antonio33 ha scritto:Diadema ha scritto:Se poi dovessi trovare il ceppo esatto, o addirittura il capostipite, dove mi devo recare per riappropriarmi del titolo, stemma e quant'altro?
Il titolo esiste, se esiste, solo
nel ricordo...
Lo stemma pure.
Sergio mi sgriderà.
Come potrei
“sgridare” chi con passione ha dedicato anni di studio con impegno di tempo, fatica e denaro per ricostruire magistralmente la storia propria famiglia, caro Antonio?
Il ricordo altro non è che memoria storica o no ?
Occorre a costo di essere ovvi , eliminare alcune remore intellettuali.
La storia, in generale, quella con la S maiuscola ed in particolare quella della nostra famiglia , quindi la nostra genealogia, non è un susseguirsi di avvenimenti temporali es. nascita , matrimonio, morte circoscritte tra coordinate spazio / tempo, ma un viaggio nel tempo che consolida tradizioni, idee, valori, affetti luoghi e persone legate alla memoria collettiva .
Capita a volte che , tra queste memorie, che rischiano di passare in secondo piano o nel dimenticatoio ve ne siano di peculiari e per verificarne la realtà storica occorra un impegno forse ancor maggiore.
Quello che oggi intendiamo per
"nobiltà" non è altro che una formazione sociale naturale tra le più antiche, i membri delle famiglie che in essa si riconoscono sono eredi di quel
“proprium patrimonium”, responsabili testimoni, coerenti custodi della sua etica condivisa, storica e morale.
Tanto affinché non vi possano essere equivoci ...senza una solida impronta etico-morale, la nobiltà è solo vanità
aristo-pluto-cratica. Non bisogna temere gli Ideali : le persone senza Ideali riempiono il mondo di rumore assordante e puzza nauseabonda, d'altra parte gli psichiatri da sempre asseriscono che le persone che non sognano mai rischiano seriamente la paranoia.
E' per questo che se mi definiscono idealista e sognatore non mi offendo affatto.
