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Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72
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robyn ha scritto:Ieri,ho saputo che un mio carissimo amico,cadetto di una famiglia baronale,risalente al xv secolo,è stato recentemente decorato del cavalierato d'ufficio dello SMOC ramo Spagna,mi chiedo come è possibile? gli sarebbe spettato il grado Jure sanguinis.Forse perchè è un discendente cadetto,visto che il baronato spetta al cugino,ma sempre nobile è.Eppure la sua famiglia risulta nel libro d'oro.Pensavo di chiederglielo,ma poi ho ritenuto cosa migliore scrivere a questo forum per capirci meglio,la cosa che ho pensato è che probabilmente non ha presentato tutte le prove nobiliari richieste,o se addirittura non gli interessa farlo,perche da come lo conosco è un tipo riservato e modesto.Voi che ne pensate? Cordiali saluti.

nicolad72 ha scritto:Lo status nobiliare non comporta il diritto ad una ammissione nelle categorie nobiliari di un ordine... evidentemente i meriti (o l'età) non sono stati reputati sufficienti per un cavalierato diverso da quello d'ufficio.
l'equazione nobile = jure sanguinis o giustizia (restano al costantiniano ma lo stesso dicasi - e con maggior forza - per malta) è pura fantascienza e non sempre è così .contata.

nicolad72 ha scritto:Pierfelice... sai che non concordo sul "discorso accademico" della nobiltà perché la sua essenza giuridica risiede prima nel diritto naturale e poi solo nella sua regolamentazione in quello positivo... il secondo è (non sempre) a disposizione degli stati o degli enti sovrani in genere, il secondo assolutamente no.
il Merito fa ed anche la nobiltà fa... Per divenire cavaliere di Onore e Devozione nello SMOM (che ricordo è Sovrano) occorrono la nobiltà generosa ed i meriti che giustificano l'ammissione come cavaliere nello SMOM (ossia quelli che un non nobile deve avere per divenire cavaliere di GM)... poi ovviamente necessitano anche altri requisiti, ma mi fermo a questi perché questi sono quelli che riguardano la presente discussione.
Non basta essere principi di ... e avere nobiltà generosa per bussare alle porte dello SMOM e pretendere il cavalierato di on e dev. lo stesso dicasi per il Costantiniano che come lo SMOM ha mantenuto delle classi riservate ai nobili.

gnr56 ha scritto: (...) se un cavaliere dell'OESSG e dello SMOM viene ricevuto nello SMOCSG è prassi conferire, nelle categorie non nobiliari, almeno il grado di merito oppure le due citate appartenenze non hanno alcuna influenza sul grado di assegnazione potendo quindi il neocavaliere fare il suo ingresso anche e solo con il grado d'ufficio (...)
Bessarione ha scritto:Non essendo io un membro dell'Ordine, riapro questa discussione per chiedere un'informazione: qual è l'attuale prassi per il grado di ammissione di non nobili nell'Ordine Costantiniano (ramo spagnolo)?
Nello specifico, recentemente ho saputo di un paio di persone che, da Cavalieri d'Ufficio, hanno ricevuto la promozione a Cavalieri di Merito; inoltre, in questa discussione si parla di ammissione come Cavalieri d'Ufficio anche di persone di tutto rispetto.
L'idea che mi sono fatto è dunque che l'ammissione di non nobili avvenga, di norma, con il Cavalierato d'Ufficio e il Cavalierato di Merito venga concesso solamente dopo anni di effettivi meriti acquisiti nei confronti dell'Ordine.
Mi sbaglio?
Un tempo, invece, mi sembra (potrei forse confondermi con il ramo francese) che vi fosse la prassi di conferire il Cavalierato di Merito all'ammissione dell'Ordine e che il Cavalierato d'Ufficio venisse concesso solo in rari casi qualora i candidati fossero ancora troppo giovani o privi di un "curriculum corposo".


Alessio Bruno Bedini ha scritto:Non faccio parte del SMOC ma ho molti amici in entrambi i rami napoletani.
Quello che so dunque è che l'ammissione e la promozione sono valutate caso per caso, come è anche giusto che sia, anzitutto dal Delegato che propone e relaziona sulle qualità e altre caratteristiche del candidato, come ad esempio età, professione, status ecc.
Sagittario ha scritto:Alessio Bruno Bedini ha scritto:Non faccio parte del SMOC ma ho molti amici in entrambi i rami napoletani.
Quello che so dunque è che l'ammissione e la promozione sono valutate caso per caso, come è anche giusto che sia, anzitutto dal Delegato che propone e relaziona sulle qualità e altre caratteristiche del candidato, come ad esempio età, professione, status ecc.
Tutto corretto, ma occorre citare alcuni "sbarramenti per l'accesso all'Ordine" stabiliti (nero su bianco) per militari e appartenenti alle Forze di Polizia che aspirano allo SMOC (Sp.).
Essi possono venire accolti esclusivamente se in possesso almeno del grado di Capitano (o equivalente). Eccezion fatta per Carabinieri, Finanzieri e Poliziotti per i quali è sufficiente il grado di Tenente (o equivalente). Per costoro è prevista la Categoria di Merito.
Accademista ha scritto:Buongiorno,
lo sbarramento citato era una prassi di qualche anno fa ed, ad oggi, non mi sembra più applicata: conosco tantissimi sottufficiali e graduati appartenenti all'ordine (entrambi i rami), anche con gradi superiori a ufficio.
cordialmente
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