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gnr56 ha scritto:Sembra che il problema sia il colore dell'uniforme.

Volpegrigia72 ha scritto:và però osservato che le numerose anomalie che lo stesso si è portato dietro nel corso degli anni, del tutto e come al solito italiche, non sono sfuggite nè all'attuale presidenza, agli altri soci C.R.I. nè, tantomeno al C.I.C.R. (sui cui orientamenti dottrinari in tema di D.I.U. non penso che vi possano essere dubbi o incertezze di sorta). Da lì ne conseguono gli svariati richiami in merito a tale ente ed altresì, alle modalità con cui a volte è stato impiegato. Tant'è, con buona pace di quanti sostengono il contrario, quanto scritto da me nei post precedenti non è certo frutto di una mia opinione personale, bensì di un orientamento peraltro condiviso a livello centrale.

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Volpegrigia72 ha scritto:Caro Fabio... ci conosciamo da svariato tempo e lo sai benissimo che qui non si sta discutendo se abolire o meno il C.M. C.R.I., così come non se ne mettono in dubbio i meriti e neanche la qualità dei suoi VOLONTARI (usiamo un termine corretto una volta tanto perchè gli appartenenti a tale corpo sono in primis volontari C.R.I. e poi tutto il resto). Il problema di cui tanti non vogliono neppure sentire parlare è costituito da tutta una serie di personaggi che vestono quella divisa i quali, lungi dall'aderire e soprattutto dall'essere a conoscenza dei principi che dovrebbero guidarli sin dal momento della loro adesione alla C.R.I., amano unicamente pavoneggiarsi/giocare ai soldatini, con indosso quell'uniforme. Non nascondiamoci dietro ad un dito. Se tali soggetti fossero stati messi in condizione di non nuocere, probabilmente, ad oggi non ci sarebbe neppure un caso C.M.. Ma sono stati lasciati agire indisturbati e i risultati sono sotto gli occhi di tutti... mò il giocattolo si è incrinato e potrebbe davvero rompersi. Ma poi, dove sta scritto che se il C.M. cambiasse uniforme ne deriverebbe tanto danno e disdoro per lo stesso???!!! Tanto per dirne una, qualche hanno fà la F.P. a cui appartengo ha cambiato sia il colore delle uniformi che quello degli autoveicoli di servizio e nessuno si è rotolato in lacrime sul pavimento perchè non poteva più circolare con la vecchia e gloriosa divisa grigioverde a bordo di autovetture color blu ministeriale. Anzi, dopo qualche mugugno iniziale, parecchi di noi sono rimasti anche piacevolmente colpiti dalla foggia e dalla funzionalità dei capi di vestiario in distribuzione. Io la vegetata l'ho indossata in teatro estero ma dopo un pò e correttamente aggiungerei le SS.GG. del mio Corpo, ponendo giustamente l'accento sulla peculiarità dello stesso rispetto alle altre FF.AA., ha distribuito ai successivi contingenti in partenza la tuta c.s. di colore grigio scuro e relative buffetterie. Da ciò ne consegue che, lungi dall'abito indossato, ognuno deve pensare a far bene il proprio lavoro, ne più ne meno, rispettando, al contempo, quello degli altri. In più e qui non riesco davvero a comprendere come molti non lo capiscano come tanti colleghi del C.M. C.R.I., invece di valorizzare le proprie peculiarità rispetto ad altri corpi militari, attraverso l'adozione di un'apposita uniforme, vogliano al contrario appiattirsi su posizioni altrui, che tra l'altro non contribuiscono certo a valorizzare il Corpo stesso.
Cordialità.
gnr56 ha scritto:Caro Sig. Volpegrigia, nutro una certa perplessità quando un militare svolge attività di volontariato,come quelle da lei svolte, visto che quel militare potrebbe e dovrebbe già svolgere quelle stesse attività in maniera istituzionale.
Ho letto la sua motivazione al merito, in sostanza ha compiuto con diligenza il suo compito di volontario: dove risiede il merito?
Non dovrebbe il merito dovrebbe distinguere eccezionali attività degne, appunto, di merito.

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