Trattamenti o titoli onorifici

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Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda Quentin » martedì 3 settembre 2013, 2:37

Salve, ho un quesito da porvi, visto che ho veramente bisogno di chiarirmi le idee.
Nelle mie ricerche genealogiche svolte a Campoli Appennino (FR), ho scoperto che, molti miei antenati diretti o collaterali dal Seicento fino all'Ottocento, che portano il mio cognome (Cirelli), hanno il titolo di "Don", "Signore" o addirittura "Signore Don" (uno di loro era addirittura un Rev.mo Don. Facendo ulteriori ricerche ho scoperto che era un arciprete, addirittura il primo parroco della parrocchia campolese). Leggendo già alcuni topic a riguardo, non sono riuscito a capire la funzione di tali titoli o trattamenti. Cosa dovevano indicare? Una condizione more nobilium? Una famiglia particolarmente agiata? Proprietari terrieri?
Grazie per la vostra disponibilità!
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Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda buggi » martedì 3 settembre 2013, 9:44

Il "Don" (deduco da quanto ritrovato nelle mie ricerche) poteva stare ad indicare o una persona particolarmente agiata (quelli che compaiono con la professione "proprietario", per intenderci...) o una persona che svolgesse una professione "liberale" (avvocati, notai, giudici...). Quindi sì, stava ad indicare una condizione di vita more nobilium, e queste persone erano considerate nobili dalla comunità, sebbene magari non lo fossero "de jure"(ma potevano anche esserlo...alzavano forse uno stemma?).
Spero che qualcuno più preparato possa risponderti meglio di me.
Cordialmente
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Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda Quentin » martedì 3 settembre 2013, 15:35

Grazie per la risposta, Buggi!
Sicuramente erano proprietari, non solo terrieri, anche di immobili nel paese. Non alzavano alcuno stemma, che io ne sappia. Non ho trovato alcun documento. Però non capisco il perché dell'unione dei trattamenti "Signore Don"...
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Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda smn » martedì 3 settembre 2013, 17:40

L'assegnazione dei trattamenti dipende dal luogo e dall'epoca presa in considerazione. Infatti, se fino al XV-XVI secolo erano per lo più appannaggio della nobiltà, in seguito furono attribuiti a tutti coloro che si distinguessero in qualche modo (per vita more nobilium, proprietà, cariche ricoperte, etc.). Analogamente in alcune località la loro assegnazione era più rigida che in altre (come nella Calabria Ulteriore dove il "Don" rimase a lungo appannaggio dei nobili, mentre il semplice "Magnifico" fu attribuito ai cosiddetti onorati), ma, in generale, seguiva canoni molto aleatori (mi è capitato di vedere un ricco negoziante di famiglia recente con il "Don" quando il maggior ufficiale cittadino, di famiglia distinta, non porta alcun trattamento).

L'unione di più trattamenti (Magnifico Don, Signor Don, Ill.mo Don, etc.) non è rara e, per quel che ho potuto vedere, avveniva o per differenziare i membri più distinti di una comunità da quelli di distinzione inferiore, o per sottolineare l'accresciuto onore di chi, già distinto, assurgeva a particolari cariche cittadine, uffici, et similia.

Anche il possesso di uno stemma di per sè non costituisce alcun segno di nobiltà o particolare distinzione, se non, forse, prima del XV-XVI secolo, ma, anche in questo caso, dipende da qual'è la zona interessata.

Cordialmente,
E.V.
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Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda Quentin » martedì 3 settembre 2013, 17:58

Grazie per la risposta smn!
Condivido ciò che dice, anche perché non ho trovato alcun riscontro su qualche retaggio nobiliare della mia famiglia, bensì documenti che attestano la notabilità della famiglia nel paese. Erano sicuramente benestanti, alcuni loro notai, altri proprietari terrieri, altri ancora arcipreti e probabilmente qualcuno di loro, cosa che devo ancora appurare, ricopriva qualche carica ufficiale.
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Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 3 settembre 2013, 18:26

Ho analizzato una cinquantina di stati d'anime e numerazione dei fuochi nella Calabria Ulteriore e il "don" è raro in età moderna per i non sacerdoti.
Per i benestanti si usava il termine magnifico mentre per i nobili "Illustrissimo signor" seguito dal titolo nobiliare (principe, duca, marchese).
A volte ho trovato, nel settecento, il titolo di "patrizio" ma come "magnifico" attribuito anche membri di famiglie assolutamente non nobili, come gli artigiani, arricchite.
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Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda Quentin » martedì 3 settembre 2013, 18:33

Insomma l'uso di tali trattamenti variava di zona in zona... Precisamente nella Terra di Lavoro l'uso del Don e del Signore era prerogativa della classe benestante del luogo (proprietari terrieri, benestanti, l'adempire cariche pubbliche, ecc.), giusto? Però non capisco se il trattamento di Don è pari al trattamento di Signore, oppure venivano usati in circostanze diverse, visto che in una famiglia (tra fratelli), per esempio, c'erano due o tre Don e qualche Signore.
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Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda smn » martedì 3 settembre 2013, 18:56

In Terra di Lavoro (almeno nella sua parte meridionale) il Don (semplice o talvolta preceduto dal Magnifico) l'ho incontrato, nei secoli XVII-XIX, per i nobili privati e per gli esercenti uffici "nobili" (ufficiali militari e coronei, avvocati, giudici, cancellieri, mastri d'atti, talvolta notai, etc.), ma anche, nei centri più piccoli, per tutta la categoria dei "benestanti", sia proprietari terrieri che negozianti o artisti, mentre i "veri nobili" (a.k.a.: nobili generosi) portano sempre trattamenti aggiuntivi ed il rispettivo titolo.

Se Don equivalga a Signore non saprei...ma, vista l'etimologia, propenderei per un sì.

Cordiali saluti,
E.V.
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Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda buggi » martedì 3 settembre 2013, 19:01

Quentin ha scritto:Insomma l'uso di tali trattamenti variava di zona in zona... Precisamente nella Terra di Lavoro l'uso del Don e del Signore era prerogativa della classe benestante del luogo (proprietari terrieri, benestanti, l'adempire cariche pubbliche, ecc.), giusto? Però non capisco se il trattamento di Don è pari al trattamento di Signore, oppure venivano usati in circostanze diverse, visto che in una famiglia (tra fratelli), per esempio, c'erano due o tre Don e qualche Signore.


Secondo me, dipendeva anche dall'ufficiale o dal parroco che scriveva l'atto. Ho trovato il nome della stessa persona preceduta dal "D." dal "Sig. D." e dal "Signor". In tema di trattamenti si era molto flessibili, dunque se nella stessa famiglia diversi fratelli erano titolati diversamente, o, in alcuni casi, alcuni titolati ed altri no...non c'è da stupirsi.
Cordialmente [cheers.gif]
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Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda Quentin » martedì 3 settembre 2013, 19:06

Tutto ciò spiegherebbe l'uso di tali trattamenti, visto che Campoli Appennino era proprio un piccolo comune della Terra di Lavoro, facente precisamente parte del Ducato di Alvito. Ora resta solo da scoprire perché alcuni di questi miei antenati, sia diretti che collaterali, si fregiavano di tale trattamento, ma sicuramente parto avvantaggiato grazie alle informazioni che mi avete gentilmente fornito.
Grazie anche a Buggi che ha chiarito questo differenziamento di trattamento tra i fratelli dei miei antenati diretti. La cosa certa è che, arrivati alla metà dell'ottocento, il mio quadrisavolo non era più segnato come Don o Signore, giocoforza anche i suoi discendenti persero tale trattamento, mentre i cugini del mio trisavolo continuavano a goderne. Perché?
Spero di scoprirlo al più presto!
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Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda buggi » mercoledì 4 settembre 2013, 12:19

Ti faccio un esempio:
- cugino diretto del mio quadrisavolo: "Signor Don Carlantonio Petrignani, di professione giudice regio"
- mio quadrisavolo: "Carlantonio Petrignano, di professione massaro di campo"
A parte gli errori sul cognome, flagello che ci portiamo avanti ancora oggi tanto che molti sbagliano a pronunciarlo alla forma singolare (con la -o), dipendeva molto spesso dalla professione svolta. I tuoi antenati diretti persero il trattamento molto probabilmente perché non svolgevano una "professione liberale" o perché non avevano abbastanza proprietà da potersi fregiare del "Don"...guarda la professione svolta dai tuoi antenati diretti e te ne renderai conto.
Facci sapere !
Ultima modifica di buggi il mercoledì 16 ottobre 2013, 20:37, modificato 1 volta in totale.
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Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda Quentin » mercoledì 4 settembre 2013, 13:14

È proprio ciò che ho pensato! Il problema è che molti documenti prima dell'ottocento sono andati distrutti, perciò ho ricostruito la mia genealogia con le poche fonti che erano possibili da sfruttare. So per certo che il mio trisavolo, nonostante vivesse more nobilium, era comunque contadino, poiché possedeva vari terreni e li coltivava. Il mio bisnonno, invece, era commerciante e "viveva del suo", poiché viveva con il denaro che ricavava dal commercio e con i racconti che ricavava dai campi tramandati dal padre. Devo chiarire perché la famiglia, per quanto riguarda il mio ramo, s'impoverì (non del tutto, a quanto pare, visto che il mio bisnonno fece le elementari a fine ottocento, cosa non da tutti), dopo aver vantato antenati con svariati titoli, alcuni arcipreti, notai, ecc.
Probabilmente sto commettendo un po' di errori di valutazione...
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Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda buggi » mercoledì 4 settembre 2013, 14:01

Mi sa che ci troviamo sulla stessa lunghezza d'onda! :D
Ti dico: l' "impoverimento" dei rami dipendeva anche da chi tra i fratelli nasceva prima. Riferendomi alla mia famiglia, posso dirti che i figli dei "figli maggiori" erano ricchi massari, proprietari, patrocinatori, sacerdoti...i figli dei "figli minori" erano massari, barbieri (che, secondo l'uso antico del termine, poteva anche essere una sorta di "guardia medica primaria", in quanto poteva praticare i salassi e le estrazioni di denti, in assenza del medico), e anche semplici contadini proprietari. Ovvio che poi col passare delle generazioni la differenza tra i diversi rami della famiglia aumentava. Prova a vedere se i tuoi avi diretti erano discendenti di cadetti...vedrai che troverai le risposte che cerchi ;)
Un consiglio: valuta tutti i documenti prima di qualunque conclusione. Rischi di commettere gli stessi errori miei!
Sempre disponibile per eventuali aiuti,
Buggi
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Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda Quentin » mercoledì 4 settembre 2013, 14:41

Sì, ti dico subito che io il mio quadrisavolo era il quarto figlio del mio quintisavolo ed ho notato che i suoi fratelli, almeno i primi, erano segnati con il trattamento di Don o Signore, lo stesso vale per il padre (quintisavolo), il nonno (sestisavolo) e via via fino al 600'! Probabilmente i primi figli hanno avuto la fortuna di avere più ricchezze, infatti il primogenito ereditò numerosi immobili, che poi furono tramandati ai loro discendenti. Con questi discendenti ci sono in contatto e mi hanno confermato che tutt'ora posseggono alcuni immobili (chiese, case, ecc.).
Devo consultare il catasto onciario e gli atti notarili, poiché i registri di quell'epoca, da quanto ho capito, sono andati perduti nel dopoguerra. Solo gli indici dei libri si sono salvati.
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Re: Trattamenti o titoli onorifici

Messaggioda PTurnone » mercoledì 4 settembre 2013, 23:25

Gentile Quentin,
i trattamenti goduti dai Suoi antenati mi consentono di formulare facili parallelismi con la mia famiglia: anche i miei avi erano, infatti, appellati ab antiquo "Nobile", "Magnifico", "Messer", "Dominus", "Signore" nella Martina Franca del XVI-XVII sec. Il fatto che i trattamenti d'onore relativi ai membri della Sua famiglia rimontino al Seicento e proseguano ininterrotti per due secoli credo sia indicativo dello stato di antica distinzione ad essa relativo; non escluda a priori il fatto che i Suoi avi possano aver innalzato uno Stemma, magari andato poi perduto nelle nebbie dei tempi.
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