Creazione stemma

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Re: Creazione stemma

Messaggioda Tilius » mercoledì 2 luglio 2014, 17:42

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Cioè, nel 2014 state consigliando seriamente a questo Utente inesperto di crearsi il suo stemma ex novo secondo i "re-go-la-men-ti" della cessata Consulta araldica del Regno? [yikes.gif] Perchè quei regolamenti "sono stati gli ultimi" e quindi sarebbero da seguire???

Non usare il plurale "state".
Vincé sta (terza persona singolare) consigliando etc etc etc.
:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Creazione stemma

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 2 luglio 2014, 17:53

Beh se vengono dette delle inesattezze non da poco i più esperti dovrebbero tuttavia avvisare il povero Chicco, che, magari, in buona fede ci crede davvero...
Tilius, dai...
F.
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar
Avatar utente
Franz Joseph von Trotta
 
Messaggi: 1664
Iscritto il: martedì 2 dicembre 2003, 13:57

Re: Creazione stemma

Messaggioda marcello semeraro » mercoledì 2 luglio 2014, 17:58

Riporto a tal proposito quanto detto dal buon Cravarezza qualche post fa, perchè mi ritrovo in toto:

Per le norme riportate da Delehaye, tutte correttissime, ricordo che erano le norme del Regno d'Italia e quindi andavano scrupolosamente rispettate all'epoca. Oggi non sono in vigore e quindi non è necessario rispettarle fino all'ultimo codicillo. Sono utili per avere delle linee guida riguardanti gli stemmi araldici personali quando erano tutelati dallo Stato e per evitare utilizzi impropri di elementi che, per quanto non tutelati oggi, sarebbero non consoni ad uno stemma personale non nobiliare, per quanto non sanzionabili.
URIA MATER
Avatar utente
marcello semeraro
 
Messaggi: 1232
Iscritto il: sabato 5 aprile 2014, 15:39
Località: Oria

Re: Creazione stemma

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 2 luglio 2014, 18:07

Infatti, a tal proposito si può essere più elastici circa il grado di brunitura dell'elmo piuttosto che sull'uso dei sostegni: lasciamo spazio ai gusti personali a riguardo, senza vincolarci troppo ai regolamenti non più in vigore.
Per il resto, mi pare che lo stemma stia riuscendo abbastanza bene e lo trovo interessante e di buon gusto.
Forse abbasserei un poco gli svolazzi (non dovrebbero superare il cercine, secondo me).
Riguardo alla M e la rosa sulle pagine del libro, si potrebbe provare ad inserire su una pagina la M e sull'altra la rosa, così da rendere più semplice il disegno, soprattutto quando sarà riprodotto in piccolo.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
---------------------------------
"Vince te ipsum"
Avatar utente
T.G.Cravarezza
Amministratore
 
Messaggi: 6674
Iscritto il: sabato 11 gennaio 2003, 22:49
Località: Torino

Re: Creazione stemma

Messaggioda Delehaye » mercoledì 2 luglio 2014, 19:56

Franz, Maurizio... mi prendo TUTTE le mie responsabilità! :-)

nessuno vieterà in italia a crearsi uno stemma come si vuole, le "regole" universali alla fine sono poche e facili da seguire... ma son "regole" che potrebbero ben essere NON seguite. chi censurerebbe la violazione delle regole? in italia mica qualcuno può vietare che io possa creare/utilizzare uno stemma disegnato con delle "astrusità"! non c'è la vituperatissima commissione araldica italo-savoiarda! ma neppure gli "uffici" araldici (e le loro prescrizioni) delle entità statali pre unitari, ovviamente! tutto è lasciato al gusto personale. ed alla "censura" moral-etica-estetica di chi un po' quella materia mastica... ma nulla di più!
il "non si fa in araldica" che vincolo allora avrebbe? perchè non affiancare (NON cucire!) due smalti non metallici affianco, ad esempio?

che le regole ingessanti italo-savoiarde (che si possono ricondurre a queste 3 date: 1870-1905-1943) siano a volte folli, a volte assurde, a volte orripilanti... spesso tutte 2 assieme... è un giudizio "personale" (condivisibile o meno... magari maggiorativamente non condivisibile), ma era l'ultima regola araldica che DOVEVA essere applicata in italia.

io adesso sono un novello aspirante possessore di stemma: che fare?
lo creo.
devo seguire delle regole? posso seguire delle regole? voglio seguire delle regole?
quali sono queste regole?
queste regole sono o no vincolanti?
c'è qualcuno che deve/può/vuole censurarmi? e questo qualcuno che potere censurante ha?
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
Avatar utente
Delehaye
 
Messaggi: 2332
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2012, 1:42
Località: Napoli

Re: Creazione stemma

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 2 luglio 2014, 20:16

Delehaye, come hai giustamente scritto tu, in Italia non c'è tutela per gli stemmi araldici personali, pertanto non ci sono regole a cui doversi attenere pena sanzione statale. Da un punto di vista legale possiamo rimetterci a qualsiasi norma del passato, da quelle del Regno d'Italia a quelle del Regno Duosiciliano, a quelle della Serenissima financo a quelle che ci inventiamo noi stessi: nessuno potrà sanzionarci. A questo punto, oggi 2014, non ci sono norme/regolamenti statali a cui rifarci, ma unicamente quell'insieme di regole che hanno determinato, in circa mille anni, la scienza araldica, da Napoli a Londra, da Madrid a San Pietroburgo. Sono quelle norme araldiche accettate pressoché universalmente che prevedono, bene o male, che l'elmo posto in maestà si addice ai sovrani, che il manto regale è, per l'appunto, per i sovrani, che un determinato tipo di corona indica, almeno in determinati luoghi e tempi, una dignità nobiliare...
Questo significa buttare al mare le nostre tanto vituperate leggi araliche italiane? No, si possono prendere in considerazione, come ho scritto precedentemente, come delle linee guida, tanto per farsi un'idea su come si sarebbe dovuto comportare un cittadino italiano durante il Regno per dotarsi di uno stemma araldico. Sono norme che, nel bene e nel male, con tutte le loro limitazioni, fornivano una sorta di utile vademecum e che oggi possono essere considerate a tale livello, non vincolanti.
Se si vorrà usare uno scudo rotondo piuttosto che pentagonale, potrei essere in disaccordo perché non si violerebbero solo i regolamenti del Regno d'Italia, ma le norme della scienza araldica. Se invece la questione è sul livello di brunitura di un elmo cittadino, beh, possiamo lasciarci andare di più ai gusti personali, poiché è vero che le norme italiane prevedevano l'elmo brunito, ma non ritengo così vincolante, oggi 2014, tale norma né considero la sua violazione lesiva della storia dell'araldica, così come potrò decidere di usare un cimiero anche senza essere nobile, o 5 piume piuttosto che tre o dei sostegni/tenenti perché rappresentano degli elementi utili ad identificare meglio la storia familiare...
In definitiva, non essendoci più un Regno ed una specifica legislazione, possiamo rifarci, con la giusta conoscenza, alle norme "universali" dell'araldica, ovviamente anche sfruttando le norme locali del territorio a cui apparteniamo, ma senza esserne vincolati sino all'ultimo codicillo.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
---------------------------------
"Vince te ipsum"
Avatar utente
T.G.Cravarezza
Amministratore
 
Messaggi: 6674
Iscritto il: sabato 11 gennaio 2003, 22:49
Località: Torino

Re: Creazione stemma

Messaggioda Delehaye » mercoledì 2 luglio 2014, 21:07

giusto, Tomaso! :-)

ma anche rifarsi in maniera, logica (magari "maniacalmente" logica, ma pedissequa, eheheheh ;) ) all'ultima legislazione vigente del territorio di mio riferimento può essere una regola da seguire! nevvero? ;)
non è che ... frizzi e lazzi e... pernacchi... ;) solo perchè la si segue, nevvero?
seguirla è un errore/orrore? :-)
non seguirla è cosa bella/buona/giusta? ;)

una visione "talebana" - SEMPRE esecrabile! - è tale sia da un lato che dall'altro... ne convieni? ;) ne convenite? ;)

le posizioni basta dirle, esprimerle, sottoscriverle e spiegarle, dando i parametri ed i riferimenti di ciò che si afferma... dire "io farei così, perchè..."... poi ognuno è libero, ovviamente, di fare ciò che vuole, perfino disegnare il proprio stemma... esagonale, che viola delle "regole" non scritte, universalmente riconosciute... ma chi e come potrebbe censurarlo? ;)

p.s. uno stemma "esagonale"... eheheheh ;) :
Immagine
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
Avatar utente
Delehaye
 
Messaggi: 2332
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2012, 1:42
Località: Napoli

Re: Creazione stemma

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 2 luglio 2014, 21:44

Perfetto.
Dopo la giusta spiegazione eziologica dei consigli forniti al nostro Chicco9324, possiamo ritornare al tema della discussione ed allo stemma in questione.
Sul piatto ci sono molti consigli, alcuni rifacenti al buon gusto araldico generale, altri rifacenti alle leggi del Regno d'Italia. Sarà poi Chicco a decidere quali consigli seguire.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
---------------------------------
"Vince te ipsum"
Avatar utente
T.G.Cravarezza
Amministratore
 
Messaggi: 6674
Iscritto il: sabato 11 gennaio 2003, 22:49
Località: Torino

Re: Creazione stemma

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 2 luglio 2014, 22:44

Si tratta sostanzialmente di metodo ed opportunità. Come sappiamo esiste un secolare "galateo araldico" che è fatto di ben poche consolidatissime consuetudini compositive ed iconografiche che, in alcuni casi, hanno poi avuto una tardiva codificazione in una serie di norme. Ma non sempre e non ovunque. Nel caso dalla brevissima legislazione nazionale sabauda, - durata nemmeno 50 anni a fronte di una disciplina di ben otto secoli circa - che lei indicava all'utente come vincolante "volenti o nolenti" - la mia sorpresa era in questo "volenti o nolenti" indicato ad un utente inesperto -, alcuni vincoli precettivi e formali furono "inventati" solo allora, con un metodo burocratico lontano dall'approccio storico filologico dell'araldica contemporanea. Norme inventate nella necessità di costruire una precisa "gerarchia visiva" conforme alla mentalità dell'epoca, e soprattutto, a creare una sorta di "araldica italiana" di fatto inesistente viste le profondissime e longeve differenze tra le "araldiche" degli stati italiani.

Cosi a fronte di una varietà assoluta da sempre praticata "sul campo" si prescrissero in quel regolamento limiti, vincoli e minuzie formali: tra queste ricordiamo il solo scudo obbligato, il sannitico - di certo il più brutto -, per gli stemmi borghesi, di "distinta civiltà", l'elmo tondo e chiuso, dalla colorazione brunita, con una precisa inclinazione, il divieto all'uso di cimiero etc.

Ora invocare il rispetto a questo "regolamento tecnico" tardivo, breve, e basato su una mera visione burocratica per la creazione di uno stemma ideato nel 2014 può essere una scelta naturalmente, ma deve essere indicata come possibilità e non "volenti o nolenti"; se infatti si osserva l'araldica vera, quella usata e praticata quotidianamente lungo i secoli si vedrà che nessuna di queste "norme" costituiva realmente quei vincoli formali che si vorrebbero come irrinunciabili. In certe aree settentrionali ad esempio l'uso del cimiero era normalmente praticato anche negli emblemi borghesi, in altre prevalse il solo scudo con corona etc. sebbene a seconda delle epoche la combinazione scudo-elmo-cimiero sia presente in tutt'Italia, anche in Meridione.

Oggi che la creazione di uno stemma ex novo è sostanzialmente un libero piacere personale dettato dal buon gusto e dalla cultura, è più opportuno rispettare la più longeva vera tradizione storico-iconografica dell'araldica nei suoi aspetti estetici più belli - pensiamo alle forme più proprie, quelle originali medioevali e rinascimentali ad esempio - e magari quelle consuetudini della propria area regionale - una buona prima domanda all'Utente sarebbe stata ad esempio "di che città/ regione sei?" per collegare il suo stemma ad una tradizione araldica particolare e originale - oppure bisogna ispirarsi ad una normativa burocratica durata lo spazio di un mattino, dalla scarsissima applicazione reale, distinta dall'estetica pompier tardo ottocentesca? Chi aprisse un buon trattato di araldica potrà osservare infinite bellissime illustrazioni di stemmi. Temo che esemplari perfettamente conformi al "Regolamento tecnico-araldico del 1943" siano piuttosto pochini.

Saluti,

F.
Ultima modifica di Franz Joseph von Trotta il mercoledì 2 luglio 2014, 22:46, modificato 1 volta in totale.
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar
Avatar utente
Franz Joseph von Trotta
 
Messaggi: 1664
Iscritto il: martedì 2 dicembre 2003, 13:57

Re: Creazione stemma

Messaggioda Delehaye » giovedì 3 luglio 2014, 0:49

ringrazio sinceramente Franz per la perfetta, pacata ed esaustiva (e CONDIVISIBILE!!!) disamina dell'argomento! ;)

spendere qualche parolina in più, con questi toni e con queste argomentazioni, non solo rende il tutto più godibile ed interessante, ma anche più preciso ed educativo! chapeau! [thumb_yello.gif]

;)

la "talebaneria", come già detto spocchiosa e fintamente "arguta", o "finto-ironica" e/o "finto-sarcastica", invece, sortisce gli effetti contrari! ;)

poi, ovviamente, pacatamente si può discutere, sui gusti, orientamenti, inclinazioni prettamente personali e magari dettati anche da qualcosa che va al di la del personalismo e della soggettività.

76 anni (1870-1946) di legislazione araldica italian-savoiarda son pochi rispetto all'eternità, ma se per convenzione poniamo l'anno 1000 per la nascita dell'araldica, come la intendiamo, essi rappresentano il 7,50% del tempo "araldico" fino ai giorni nostri... e l'8,31% se poniamo l'"inizio" al 1100 ;)
quei regolamenti italian-savoiardi possono essere (sono) stati scritti coi piedi, possono essere (sono) stati odiosi per 1001 motivi (e qualcuno di questi motivi, poi... diciamolo... neppure così... "nobile" ;) ), ma liquidare, sempre, quei 76 anni come una manciata insignificante non è poi così "corretto" (piacente o non piacente quella legislazione e normativa).

qualsiasi "regola" araldica avrà avuto un inizio. dal 1000 all'oggi. qualcuna allegramente e piacevolmente accolta, altre meno.
chissà, quando il "vaio" grafico fu schedulato per la prima volta, quali e quante discussioni tra pro e contro ci furono. magari tra chi riteneva orripilante qualla graficizzazione di una pelliccia in maniera così "innaturale" e tra i "pro", futuristi stilizzatori dell'epoca che invece vedevano il futuro... ;)

poi oggi utilizzare ad esempio uno scudo a tacca, inclinato, magari con un elmo a berrettone con cimiero e svolazzi... in italia si è liberissimi di farlo... e graficamente è sucuramente più gradevole di uno stemma stilato secondo gli orpelli italian-savoiardi otto-novecenteschi...
ma...
ma... uno stemma come quello è uno stemma di quell'epoca. non certo della nostra. che quello italian-savoiardo lo sia? no di certo! ma sarebbe in lettura più vicino a quelli "odierni"!
in un epoca dove l'apparire, spesso e volentieri, travalica la sostanza... quello stemma medievaleggiante sarebbe un'ulteriore tessera all'intorbidimento di una lettura... ed oramai chi si ferma più a leggere ed approfondire? oramai siamo (plurale majestatis - escludo noi che stiamo qui a discutere di cose che per la maggioranza potrebbero sembrar di lana caprina!) un popolo di "app"eggianti... di precotti... di fossero-i-Bignami!
proporre quello stemma creato nel 2014... ma con forme ispirative medievali... ai più risulterebbe PROVA di antichità! chi approfondirebbe?

da qualche mese mi sto dilettando a stilare alberi genealogici delle fantomatiche dinastie italiane (quelle con i riconoscimenti dei tribunali arbitrali per intenderci) e di fanta-ordini (per i gran maestri...)... e ci sono degli STRAFALCIONI che farebbero inorridire uno studentello di storia. (se lo studentello di storia conoscesse un po' la storia, e l'approfondisse un po'...). eppure quella prosopopea legata all'ostentazione simbolica acchiappa... tragicamente.

il mio essere "attaccato" a quella visione proposta... è anche per un "banale" motivo di... "profilassi" (e credo che qui sia Franz, che Maurizio, che Tomaso... mi comprendano!)

non credo comunque che questi nostri scambi d'opinione siano stati troppo OT, visto che il topic verteva sulla creazione di uno stemma, ma esso va collocato in una discussione ed una coscientizzazione più ampia! :-)

scusatemi il mio essere prolisso.
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
Avatar utente
Delehaye
 
Messaggi: 2332
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2012, 1:42
Località: Napoli

Re: Creazione stemma

Messaggioda stefano55 » giovedì 3 luglio 2014, 11:04

Non so se è già stato chiesto: suppongo che vengano usati programmi appositi per la realizzazione di tali stemmi, quali sono?
stefano55
 
Messaggi: 247
Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2012, 15:02

Re: Creazione stemma

Messaggioda stefano55 » giovedì 3 luglio 2014, 11:10

Delehaye ha scritto:ringrazio sinceramente Franz per la perfetta, pacata ed esaustiva (e CONDIVISIBILE!!!) disamina dell'argomento! ;) [omissis]

Leggo sempre con piacere le Sue considerazioni sul forum e le considero puntuali e appropriate.
stefano55
 
Messaggi: 247
Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2012, 15:02

Re: Creazione stemma

Messaggioda Tilius » giovedì 3 luglio 2014, 11:54

Delehaye ha scritto:da qualche mese mi sto dilettando a stilare alberi genealogici delle fantomatiche dinastie italiane (quelle con i riconoscimenti dei tribunali arbitrali per intenderci) e di fanta-ordini (per i gran maestri...)... e ci sono degli STRAFALCIONI che farebbero inorridire uno studentello di storia. (se lo studentello di storia conoscesse un po' la storia, e l'approfondisse un po'...). eppure quella prosopopea legata all'ostentazione simbolica acchiappa... tragicamente.


Progetto quanto mai interessante.
Partecipamene, te ne prego.
:D
Маурицио Тигльери
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 13094
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Creazione stemma

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 6 luglio 2014, 0:24

Cari amici,
non vorrei ripetere cose già dette.
Sono state espresse tante opinioni, tutte ragionevoli. E non voglio pronunciarmi a favore dell'uno o dell'altro punto di vista, ognuno rispettabilissimo.

Personalmente sono dell'idea che il regolamento araldico del Regno d'Italia, essendo un pezzo (sia pur breve) di storia della nostra materia - che poi scienza documentaria della storia è! - vada quantomeno conosciuto e in certa misura anche tenuto presente da chi si cimenta nella realizzazione di un nuovo stemma. E questo non solo (e non tanto) perchè di fatto si tratta dell'ultima regolamentazione prodotta in campo araldico nel nostro Paese, ma anche e soprattutto per quel lodevole tentativo di unificazione operato anche in questo ambito che tale regolamentazione ha rappresentato.
Ora, conoscere e tener presente un regolamento non significa necessariamente attenersi ad esso senza poter discostarsene minimamente (e se necessario abbondantemente) nella creazione di stemmi contemporanei. Tanto più se un regolamento di fatto può venire a trovarsi non più in vigore. D'altra perte, usi locali che hanno avuto il loro peso negli Stati pre-unitari, potrebbero contribuire ancora oggi alla realizzazione di un felicemente riuscito stemma creato ex-novo.
L'araldica ha sì conosciuto nel corso dei secoli leggi e decreti. Ma vive soprattutto di un suo più genuino stile, di sue più consolidate consuetudini, e di un suo preciso spirito. E tutto questo travalica confini regionali e nazionali. E supera (non annullandolo, ma indirizzandolo) anche il pur lecito gusto personale.

L'araldica è sì una scienza, ma vive del respiro dell'arte e della flessibilità dei suoi metodi.
Il buon araldista sa bene che i vincoli dai quali non potrà mai minimamente allontanarsi sono due: uno scudo entro cui racchiudere lo stemma, e l'intenzione di effigiarvi figure e smalti con spirito araldico.
Regole da una parte e consuetudini dall'altra devono orientare alla creazione di uno stemma che sia degno di questo nome, e non bloccarne la più soddisfacente riuscita.
E se le regole (a parte quelle inviolabili tendenti ad evitare abusi) non devono imprigionare, le consuetudini e lo spirito araldico devono decisamente orientare e guidare la libertà nella creazione di un nuovo stemma.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Re: Creazione stemma

Messaggioda chicco9324 » domenica 6 luglio 2014, 14:36

Buongiorno,
finalmente riesco a postare le immagini delle nuove versioni.
Le 3 versioni differiscono principalmente per gli ornamenti esteriori, nella seconda immagine ho invertito da un lato azzurro-argento, nella terza ho sostituito da un lato oro-nero.

Immagine

Immagine

Immagine

Cosa ne pensate?
Resto in attesa delle vostre opinioni,
Cordiali saluti
Chicco
chicco9324
 
Messaggi: 15
Iscritto il: mercoledì 25 giugno 2014, 13:11

PrecedenteProssimo

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 9 ospiti