UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 29 agosto 2013, 13:29

Proprio poco tempo fa è stato scoperto quello che potrebbe essere il primo ospedale dell'Ordine: http://www.orderofmalta.int/notizie/685 ... -giovanni/
Cure per tutti, senza distinzione di razza o religione, addirittura vi erano medici musulmani che operavano nell'ospedale accanto ai cristiani.
Comunque evitiamo diatribe su chi sia il primo, il più bravo, il migliore. E' indubbio che l'Ordine di san Giovanni sia una delle prime organizzazioni ospedaliere del mondo e su questo non si discute. Come non si discute che sicuramente la Croce Rossa Internazionale abbia come scopo di base l'assistenza ai feriti, dapprima durante le guerre, poi in generale e la promozione della neutralità dell'assistenza ai feriti durante i conflitti armati. Ognuno ha i suoi compiti e li svolge egregiamente.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda Freccia16 » giovedì 29 agosto 2013, 21:51

fabione 66 ha scritto:
Freccia16 ha scritto:Al Corpo servono Ufficiali e subalterni formati e aggiornati sotto il punto di vista sanitario

mi perdoni e questa da dove viene ? è frutto di una Sua personale supposizione ?
potrei smentirla con fatti non parole ,magari via mp sarei maggiormente esaustivo visto che pubblicamente non posso esserlo !
Saluti


fabione66 mi può scrivere in privato tutti i messaggi che vuole
queste non sono supposizioni, ma l'estratto del contenuto dei messaggi che le FF.AA. vogliono da noi, loro vogliono SUPPORTO SANITARIO e null'altro
apra gli occhi e vada a vedere di persona la tipologia dei servizi nei messaggi che pervengono dai Reparti in servizio delle FF.AA. Italiani ai nostri Centri di Mobilitazione. Altro che smentite, credo che toccherà con mano quanto sia vero ciò che affermo in questo intervento
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » giovedì 29 agosto 2013, 22:57

Che le FF.AA. vogliano solo supporti sanitari dal CM CRI è circostanza nota, caro Frecccia16.

Vogliono medici ed infermieri: ufficiali medici e graduati di truppa o sottufficiali infermieri.

Il CM CRI, xò, esiste indipendentemente dalle FF.AA. ed è costituito e strutturato su vari figure e professionalità militari per cui deve continuare a garantire l'addestramento di questo personale indipendentemente dalle esigenze delle FF.AA. anche perchè non necessariamente deve operare nel solo ausilio alle FF.AA. Spero che almeno su questo punto ne convenga.

Diversamente, ma non è il quadro normativo individuato dal Codice dell'Ordinamento Militare attualmente in vigore, sia il CM CRI che il CM SMOM dovrebbero essere costituito solo da medici ed infermieri.

Lei pensa che sia questa la logica futura dei due corpi sanitari ausiliari?
Ultima modifica di gnr56 il venerdì 30 agosto 2013, 11:17, modificato 1 volta in totale.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda Freccia16 » giovedì 29 agosto 2013, 23:14

certo gnr56,

sono convinto, come Lei, che l'addestramento e l'impiego debba essere fatto a tutto il personale arruolato; indipendentemente dal grado e dal ruolo rivestito (con corsi mirati).
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda Freccia16 » giovedì 29 agosto 2013, 23:22

mi scusi gnr56, non le ho risposto alla domanda

non entro nel merito del Corpo Militare EI-SMOM in quanto non ne conosco le dinamiche; posso solo permettermi delle valutazioni del Corpo Militare CRI in quanto appassionato Volontario del medesimo.

Sinceramente con tutte le modifiche nell'assetto del Corpo che vorrebbero introdurre, non riesco ad intuire la futura operatività del medesimo, rispetto a quella odierna. Non rimane che aspettare che torni ad essere un Corpo Militare Volontario a tutti gli effetti e poi verificare se davvero riuscirà a continuare a fornire i supporti alle FF.AA. come accade adesso (tutti durante i gg lavorativi); oppure se diverrà davvero una forza addestrata e mobilitabile solo per esigenze particolari e lasciando le FF.AA. a sbrigarsi i propri problemi di copertura dei servizi con le loro squadre sanitarie (notoriamente ridotte all'osso, se non meno...)
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda fabione 66 » venerdì 30 agosto 2013, 9:10

Sig. Freccia
vedo che Lei non è a conoscenza di quello che stà succedendo all'interno del CRIMIL e nella CRI col processo di riordino,ma questo si era intuito fin dai Suoi primi post,eppure il forum ufficiale CRI ed i vari gruppi nel web dovrebbero essere sufficientemente esaustivi per cogliere e capire quello che stà succedendo i modi ed i fini perseguiti dall'associazione.
Lei parla di maggiore professionalità in campo sanitario,bene sono stato trà i primi decenni fà e come ho scritto qualche post sopra sulla necessità della maggiore formazione sanitaria dei Soldati in quanto limitata allo sventolio del fazzolettino e del caricamento del ferito in ambulanza e solo recentemente è stato disposta la preparazione ed il corso base per tutti gli arruolati,inoltre aggiungo che se adeguatamente formati i componenti del Corpo di """""qualsiasi grado""""" possono operare in qualsiasi contesto, incarico funzione in AFFAA..
Freccia16 ha scritto: vogliono da noi, loro vogliono SUPPORTO SANITARIO e null'altro

esattamente ed è quello che Noi gli forniamo,e le dirò di più questa richiesta di qualche anno fà mise in difficoltà tutto il sistema sia CRIMIL che EI ..si legga i miei post sopra (e solo in certi cdm)se ne è fatto egregiamente fronte...altro che gli Ufficiali Commissari non possono fare da autista o comporre equipaggio sanitario in AFFAA....non ci provi Sig. Freccia [nono.gif] [nonono.gif] con me e quelli come me non passa....magari adesso abbiamo vedute diverse su cosa si intende come supporto sanitario ????????????????????????
Saluti

Ho gli occhi ben aperti Sig. Freccia e sono ben vigile ed attento e nonostante mi sia prosciolto dai ruoli sono molto informato sulle vicissitudini del CRIMIL non mi faccio infarloccare da proclami etc. leggo e valuto umanamente posso sbagliare e supporre erratamente ma nei fatti poichè di questo scrivo al momento ho fatto sempre centro pieno,via mp ho scritto a molti Forumisti note molto esaustive ma sempre via mp confidando nell'assoluta riservatezza (ovvia) degli interlocutori.
il contraddittorio purtroppo non è possibile ma sui miei post non è difficile capire o intuire la situazione in atto ! basta poco checce vò,????
Ultima modifica di fabione 66 il venerdì 30 agosto 2013, 9:35, modificato 1 volta in totale.
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda Freccia16 » venerdì 30 agosto 2013, 9:33

Sig. fabione66 non ci sto provando con nessuno.
La sua villania sinceramente non ha eguali, si permette di giudicare la mia persona, mentre io l'ho sempre e solo invitata ad ampliare i suoi orizzonti e a vedere al di fuori della sua realtà.

Nel mio Cdm le attività sanitarie le fanno solo i Medici ed il personale di Assistenza.
Le patenti di guida sono concesse solo al personale di Assistenza.

Come noterà, già i nostri Cdm differiscono nell'impiego e nell'addestramento del proprio personale arruolato.
Sono in Cri da anni, mi aggiorno e mi tengo informato direttamente da chi vive, come il sottoscritto, la realtà viva e non virtuale solo da internet.

Inutile proseguire, lei è più cocciuto di un somaro e vede attacchi e trame dappertutto, mentre questa sarebbe potuta essere una palestra di incontro e confronto di idee al fine di allineare ciò che accade nel Corpo.

saluti
Freccia16
 
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda Volpegrigia72 » venerdì 30 agosto 2013, 9:50

gnr56 ha scritto:Da quel che scrivi, lo SMOM non ha tra i suoi scopi l'ausilio alle FF.AA. per l'assistenza sanitaria ai militari feriti secondo le Convenzioni di Ginevra - come lo ha, invece, la CICR e la sua società nazionale CRI


Innanzitutto si pronuncia il C.I.C.R. e non la C.I.C.R..
Poi, della cura dei feriti militari, in caso di conflitto, se ne occupano le singole società nazionali, proprio perchè ausiliarie, rispettivamente, delle proprie FF.AA. o comunque dei servizi dello stato di appartenenza.
Questi sono, per la verità, i compiti del C.I.C.R.:
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (C.I.C.R.) è finanziato dai contributi volontari delle Società Nazionali, dai governi firmatari le Convenzioni di Ginevra del '49 e dai lasciti e dalle donazioni dei privati.
In caso di necessità urgenti, come in occasione di calamità o di interventi a grande livello, il C.I.C.R. lancia appelli particolari agli Stati, alle Società Nazionali ed alle organizzazioni intergovernative o private.
Esso è depositario dei principi fondamentali del Movimento ed è delegato al riconoscimento delle Società Nazionali di nuova formazione ed al controllo della compatibilità delle modifiche che le Società Nazionali già riconosciute desiderano apportare ai propri statuti.
Le funzioni del Comitato Internazionale possono essere schematicamente distinte in due grandi settori: lo sviluppo e la diffusione del Diritto internazionale umanitario da una parte, la protezione e l'assistenza delle vittime dei conflitti armati interni e internazionali dall'altra.
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha tra i suoi compiti principali quello di lavorare al perfezionamento del Diritto internazionale umanitario (D.I.U.), alla comprensione ed alla diffusione delle Convenzioni di Ginevra e di prepararne l'eventuale sviluppo. Le Convenzioni di Ginevra del '49 e i due Protocolli aggiuntivi sono nati, infatti, da progetti del Comitato così come quella prima Convenzione di Ginevra del 1864.
Sempre legato al Diritto internazionale umanitario, un altro compito del C.I.C.R. è la diffusione delle norme del D.I.U. La conoscenza del Diritto internazionale umanitario da parte di tutte le persone protette costituisce, infatti, una condizione indispensabile perché questo diritto sia rispettato. Una delle cause non ultime della violazione delle sue norme è, infatti, la non conoscenza delle stesse da parte di coloro che dovrebbero metterle in pratica.
In caso di conflitto, sulla base del D.I.U. e grazie ai suoi principi di neutralità ed imparzialità, il Comitato Internazionale della Croce Rossa esercita una funzione di intermediario tra le vittime dei conflitti armati e gli Stati; ed in particolare:
ha il compito fondamentale di fornire protezione e assistenza alle vittime dei conflitti;
ha la possibilità di intrattenersi con i prigionieri di guerra e con gli internati civili senza testimoni, al fine di accertarne le condizioni, intervenendo presso la Potenza detentrice se queste non sono idonee;
raccoglie notizie sui prigionieri di guerra, sui feriti e sugli internati civili e le trasmette ai familiari. Lo stesso compito viene svolto dal C.I.C.R. tra gli abitanti di una zona occupata ed i loro parenti che si trovano dall'altra parte del fronte;
organizza e convoglia soccorsi per le popolazioni civili dei territori occupati quando la Potenza occupante non è in grado di procurare sufficienti mezzi di sostentamento essenziali alla popolazione, vigilando che questi siano realmente distribuiti;
offre i suoi servigi per facilitare l'istituzione di zone e località sanitarie e di sicurezza;
può fungere da Potenza Protettrice per salvaguardare gli interessi delle Parti in conflitto;
offre i propri servigi alle Parti in caso di conflitto armato a carattere non internazionale.

ICRC activities on behalf of people affected by war
The ICRC is committed to responding rapidly and efficiently to the humanitarian needs of people affected by armed conflict or by a natural disaster occurring in a conflict area. Hostilities can explode without warning; natural disasters can strike unexpectedly and their effects may be multiplied in countries already riven by war. In the face of such unpredictable emergencies, the ICRC attaches great importance to its ability to deploy rapidly in the field.
Selected Activities All What we do
Visiting detainees
ICRC detention visits aim to ensure that detainees, whatever the reason for their arrest and detention, are treated with dignity and humanity, in accordance with international norms and standards. ICRC delegates work with authorities to prevent abuse and to improve both the treatment of detainees and their conditions of detention.
Protecting civilians
According to the Geneva Conventions of 1949 and their Additional Protocols of 1977, civilians and all persons not taking part in combat may under no circumstances be the object of attack and must be spared and protected. In fact, however, this principle has been undermined, because the civilian population, particularly since the Second World War, has suffered most of the consequences of armed violence.
Health
The goal of ICRC’s Health Unit activities is to give people affected by conflict access to basic preventive and curative health care that meets universally recognized standards.
Building respect for the law
The ICRC's mission is to protect the lives and dignity of victims of war and other situations of violence, and to provide them with assistance. One way in which the ICRC does this is to ensure respect for the rights of people affected. That involves reminding authorities and others of their legal obligations under international humanitarian law and international human rights law.

Ahhh... il D.I.U./I.H.L. questo sconosciuto...
Cavaliere O.M.R.I.
Merito C.R.I.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » venerdì 30 agosto 2013, 11:34

Visto che riscontro una scarsa conoscenza di cosa è e quali comoiti ha il CM CRI, mi affido alle pagine del sito ufficiale

Chi siamo

La Croce Rossa Italiana, in virtù delle convenzioni internazionali ed in forza delle leggi nazionali dispone tra le sue componenti, per l'assolvimento dei compiti di emergenza del tempo di pace e di guerra, di un Corpo Militare ausiliario delle Forze Armate.
E' composto da un contingente di personale in servizio e da personale in congedo, arruolato su base volontaria e altamente specializzato: medici, psicologi, chimici-farmacisti, commissari, contabili, infermieri e soccorritori.
Nei propri ruoli in congedo conta oggi 19.314 iscritti, che vengono richiamati periodicamente per addestramento.
Il Corpo Militare in situazioni di emergenza nazionale ed internazionale gestisce ospedali da campo, presidi medici avanzati, nuclei sanitari e logistici mobili e nuclei di decontaminazione NBCR.
Attualmente è organizzato territorialmente in un Ispettorato Nazionale, in Uffici Arruolamento e Addestramento istituiti preso ogni Comitato Regionale, in Nuclei Addestramento e Attività Promozionale a livello locale, in basi operative e centri polifunzionali.

Organizzazione

http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/254

attività

http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/257

Operazioni e Addestramento

http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11766
Ultima modifica di gnr56 il venerdì 30 agosto 2013, 11:57, modificato 1 volta in totale.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » venerdì 30 agosto 2013, 11:55

Volpegrigia72 ha scritto: Ahhh... il D.I.U./I.H.L. questo sconosciuto...


Avendo seguito gli international Military Courses on the Law of Armed Conflict dell'International Institute of Humanitary Law presso la Villa Ormond a Sanremo....proprio sconosciuto non direi.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda Volpegrigia72 » venerdì 30 agosto 2013, 12:32

Beh... essendo istruttore/consigliere qualificato per l'applicazione del D.I.U. nei conflitti armati e nelle crisis response operations, diciamo che magari qualcosina in più ce sbernoccolo...
L'aver frequentato un corso, magari con un bel nome altisonante in inglese... non implica automaticamente diventare competente nella materia di che trattasi... e non vado oltre, posso solo aggiungere che nella mia carriera lavorativa ed accademica di persone così ne ho conosciute parecchie... è quello che si sà che conta, non la fonte dove lo si è presuntamente appreso...
Rimane sempre il fatto che il CI.C.R. è sempre il C.I.C.R. e non la C.I.C.R. e che il medesimo non si occupa di prendersi cura campo dei feriti militari, compito che è demandato alle singole società nazionali... loro si ausiliarie dei pubblici poteri del proprio paese.
Il problema è che tanti di noi giocano (specie in Italia), ma la Croce Rossa/Mezzaluna Rossa non è un gioco... è una cosa seria... basta chiederlo, tanto per dirne una... ai colleghi di quei venti o più volontari della Mezzaluna Rossa siriana, morti, fino ad oggi, per portare soccorso e sollievo ai propri connazionali...
Statemi bene.

P.s.: Nelle operazioni militari, l'arma primaria (quella principale e più importante) è quella lunga... la secondaria è la pistola (che serve giusto, ed il nome stesso chiarisce la sua filosofia di impiego, come ripiego in casi di malfunzionamento/esaurimento delle munizioni della prima oppure in spazi chiusi e/o ristretti). Provi a rispondere al fuoco, magari dei taliban, che sparano a tutto spiano con armi come l'AK 47 e, per soprammercato, ci aggiungono anche qualche confettino di RPG... con la 92... sai che risate che si fanno... magari si impietosiscono e la smettono...
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda nicolad72 » venerdì 30 agosto 2013, 12:37

Mi sto stancando (in realtà mi sono già stancato... ma voglio darvi ancora una possibilità prima di partire con le cesoie)... il retro di un convento delle carmelitane sarebbe la sede più appropriata per risolvere queste diatribe visto che dubito seriamente che giungerete ad un accordo...
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda Volpegrigia72 » venerdì 30 agosto 2013, 13:01

Domando deferentemente scusa sia a lei che al resto dei forumisti per la noia che, con tutta evidenza, queste puerili quanto sterili polemiche possano causare, oserei dire, con cadenza ormai cronica.
Il fatto è che che normalmente esprimo la mia opinione quasi unicamente nell'ambito di argomenti concernenti il movimento internazionale di C.R./M.R. di cui, modestamente, qualcosa ne capisco, senza permettermi di invadere, al contempo, settori di discussione in cui non ho nè titolo nè, tantomeno, cognizione per poter argomentare alcunchè.
Tanto premesso, in considerazione del fatto che il forum è frequentato, altresì, da persone che giustamente non sono a conoscenza delle tematiche qui in trattazione, non gradisco che chicchessia diffonda dati e notizie errati e/o incompleti, non fosse altro perchè l'operato di milioni di volontari del movimento poggia sulle basi di una filosofia e di concetti di portata ben più ampia ed universale, rispetto alle diatribe di poco conto che, a volte, contribuiscono a riempire le pagine di questo forum.
Distinti saluti.
Cavaliere O.M.R.I.
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda gnr56 » venerdì 30 agosto 2013, 13:08

Purtroppo l'operato del CICR non è sempre stato così limpido ed aderente al progetto iniziale del suo fondatore, Henry Dunant.

I pochi studiosi che hanno affrontato il ruolo svolto da il CICR negli oltre 150 anni sembrano essere concordi su questo punto.

Posto alcuni contributi sull'argomento reperiti sul web, sperando di non scatenare l'ennesima ed inutile polemica.

Le affermazioni di principio sono molto belle, ma spesso si scontrano con la realtà della Storia.

http://www.storiaefuturo.com/it/numero_21/laboratorio/5_croce-rossa~1276.html

http://www.eurasia-rivista.org/tra-geopolitica-umanitaria-e-diplomazia-internazionale-il-caso-del-cicr-in-palestina-1947-1950/19326/

http://archiviostorico.corriere.it/1998/giugno/19/Cosi_Croce_Rossa_salvo_nazisti_co_0_98061914498.shtml
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Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

Messaggioda fabione 66 » venerdì 30 agosto 2013, 13:14

non se la prenda Sig. Freccia
non vedo trame e non mi interessa il suo cv.in seno potrebbe ritorcersi contro da quello che scrive (in sostanza e conoscenza)
mi spiace non sono villano è da mò che sostengo che queste discussioni debbano essere affrontate in luoghi deputati,
io considero solo gli scritti ed i contenuti degli stessi non chi li pubblica (chiunque fosse) ,i miei orizzonti sono molto ampi e ne ho ampiamente dimostrato ,sono stato promotore della necessità di maggiore formazione sanitaria del CRIMIL e finalmente sono giunto a segno per quanti tanti altri se ne vogliano arrogare il merito esclusivo.
spiacente la mia ex realtà si è formata con serietà e dedizione allo scopo ed in ossequio ai regolamenti e principi ispiratori,le altre realtà mi riguardano solo a collaborazione e confronto costruttivo per accrescere la funzionalità,mi spiace non metto nel calderone le eccezionalità se si vuole sottolineare si scriva sempre "fatto salvo il cdm dì fatto salvo il NAAPRO dì ....." non permetto a nessuno di mischiare le carte quindi non creda di essere il depositario delle vere verità e non si offenda se sottolineo,non ci casco i fatti parlano per me e del mio ex NAAPRO .
Saluti e non se ne faccia un cruccio se i miei ex commilitoni sono sempre trà i più operativi d'Italia ..dati alla mano .
Fabio
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