Bella discussione. Da valtellinese anni fa avevo condotto una buona ricerca su una tematica del tutto ignorata, ovvero sui tantissimi valtellinesi e valchiavennaschi (oggi prov. di Sondrio) che per quasi tre secoli militarono nei reggimenti svizzeri in Europa. I valtellinesi di oggi si pensano sempre, e a ragione, come " ex alpini"

, ma in realtà buona parte della tradizione militare valligiana ci vide militare come "svizzeri". Il più celebre è certamente Giovanni Pietro Stoppani, o Stoppa (Stuppa alla francese), di Chiavenna (SO) dapprima comandante del Reggimento 2éme Suisse, "le vieux Stuppa", che dal 1685 al 1698 detenne il massimo grado quello di "Colonel General des Suisses et Grisons" comandante di tutti i reggimenti elvetici in Francia e principale organizzatore delle capitolazioni tra la Francia e i Cantoni; ricoprì questa carica durante la minorità del Duca del Maine figlio di Luigi XIV.
Valtellinesi e chiavennaschi oltre a quelli di Francia militarono nei reggimenti elvetici, sia come ufficiali che truppa, anche di Napoli e Torino e nelle Guardi svizzere più celebri quelle pontificie. La dinamica di arruolamento partiva in Valle sempre tramite i reggimenti Grigioni, quali ad esempio il Salis, Buol, o Travers, che erano il "traino" per Parigi ma nel corso degli anni i soldati valtellinesi passavano poi negli altri regimenti Svizzeri. Molti convalligiani si trovano censiti, ormai vecchi e inabili, negli elenchi degli Invalides a Parigi. Curioso il caso di Domenico Beccaria di Lovero (SO) capitano in un reggemento svizzero, che nel 1752 "lasciò la vita nelle colonie al Senegal" come si può leggere sul locale obituario.
Nel 1797 con il distacco della Valtellina dai Grigioni s'interruppe questa tradizione militare.
Per chi fosse interessato la nota bibliografica è: M. Foppoli, "Valtellinesi e Valchiavennaschi nelle guardie svizzere", Notiziario della Banca Popolare di Sondrio, Sondrio, n. 102, 2006, alle pp. 103-110.