Buongiorno Matteo,
Mi fa piacere che abbia trovato interessante la mia nota. In realta' vorrei ora essere un po' piu' preciso, perche' rileggendo con maggiore attenzione il suo
primo messaggio, ho visto che il suo avo Federico e' registrato come "di Antonio"; quindi verosimilmente non si tratta di un trovatello, a meno che non fosse
stato affiliato, ma in quel caso penso avrebbe preso comunque il cognome di Antonio.
Ad ogni modo questo non modifica sostanzialmente l'ipotesi, la sposta solo temporalmente, perche' ad essere precisi e' dal 1817 che ai trovatelli vengono attribuiti
cognomi di fantasia, come ho trovato attestato in una scheda dell'Archivo di Stato di Firenze:
"Fino al 1817 gli esposti erano facilmente riconoscibili anche in età adulta poiché il loro cognome poteva derivare dal nome dell'istituto che li aveva accolti: da quell'anno, però, una legge stabilì che il cognome dovesse essere tale da non rivelarne immediatamente l'origine. Il cognome attribuito, inoltre, non doveva essere "ridicolo" o "indecente", né essere confondibile con i cognomi di famiglie illustri. Dal 1822 furono i parroci che tenevano a battesimo gli esposti a imporre loro, con il nome, anche il cognome, attenendosi alle regole suddette."
Se il suo avo Federico e' nato nel 1845, potrebbe essere che il di lui padre Antonio fosse nato intorno al 1817 o negli anni subito successivi..
Tra l'altro, ma non so se la potra' aiutare, a Firenze ha avuto origine una catena di negozi di ottica, ora titolare di vari negozi sia in citta' che altrove, chiamata appunto Guidoreni, che io credevo essere un nome inventato (magari per il richiamo artistico) e che invece ho scoperto essere il cognome della famiglia proprietaria. Magari potrebbe contattarli (
www.otticaguidoreni.it) e chiedere se hanno qualche riferimento genealogico che potrebbe farla risalire ad un antenato comune..
Di nuovo, buona fortuna
"what your wisdoms could not discover, these shallow fools have brought to light"