da Cronista di Livonia » lunedì 3 febbraio 2014, 11:49
Ho letto notevole quantità di affermazioni false e tendenziose, tese a infangarne l'onore e il valore, riguardo ai soldati svizzeri del passato. Pregherei, nonostante sia facile smentirle con facilità, di informarsi prima di scrivere cose del genere.
La principale opera sui soldati svizzeri al servizio estero è quella di P. de Valliere "Ehre und Treue", ma molti testi, libri e articoli, trattano del servizio estero svizzero, se ne possono trarre molte utili informazioni:
1.) I soldati svizzeri del passato nella stragrande maggioranza dei casi non erano mercenari, bensì truppe capitolate, ovvero prestate da uno degli Stati membri della vecchia Confederazione Elvetica ad altro sovrano in base a un trattato. I reparti mercenari erano molto pochi. Al riguardo vedasi p.es. l'articolo del Barone Edmondo Schmidt Mueller di Friedberg sulla Rivista Araldica. Tanto per dirne una i soldati svizzeri al servizio estero in Francia giuravano di obbedire I A Dio II alle leggi del proprio Stato (oggi diremmo Cantone, ma all'epoca la situazone era più complessa) III ai loro ufficiali e regolamenti e IV al Re di Francia!
2.) I soldati svizzeri erano stati il terrore d'Europa, annientando eserciti asburgici e borgognoni, sterminando lanzichenecchi e dando vita, contro i francesi a quella che è passata alla storia come "La Battaglia dei Giganti" (Marignano 1515, interessante notare come il sopranome allo scontro sia stato da un italiano veterano di molte guerre, il Trivulzio), dopo la sconfitta di Marignano e la conclusione della fase espansionistica della Confederazione la Svizzera siglò una pace perpetua con la Francia in base alla quale si impegnava a prestare truppe al Re di Francia e poi anche ad altre potenze. I soldati svizzeri diedero quasi sempre ottima prova di se guadagnandosi la stima persino del grande Federico II di Prussia.
3.) Molti sovrani europei avevano guardie svizzere per la propria difesa personale, primo il Re di Francia, ma anche il Santo Padre, i Re di Napoli e Sicilia, di Sardegna, l'Elettore di Sassonia e l'Imperatore. Francesco I di Francia a Pavia era circondato dai 100 Svizzeri, che caddero difendendolo, stessa sorte tocco nel 1527 alle Guardie Svizzere pontificie in Piazza San Pietro in difesa del Santo Padre. Durante le guerre di Religione in Francia gli svizzeri salvarono più di una volta il Sovrano e si ricordano le loro gesta in particolare a Meaux e ad Arques. Carlo IX fece la sua comparsa tra i massacri della notte di San Bartolomeo circondato dai suoi 100 Svizzeri (il cui motto era "Ea est Fiducia Gentis").
Tale era il valore degli svizzeri che Luigi XIII volle aggiungere ai 100 Svizzeri un Reggimento di Guardie Svizzere, che si distinse in tutte le guerre combattute dai Re di Francia e fini per perire in difesa del Sovrano nella giornata del 10 agosto 1792 alle Tuilleries.
I Re di francia tenevano al loro servizio 12 reggimenti svizzeri, che erano la parte più cospicua delle forze straniere e la più fedele alla Monarchia. I Re di Napoli ne avevano di norma quattro. Il Re di Sardegna tra i 3 e i 6.
I Re di Napoli hanno ricevuto saldo contributo dalle truppe svizzere nella conquista e mantenimento del loro regno (molti svizzeri combatterono a Bitonto e Velletri) e forse sarebbero persino rimasti sul trono se non avessero sciolto i reggimenti svizzeri alla vigilia dell'Unità d'Italia.
Inoltre i soldati svizzeri ricevevano paga più alta delle truppe nazionali (spesso anche da 2 a 3 volte tanto), non si spiegherebbe questa predilezione per soldati che non valessero il cospicuo soldo pagato.
Sarà anche il caso di notare come i regolamenti per la truppa svizzera (voluti dagli stessi svizzeri e non imposti dai Sovrani) fossero ben più rigidi di quelli per la truppa nazionale.
4.) Prova del valore degli svizzeri sono stati i fiumi di decorazioni, promozioni e importanti incarichi loro assegnati dai Sovrani che servivano (p.es. esistono voluminosi elenchi degli Ufficiali Generali svizzeri al servizio di Francia, moltissimi se non tutti furono insigniti degli ordini di San Michele, San Luigi e del merito militare, qualcuno anche di San Lazzaro. Tra gli svizzeri al servizio dei Borbone Due Sicilie troviamo numerosi altri pluridecorati).
5.) I Borbone neo restaurati in Francia e a Napoli si procurarono immediatamente nuovi reggimenti svizzeri (in Francia p.es 2 degli 8 reggimenti della Guardia Reale furono svizzeri, cui se ne aggiunsero alcuni di linea), licenziati poi nel 1830. Il Re d'Olanda li tenne in servizio fino al 1830 ca. e quello di Sardegna fino al 1832. Le Due Sicilie e il Papa Re fino alla sostanziale debellatio (nelle Due Sicilie sopravvissero allo scioglimento come cacciatori esteri che ressero fino alla caduta di Gaeta, per la Santa Sede sopravvivono ancora oggi).
6.) Il servizio estero è cessato essenzialmente per motivi diversi da un eventuale scarso valore dei soldati svizzeri, le principali ragioni sono stati la crescita del benessere in Svizzera, la fine delle Monarchie assolute e il venir meno di corpi armati fedeli solo al Sovrano, un diverso orientamento dell'opinione pubblica, in particolare svizzera, rispetto al servizio estero.
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia
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Cronista di Livonia il lunedì 3 febbraio 2014, 14:19, modificato 1 volta in totale.