conte di Gigliano (Regio Decreto di riconoscimento del 15-4-1929 e Regie Lettere Patenti 7-11-1929). I Siciliano sono ampiamente rappresentati, e Marco Fabio Siciliano è il detentore legittimo, qui in Italia, dei titoli sopra riconosciuti. Su questo non ci sono dubbi.

Alla fine bisognerebbe accertare come il Re di Spagna abbia riconosciuto il titolo (se ci sono dei limiti, motivazioni ecc.). I dati italiani sono di certo questi.
Davide Shamà
 

Messaggioda eurich » mercoledì 12 ottobre 2005, 9:09

Beh che io sappia c’è stato un po’ un farwest in Spagna con i titoli pseudo vacanti. Bastava essere vacante sulla carta, dimostrare di essere parente in qualche modo ed in assenza di altri pretendenti il gioco era fatto.
Pensiamo al Marchesato di Camarasa in Spagna estinto in linea diretta da moltissimi anni. Insieme al titolo c’era una chiesa stupenda e preziosissima a Ubeda provincia di Granada con palazzo etc…
Ci fu il figlio minore della duchessa di Medinaceli, Ignacio Fernandez de Cordoba, amici mi dicono essere senza scrupoli, che oltre ad aver ricevuto il titolo libero più importante dalla madre ovvero il ducato di Segorbe, fece il così detto, mi sembra, “expediente de dominio” col quale rivendicò di essere discendente dei marchesi di Camarasa ,cosa che gli fu riconosciuta e gli vennero dati anche tutti i beni che lui ovviamente fece rientrare nella fondazione Medinaceli, così è riuscito anche ad evitarsi le tasse. Credo che mi arriverà una denuncia ma la cosa la trovai scandalosa. Tutte queste cose le seppi in un viaggio a Sevilla nel 2001 quando si suicidò il fratello duca di Feria ed io mi trovavo proprio nel palazzo di Pilato quella mattina mentre è successo il fatto.
Credo che il nostro stimato Pierfelice degli Uberti ne sappia qualcosa in più di me su come venivano riconosciuti i titolo in Spagna, ma le stranezze sono tante; capisco sotto Franco ma nel 1995 è un po’ strano. Beh se pensiamo che don Juan Carlos I riconosce un altro pretendente al trono delle Due Sicilie…
eurich
 
Messaggi: 143
Iscritto il: mercoledì 14 settembre 2005, 19:30
Località: Reggio Calabria

Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 12 ottobre 2005, 12:20

tra le altre cose faccio notare che il marchesato di Valle Siciliana era un fidecommesso. Uno dei più antichi e duraturi del Regno di Napoli, istituito all'epoca di Carlo V.
Davide Shamà
 

Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 12 ottobre 2005, 14:16

eurich ha scritto:Beh che io sappia c’è stato un po’ un farwest in Spagna con i titoli pseudo vacanti. Bastava essere vacante sulla carta, dimostrare di essere parente in qualche modo ed in assenza di altri pretendenti il gioco era fatto.
Pensiamo al Marchesato di Camarasa in Spagna estinto in linea diretta da moltissimi anni. Insieme al titolo c’era una chiesa stupenda e preziosissima a Ubeda provincia di Granada con palazzo etc…
Ci fu il figlio minore della duchessa di Medinaceli, Ignacio Fernandez de Cordoba, amici mi dicono essere senza scrupoli, che oltre ad aver ricevuto il titolo libero più importante dalla madre ovvero il ducato di Segorbe, fece il così detto, mi sembra, “expediente de dominio” col quale rivendicò di essere discendente dei marchesi di Camarasa ,cosa che gli fu riconosciuta e gli vennero dati anche tutti i beni che lui ovviamente fece rientrare nella fondazione Medinaceli, così è riuscito anche ad evitarsi le tasse. Credo che mi arriverà una denuncia ma la cosa la trovai scandalosa. Tutte queste cose le seppi in un viaggio a Sevilla nel 2001 quando si suicidò il fratello duca di Feria ed io mi trovavo proprio nel palazzo di Pilato quella mattina mentre è successo il fatto.
Credo che il nostro stimato Pierfelice degli Uberti ne sappia qualcosa in più di me su come venivano riconosciuti i titolo in Spagna, ma le stranezze sono tante; capisco sotto Franco ma nel 1995 è un po’ strano. Beh se pensiamo che don Juan Carlos I riconosce un altro pretendente al trono delle Due Sicilie…


credo siano giudizi personali che nulla riguardano questo topic.
Davide Shamà
 

Messaggioda eurich » venerdì 14 ottobre 2005, 17:40

rinnovo la questione.
come è possibile che il titolo di Marchese di Rende sia stato considerato vacante in Spagna ed assegnato a Don Luis de Alarcon y Moreno discendente degli Alarcon in Spagna con l'atto di riabilitazione del titolo,quando invece esistono in Italia dei discendenti diretti e viventi dei Marchesi di Rende ovvero i membri della famiglia Siciliano e più precisamente Marco Fabio Siciliano che dovrebbe essere oggi 17 marchese di Rende e de La Valle Siciliana.
Chiedo l'aiuto ed il parere dei nostri stimati moderatori.
FB
eurich
 
Messaggi: 143
Iscritto il: mercoledì 14 settembre 2005, 19:30
Località: Reggio Calabria

Messaggioda pierfe » venerdì 14 ottobre 2005, 19:27

Il titolo fu effettivamente riabilitato nel 1968 da don Luis Alarcón y de la Lastra. Si tratta del titolo concesso il 30 giugno 1532 a don Fernando de Alarcón y Illanes, marchese della Valle Siciliana.
Alla morte del primo riabilitato seguì la successione spagnola.
Il motivo per cui fu riabilitato è perchè nessuno degli italiani si fece vivo in Spagna a reclamare il titolo (allora era possibile oggi non lo è più).
Ricordate che il titolo odierno spagnolo deve considerarsi un nuovo titolo spagnolo e non il titolo "sicialiano".
Se gli eredi italiani hanno maggior diritto (in accordo alla legge spagnola) possono fare causa all'attuale marchese di Rende, se vinceranno la causa il titolo di marchese di Rende verrà cancellato e così sparirà dalla storia (oggi non è più possibile ottenere per uno straniero una riabilitazione in Spagna, salvo che ci siano validi motivi per riabilitarlo... ovvero grande opere benefiche a favore del Regno di Spagna)
Pier Felice degli Uberti
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
Presidente IAGI
 
Messaggi: 2407
Iscritto il: domenica 12 gennaio 2003, 2:11
Località: Bologna

Messaggioda eurich » lunedì 17 ottobre 2005, 11:05

Ma perchè i Siciliano dovevano reclamare il titolo se gli era già stato riconosciuto dal Re d'Italia nel '29 come ha riportato Shamà?
Capisco in caso d'inerzia della famiglia e disinteresse, potrebbe essere giustificato; ma in questo caso la famiglia non si sentiva chiamare in causa, perchè per i Siciliano sarà stata pacifico il riconoscimento per i loro discendenti del titolo di Marchesi di Rende.
Perchè venne considerato vacante e perchè il re di Spagna può riconoscere e riabilitare un titolo non più presente sul territorio spagnolo, titolo riconosciuto tra l'altro da altro sovrano?
E trovo molto triste una eventuale causa contro gli Alarcon, sicuramente dicendenti non diretti ma collaterali, da parte dei Siciliano visto che sparirebbe il titolo stesso dalla storia. Mi sembra un impasse; spero che l'Italia incominci a svegliarsi e a tutelare la propria Storia, qui non si parla più di semplice vanità umana o di aristocrazia e monarchia ma di salvaguardare una verità storica. Storia fatta di grandi nomi ma anche di persone quasi sconosciute ai più ma che con il loro facere quotidiano hanno contribuito secondo le loro possibilità alla creazione di un futuro che oggi costituisce il nostro presente e va salvaguardato.
eurich
 
Messaggi: 143
Iscritto il: mercoledì 14 settembre 2005, 19:30
Località: Reggio Calabria

Messaggioda Davide Shamà » lunedì 17 ottobre 2005, 11:55

ti stai confondendo. I Siciliano sono Marchesi di Rende, non di Valle Siciliana, come ho spiegato nell'altro topic su Gambatesa e Monacilione. Il titolo su Valle Siciliana non spetterebbe loro comunque. Sono i Caracciolo di Torella i legittimi detentori, almeno qui in Italia.
E più che "reclamare" (i Caracciolo sono legittimi possessori sic et simpliciter) dovevano tutelarsi presso le sedi opportune in Spagna. Dimentichi che nel 1968 i titoli in Italia erano già da molto tempo non più riconosciuti, dunque il Decreto Ministeriale in favore dei Torella del 2-4-1889 non ha più forza di legge. Per il resto concordo con quanto scrivi, l'atto spagnolo del 1968 è un abuso.
Davide Shamà
 

Messaggioda eurich » lunedì 17 ottobre 2005, 11:59

io parlavo di Rende infatti non ho nominato i marchesi de La Valle Siciliana :D
eurich
 
Messaggi: 143
Iscritto il: mercoledì 14 settembre 2005, 19:30
Località: Reggio Calabria

Messaggioda Davide Shamà » lunedì 17 ottobre 2005, 12:46

eurich ha scritto:io parlavo di Rende infatti non ho nominato i marchesi de La Valle Siciliana :D


la prima frase mi ha sviato dalla retta via :cry: Maledette diotrie calanti :D
Davide Shamà
 


Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 11 ospiti