Volpegrigia72 ha scritto:Ovviamente, ad esclusione del bracciale con la croce rossa, il cui uso merita un discorso a parte, voglio intendere comunque le mostrine e le insegne del C.M..
Ad ogni modo quello che dice corrisponde alla realtà... solo occhi esperti possono discernere l'appartenente al C.M. C.R.I. in congedo da altre tipologie di militari.
A prescindere da questo, il mio discorso, evidentemente e volutamente off topic, è di più ampio respiro rispetto al 3d e coinvolge tutte le attività svolte dai componenti del C.M. C.R.I. in nome e per conto dell'Associazione.
Ma tant'è... è solo una questione di opportunità e di stile di Croce Rossa... (chi ce l'ha ce l'ha) poi ognuno, finchè gli è permesso, valuta le circostanze secondo il proprio modo di ragionare e di vedere le cose e si comporta di conseguenza, assumendosene la reponsabilità agli occhi di terzi.
Buona giornata.
Mostrine ed insigne, come ben lei sa Volpegrigia, sono esattamente quelle della sanità militare per assistenza, medici e farmacisti e quelle del Corpo di Commissariato per i commissari/contabili. L'unico segno distintivo è l'araldico sul braccio dx, di recente adozione, assai poco distinguibile ad un occhio non attento sia sull'ordinaria e ancor più sulla scbt, dove è stato abolito anche il patch bianco pettorale, secondo disposizione dell'Ispettorato. Quindi riuscire a capire che la persona sia un militare in congedo del CM CRI risulta veramente assai difficile.
Lei parla di opportunità e di stile di Croce Rossa.
Mi risponda, se può, l'aver negato l'assistenza di personale del CM CRI con medico e ambulanza militare e tutti volontari, come ogni anno sino al 2012, alla gara Internazionale per Pattuglie Militari "Lombardia 2013" le sembra in stile di CRI? Risponde a ragioni di opportunità?
Mentre se è presente una ambulanza CRI con gli stessi volontari in tuta rossa e crocerossine nella loro divisa è opportuno ed in stile CRI?
A me sembra un modo molto ipocrita di comportarsi e in danno di una delle componenti della CRI: direi una ben articolata strategia per toglierla di mezzo.
Non si tratta di un caso isolato, le sezioni Unuci si stanno sempre più rivolgendo a Misericordie e Pubbliche Assistenze per garantire l'assistenza sanitaria laddove, prima, era presente la CRI militare.