Sulle Paludi Pontine e i Caetani di Sermoneta

Discussioni ed informazioni sui tutti i testi che si possono reperire di araldica, genealogia, storia di famiglia, ordini cavallereschi e sistemi premiali / Discussions and information regarding all available texts on heraldry, genealogy, family history, orders of chivalry and systems of merit

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Sulle Paludi Pontine e i Caetani di Sermoneta

Messaggioda MMT » giovedì 16 giugno 2005, 11:14

Segnalo l'interessante libro edito dalla Newton&Compton di Vittorio d'Erme: "La palude dei Papi-scandali, intrighi politici e lotte di potenti famiglie nelle Paludi Pontine del Cinquecento: un'originale bonificazione per un paesaggio deserto e bellissimo, dai diari di un architetto fiammingo improvvisamente scomparso". II ed. 2004.

Questo lavoro è una sorta di tributo ad un progetto interessante della Famosa Bonifica. Ma non è coevo alla stessa: venne elaborato dall'architetto Van Vyck per conto dei Caetani di Sermoneta.
Il testo, tra l'altro, comprende i bellissimi disegni del famoso Gelasio Caetani sulla propria famiglia e dunque anche stemmi Caetani e vedute di palazzi e castelli, in primis quello di Sermoneta, ma anche di tombe ed antenati.
Si riportano in gran parte i quaderni di questo architetto, che sembra siano stati rinvenuti per caso in un muro nel corso di un restauro dentro una cassetta coeva.

Vi sono comunque alcune imprecisioni genealogiche come quella di considerare del tutto estinti i Caetani, che invece sopravvivono, non nel ranmo di Sermoneta, ma negli altri.
Il lavoro riguarda ed interessa ovviamente tutte le città ed i paesi adiacenti alle Paludi tra cui: Bassiano, Cisterna, Cori, Nettuno, Ninfa, Priverno, Sezze, Terracina oltre ovviamente a Sermoneta.

Una breve considerazione: l'autore quasi rimpiange le vecchie Paludi ed il loro paesaggio, semza minimanete considerare le malattie che portava un così malsano paesaggio. Sulla questione scrisse un saggio il parente Ignazio Tuccimei (1824-1888) dottore e medico chirurgo comprimario di Bracciano: Storia di tossicemia palustre con osservazioni relative all'azione del miasma dei psludi sul composto vivente del 1867, nel quale descrive la malattia della sorella Agata Tuccimei Iucci (1822-1891) contratta a Sezze e guarita all'aria salubre di Capranica Prenestina.


Michele M. Tuccimei di Sezze
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 16 giugno 2005, 15:18

Un'interessante ed intelligente ricostruzione di quei tristi ambienti naturali è stata di recente attuata nel museo multimediale di Piana delle Orme, limitrofo a Latina:
http://www.pianadelleorme.it/

Grazie della segnalazione, caro Michele.

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Messaggioda MMT » giovedì 16 giugno 2005, 15:26

credo di esserci stato: lo shop è pieno di vecchi attrezzi militari, simpatici, a pochi euro... per chi va matto di queste cose credo sia un'ottima gita da prendere in considerazione! :wink:


Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 16 giugno 2005, 16:08

...certo, ma non sminuire la qualità delle tante e suggestive ricostruzioni a grandezza naturale della Palude Pontina ante e post bonifica!

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Messaggioda Cottoneum » giovedì 16 giugno 2005, 17:06

A questo punto manca l'intervento di Francesco Pompili, un'autorità in materia!
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Messaggioda FP » giovedì 16 giugno 2005, 17:14

Eh eh...ti ringrazio per il complimento immeritato, Giovanni! :wink:

Sono contento che Michele ci abbia segnalato questo libro e soprattutto ci abbia ricordato l'importanza storica della mia provincia.

Fra' Eusanio, anch'io sono stato a Piana delle Orme, devo dire che è molto ben organizzata!
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 16 giugno 2005, 17:27

Salve a te, nostro :wink: paludoso amico...

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Messaggioda FP » giovedì 16 giugno 2005, 22:04

Devo precisare che Cisterna non era immersa nelle Paludi Pontine come la gran parte di Latina (già Littoria), Sabaudia, Pontinia, Aprilia. :wink:

L'acquitrino arrivava a lambire la periferia di Cisterna, dove cominciava una fittissima macchia, in zona "La Croce". Oggi la macchia non esiste più; un tempo i briganti ne erano i padroni incontrastati.

Il borgo medievale di Cisterna, racchiuso attorno al Castello Caetani (XII sec., ricostruito nel XVI), è comune indipendente dal 1500, anche se i Caetani di Sermoneta ne furono marchesi fino all'estinzione della dinastia. E' una terra ricca di storia che la II Guerra Mondiale ha tentato di cancellare, ma non c'è riuscita: siamo riusciti a salvare il salvabile.

Ricordo che il mio comune è stato il più distrutto dopo Montecassino, la città più distrutta d'Italia, e ricevette la Medaglia d'Argento al Valor Civile. Per la Patria sono morti 11 soldati, e sono caduti 500 civili, tra cui mio trisnonno Properzio, separato dalla moglie sfollata a Velletri, che non rivide mai più. Anche il figlio di questi, Remo, partito per la Russia e mai tornato, e sua sorella Silvia, di soli 12 anni, morirono durante la guerra.

La mia città risorse dalle ceneri come la mitica fenice, con sforzo immane della cittadinanza tutta.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 16 giugno 2005, 22:10

Al di là della celia profferita dalla :oops: paludosa mente del vecchio frate, bene hai fatto a ricordare che Latina (già Littoria) e tutto il territorio che vi gravita intorno (a prescindere dalle odierne suddivisioni per province) sono ben più che un semplice insediamento su una terra che una volta era tutt'altro che solida.

Sono anzi una delle tante storie di sacrifici e di tenacia di cui l'Italia può ben dirsi orgogliosa.

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Messaggioda galio » domenica 18 settembre 2005, 17:16

E' il mio primo intervento in questo forum e devo dire che dopo aver letto ciò che avete scritto, sono felice che si parli anche della nostra terra e delle bellezze naturali e museali che racchiude
volenti nihil difficile
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Messaggioda FP » lunedì 19 settembre 2005, 10:17

Caro Galio,
benvenuto! Noto con piacere che lei ci scrive da Pontinia, moderna cittadina che ho visto più volte con piacere. Io, come vede, sono cisternese.

A presto :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 19 settembre 2005, 16:11

galio ha scritto:E' il mio primo intervento in questo forum

Benvenuto, caro amico.

e devo dire che dopo aver letto ciò che avete scritto, sono felice che si parli anche della nostra terra e delle bellezze naturali e museali che racchiude


Il museo di cui abbiamo parlato è un ottimo esempio di multimedialità applicata, che meriterebbe di essere copiato.

E la tua terra, oltre a quel che hai detto, dispone anche di belle e rare testimonianze araldiche, pertinenti in particolare al nostro periodo :roll: razionalista così bistrattato e sottostudiato.

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