stefano86 ha scritto: La prossima settimana sarò a Torino e se riesco passo all'Archivio di Stato e chiedo se in questo elenco che si trova sul loro sito qualcuno non è stato ancora segnato...speriamo bene!
Ho contattato il dottor Marco Carassi, Direttore dell'Archivio di Stato di Torino, che, a stretto giro di posta, oltre a ringraziare per la segnalazione, conferma
che il lavoro finora svolto di schedatura ha raggiunto i 35 mila nomi ma non è esaustivo, nella speranza che
un finanziamento ulteriore ci consenta di proseguire.
Fa veramente piacere riscontrare tanta attenzione e cortesia, che dimostano inoltre inconsueta efficienza.
E, per la cugina Lea impelagata con certe amministrazioni comunali che avanzano pretese ed oboli non dovuti, aggiungerei che esistono enti e persone che svolgono il loro compito non solo
a gratis, ma pure con passione evidente.
Amici miei, se tutto fosse confermato, ho scoperto quindi che la seconda moglie del mio omonimo nonno, cioè mia nonna, è la figlia di un carbonaro, mentre la terza lo sarebbe invece di un garibaldino...
Però vorrei saperne di più sulle vicende di questi Lavagnino che, a quanto sembra, dato anche quel che fece Emilio Lavagnino per salvar tante opere d'arte durante la seconda guerra, indubbiamente sono una famiglia assai importante ed in epoca relativamente recente.
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Nobili decaduti? Di recente parlammo di nobiltà e del denaro quale condizione necessaria per tale status.
Non credo proprio che i Lavagnino fossero ricchi... Il nostro Gaetano Lavagnino ed il suo disceso Emilio, visto quel che fecero in vita, li direi nobili e basta.
Forse l'incarico che Gaetano svolse quale ispettore delle dogane in Ancona ed a Potenza, fu il premio per l'aver partecipato all'impresa garibaldina.
Ringrazio tutti coloro che ci hanno aiutati e saluto tutti. Antonio