Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, Lambertini, Alessio Bruno Bedini
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Benvenuto!!!![]()
Spero le saremo d'aiuto nella sua ricerca.
Saluti,
Michele M. Tuccimei di Sezze
bartolo ha scritto:Salve a tutti, il mio nome è Andrea Carloni e questo è il mio primo post. Sono un appassionato di storia medievale e "living history" (storia vivente).
Nel 2000 ho dato vita, assieme ad alcuni amici, ad un'associazione senza fini di lucro denominata "Compagnia del Pugnale e della Spada" , con sede a Rimini (http://www.pugnalespada.com).
Andrea Carloni


mcs ha scritto:Di nulla, ci mancherebbe.
Le consiglierei di cercare notizie relative alle sue esigenze, recandosi presso il "Fondo Piancastelli" conservato all'interno della Biblioteca Aurelio Saffi di Forlì, un archivio ricchissimo di Carte della Romagna (173.000 pezzi) e non solo: http://www.provincia.forli-cesena.it/cu ... stelli.htm ...penso che anche solo con questa indicazione...avrà un ottimo punto dal quale partire!
Buon lavoro!!!
mcs
P.S. e non dimentichi di contattare la Dr.ssa Del Bianco della Biblioteca Gambalunga della sua città...saprà darle certamente ottimi consilgli


bartolo ha scritto:Complimenti vivissimi per lo splendido forum
si arriva in cieloantonio_conti ha scritto:Caro Bartolo, benvenuto anche da parte mia!
Qualche tempo fa ci siamo intrattenuti in questo forum sul sesso delle teste raffigurate in una delle più note armi malatestiane, forse la discussione si è sviluppata all'interno di un topic con un titolo che non era attinente ai Malatesta...
Bentornato, caro Antonio, era datempi perugini che non ti si leggeva più... i discorsi sui Malatesta (compresa una nuova acquisizione sulla
femminilità delle teste malatestiane) sono leggibili qui:
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=1153&start=30
Le posso segnalare alcuni studi certamente interessanti riguardo l'araldica malatestiana...(omissis)...E. Ercolani Cocchi, Santi cittadini ed emblemi araldici nella moneta di Sigismondo, in Il potere le arti la guerra, catalogo della mostra tenutasi a Rimini nel 2001, Electa, 2001, pp. 33 - 38. Si tratta di un intervento di minor peso rispetto a quello di Pasini, comunque utile.
L'esperta studiosa è una celebre e valida ricercatrice di cose numismatiche.
...(omissis)...Per quanto riguarda l'araldica e l'emblematica in generale delle schiere "malatestiane" cioè di quanti componevano gli eserciti di questi signori, credo che non sia mai stato realizzato uno studio.
Si potrebbero reperire gli stemmi delle famiglie che furono alleate dei Malatesti, ma sarebbe un lavoro comunque assai complicato, anche se certamente entusiasmante, specialmente per un gruppo che rivive la storia come il vostro... ho visto il sito... bello!
Giusto, caro Antonio.
Dimenticavo! L'osservazione diretta dei manufatti, specialmente quanto mirabilmente custodito nel Tempio malatestiano di Rimini risulta certamente imprescindibile, spesso ben più di quanto è possibile leggere sui libri.
Un cordiale saluto
Antonio Conti
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