da alfabravo » mercoledì 7 novembre 2007, 16:32
Dal Dizionario storico blasonico del G. B, di Crollalanza
MAZZOCCHI di Modena (Estinta)
Arma: trinciato d’azzurro e d’oro, al leone rivoltato dell’uno all’altro, e tenente con la branca anteriore destra un avambraccio la cui mano impugna una mazza, il tutto d’oro; esso leone accompagnato in capo da tre stelle di otto raggi dello stesso; con la banda d’argento attraversante sul tutto.
Dall’Enciclopedia storico nobiliare di V. Spreti
ARMA: partito. nel 1’ di rosso al leone tenente con le branche anteriori una mazza d’arme, il tutto d’oro (Mazzocchi); nel 2’ d’azzurro alla torre al naturale di tre palchi merlati alla ghibellina il 1’ di cinque pezzi, il 2’ di quattro, il 3’ di tre, fondata nel terreno di verde ed accostata verso la cima a destra dalle lettere AE, a sinistra MA (unite) maiuscole romane d’oro (Alemanni)
CIMIERO: una vecchia che fila alla rocca
DIMORA: Orvieto, Todi e Perugia
La famiglia Mazzocchi è originaria dalla Campania e si trasferì nell’Umbria in quel di Orvieto verso il 1500
MUZIO nel 1663 ottenne il patriziato orvietano ereditario.
ALESSIO SIMMACO, canonico e valoroso espositore della Bibbia nell’Università di Napoli fu erudito non comune, letterato distinto ed epigrafista.
DOMENICO fu compositore di musica ed autore dei segni convenzionali delle diverse graduazioni
Suo fratello VIRGILIO, morto nel 1646, fu maestro di cappella a Roma
PIETRO fu valentissimo incisore in acciaio.
Nei Mazzocchi si estinse la famiglia Alemanni che si vuole originaria dalla Germania e che Firenze godè delle primarie cariche dando alla Repubblica venti priori e due gonfalonieri.
NICOLO’ (1583-1626) fu archeologo e segretario del cardinale Scipione Borghese. Nel 1614 fu bibliotecario della Vaticana
LUIGI (1495-1556) fu poeta valoroso e nel 1521 prese parte alla congiura contro Giulio de Medici, sicchè dovette fuggire in Francia.
La famiglia è iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano col titolo di patrizio di Orvieto (mf) discendente da Muzio (1663), in persona di NALLO di Ildebrando di Muzio, dei fratelli TILLA, TEVERUCCIO e MADDALENA e dello zio GIUSEPPE
Distinti saluti da Ritter