BINGO!
DECRETO n° 1628 del 15 Febbraio 1813(N° 1628) Decreto che prescrive le nuove forme dello scudo per le armi de' titolari
Napoli, 15 Febbrajo
Gioacchino Napoleone Re delle Due Sicilie
Abbiamo decretato e decretiamo quanto siegue:
Art. 1. Tutti quelli che a tenore del nostro decreto de' 10 di gennajo di quest'anno godranno della prerogativa di aver armi, faranno da oggi innanzi uso dello scudo quadrangolare tondeggiante nella parte inferiore, a tenore del modello approvato col presente decreto.
2. Quelli che saranno stati da Noi decorati del titolo di duca avranno come distintivo di tal titolo il capo dello scudo smaltato di azzurro e disseminato di stelle d'argento. Avranno in oltre lo scudo intero orlato di scacchi di argento e di color vermiglio.
I decorati del titolo di conte avranno il capo dello scudo smaltato di vermiglio e la stessa orlatura de' duchi.
I decorati del titolo di barone avranno il solo capo dello scudo scaccato di quadri di argento e di vermiglio.I decorati del titolo di cavaliere avranno nel capo dello scudo due quarti a destra ed a sinistra, uno di argento, e l'altro di vermiglio.
3. Il rimanente dello scudo, oltre a' distintivi indicati nell'articolo precedente, potrà essere occupato ed inquartato dalle armi che sulla dimanda fattasene da ciascun titolato Noi gli concederemo.
4. Ad ogni scudo sarà sovraimposto un elmo.
I duchi ed i conti lo porteranno chiuso, messo di prospetto e composto di argento.
I baroni lo porteranno nella stessa positura, ma composto di acciajo.
I cavalieri lo porteranno pure di acciajo, ma situato a mezza faccia con tre cancelli o spiragli di vista.
5. Ci riserviamo di concedere a' nostri sudditi che si distingueranno in azioni civili o militari qualche particolare emblema che tramandi la memoria del fatto che Noi vorremmo onorare, e che sarà da essi aggiunto in quella parte dello scudo che Noi disegneremo.
6. Il presidente del nostro Consiglio de' maggiorati è incaricato della esecuzione del presente decreto.
Firmato, Gioacchino Napoleone.
Da parte del Re
Il Ministro Segretario di Stato,
Firmato, Pignatelli.
Fonte:
Bullettino delle Leggi del Regno di Napoli, Anno 1813, Da gennajo a tutto giugno, Semestre I, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, Napoli, 1813, pagg. 67-68.
https://play.google.com/books/reader?id ... pg=GBS.PR1DECRETO n° 1681 del 3 Aprile 1813(N° 1681) Decreto relativo alla formazione dello scudo per l'arme de' titolari
Napoli, 3 Aprile
Gioacchino Napoleone Re delle Due Sicilie
Dopo l'avviso del nostro Consiglio de' majoraschi, e visto il rapporto del presidente di detto Consiglio;
Abbiamo decretato e decretiamo quanto siegue:
Art. 1. Il capo dello scudo de' duchi fissato dal nostro decreto de' 15 febbrajo 1813 disseminato di stelle d'argento, lo sarà di stelle d'oro.
2. Il capo dello scudo de' conti fissato dal medesimo decreto semplicemente di vermiglio, sarà smaltato di cinque stelle di argento.
3. Il capo dello scudo de' cavalieri fissato dal medesimo decreto tagliato in due quarti, l'uno di argento e l'altro di vermiglio, sarà il quarto a destra smaltato in mezzo della stella del nostro ordine reale delle due Sicilie, ed il quarto a sinistra scaccato d'argento e vermiglio.
4. L'elmo conceduto dal detto decreto per essere sovraimpresso allo scudo de' duchi, conti, baroni o cavalieri, farà parte degli ornamenti esteriori designati qui appresso.
5. Gli ornamenti esteriori saranno i seguenti.
Pe' duchi: un elmo chiuso messo di prospetto, composto di argento profilato d'oro, col cimiero d'oro caricato di sette penne bianche: lo scudo sostenuto da un arabesco d'oro e due leoni perimente d'oro mirando lo scudo: il tutto circondato da un mantello azzurro, foderato di vajo e disseminato di stelle d'oro.
Pe' conti: l'elmo come i duchi ma con solo cinque penne bianche: lo scudo sostenuto da due leoni d'oro, come i duchi, e da un arabesco parimente d'oro profilato di vermiglio nella parte superiore.
Pe' baroni: l'elmo chiuso messo di prospetto composto di acciajo profilato d'oro, col cimiero dello stesso, caricato di tre penne bianche: lo scudo sostenuto con fogliami d'oro foderati di vermiglio.
Pe' cavalieri: l'elmo chiuso situato a mezza faccia, composto di acciajo profilato d'argento col cimiere dello stesso, caricato d'un pennacchio bianco cadente: lo scudo sostenuto con fogliami di argenti foderati di azzurro.
I conti, baroni e cavalieri senza mantello.
6. Sarà vietato a qualunque duca, conte, barone o cavaliere di cambiare, di aumentare o di alterare in nessun modo gli ornamenti esteriori qui sopra dettagliati.
Però permettiamo a quelli che saranno decorati del nostro ordine reale delle due Sicilie, o a quelli a cui avremo permesso di portare ordini stranieri di porgli sospesi allo scudo.
7. Se giudicheremo dover concedere ad alcun duca; conte, barone o cavaliere una divisa per accompagnare le sue armi, egli dovrà portarla ondeggiante al cimiere dell'elmo.
8. I modelli di detti ornamenti approvati da Noi rimarranno depositati nell'archivio del Consiglio de' majoraschi.
9. Il presidente di detto Consiglio è incaricato della esecuzione del presente decreto il quale sarà inserito nel bullettino delle leggi.
Firmato, Gioacchino Napoleone.
Da parte del Re
Il Ministro Segretario di Stato,
Firmato, Pignatelli.
Fonte:
Bullettino delle Leggi del Regno di Napoli, Anno 1813, Da gennajo a tutto giugno, Semestre I, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, Napoli, 1813, pagg. 203-205.
https://play.google.com/books/reader?id ... pg=GBS.PR1quindi, secondo la legislazione ufficiale lo
scaccato è d'argento e di vermiglio.