da Volpegrigia72 » venerdì 9 agosto 2013, 14:09
Mi permetto di aggiungere a quanto già scritto da altri utenti del forum che, dal giorno in cui il C.M. C.R.I. ha visto la luce, così come credo sia sotto gli occhi di tutti, il mondo ha subito cambiamenti epocali e gli eventi storici che hanno portato e che sono stati conseguenza di tali mutamenti si sono susseguiti ad un ritmo sempre più rapido ed incalzante, impensabile per i nostri predecessori. Adeguandosi a tale contesto, il cui ambito è inequivocabilmente da collocarsi su scala mondiale e non certo unicamente in relazione a singole entità statuali, anche il nostro Movimento, individuando con il trascorrere degli anni l'insorgere di istanze a carattere umanitario di tipo nettamente differente rispetto al passato, di nuovi allarmi, bisogni, povertà, vulnerabilità, discriminazioni e quant'altro, da svariato tempo ha ormai avviato ed implementato a tutti i livelli numerosi e profondi processi di trasformazione (a volte anche radicali - valgano quale esempio le varie strategies approvate in sede di Conferenza Internazionale), tesi a garantire, su scala globale, una risposta quanto più rapida, efficiente ed efficace a tali emergenze. Pertanto, sebbene nessuno abbia intenzione di mettere in dubbio la storia, le tradizioni, le gesta nè tantomeno le finalità originarie per cui è nato il C.M. C.R.I., d'altra parte và notato come la difesa ad oltranza delle prerogative di tale componente ma, soprattutto ed in modo neppure tanto velato delle rendite di posizione acquisite e mantenute in decenni di immobilismo, non solo suoni decisamente anacronistico ma, soprattutto, non renda giustizia e merito agli sforzi che, quotidianamente, altre persone che indossano il nostro stesso simbolo, spesso a rischio della loro vita (e, soprattutto, senza ricoprire alcuno status militare, con tutto ciò che ne consegue in termini di autoprotezione...) si sobbarcano, per fornire una risposta effettiva, adeguata e convincente a chi ci domanda aiuto pressochè in ogni parte del globo.
Quindi, attaccarsi pervicacemente a norme, partorite più di un secolo addietro, in un altro millennio oserei dire e vigenti, ormai unicamente nel nostro paese, non sò se per dimenticanza o per una precisa volontà politica (le cui implicazioni non è il caso di approfondire in questa sede), avendo quale unico scopo quello di continuare a mantenere il discutibile privilegio di indossare un'uniforme che fà assomigliare qualcuno ad un soldato (ma solo pallidamente), a fronte della portata e della complessità dei problemi e delle tematiche, che coinvolgono e condizionano il destino e l'operato di milioni di volontari del Movimento sia piuttosto tristanzuolo. Ma si sà... nel paese degli orticelli cambiare davvero qualcosa è peccato... non si fà... e chi propende per il cambiamento è irresponsabile ed irrispettoso nei confronti delle istituzioni, della storia, delle tradizioni e chi più ne ha più ne metta. A costoro vorrei formulare un quesito... ma voi cosa siete prima di tutto? militari o volontari di Croce Rossa? quale spirito vi guida in primis? l'obbedienza ai regolamenti militari oppure l'adesione ai 7 principi fondamentali? (tra gli uni e gli altri, almeno a mio vedere, esiste una dicotomia incolmabile... un conflitto etico assoluto). Datevi una risposta e forse converrete con me che, se amate indossare una divisa similesercito, con tutte gli oneri e gli onori che tale scelta comporta, magari potreste proporre a chi ha il potere di prendere delle decisioni politiche, di creare un apposito corpo volontario di completamento della Sanità Militare in cui transitare, magari unitamente alle II.VV.. Sono certo che in tale contesto potreste trovare una collocazione molto più consona e dignitosa rispetto ad una Società Nazionale che sta cercando di allinearsi a tutto il resto del Movimento, con un grande sforzo di rinnovamento, ovviamente e come poteva essere il contrario, condizionato da ritardi e riottosità del tutto italiche. Il punto non è che non vi vogliamo con noi... anzi al contrario... nessuno è discriminato in C.R./M.R. ... lo sapete benissimo... ma non vi vogliamo così come solo voi al mondo pretendete di essere. Purtroppo e non certo per colpa vostra, è accaduto che il mondo è andato oltre ciò che eravate e che avete rappresentato... è solo che la storia via ha resi obsoleti... non vi crucciate... non è capitato solo a voi, bensì a ben altre umane specie. Con simpatia e cordialità... un volontario di Croce Rossa (non più Volontario del Soccorso... come vedete anche noi abbiamo dovuto abituarci a tanti cambiamenti... non ultimo quello di barattare la nostra amata uniforme blu con quella rossa).
Cavaliere O.M.R.I.
Merito C.R.I.
L'uomo catarifrangente scese dalla sua carrozza bianca illuminata di una luce azzurrissima, si avvicinò al sofferente, si chinò su di lui e gli disse… ora mi prenderò cura di te !