Lo scaccato murattiano

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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda Delehaye » giovedì 20 giugno 2013, 0:16

Delehaye ha scritto:...colore "amaranto" (ovviamente non come smalto)...
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 20 giugno 2013, 10:50

Delehaye ha scritto:(...) ma in questo stemma marmoreo c'è prima l'argento e poi il rosso...
Immagine
da: http://www.nobili-napoletani.it/Bellelli.htm

...ah Immagine sì?...

...e Immagine perchè?!...
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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda Delehaye » giovedì 20 giugno 2013, 12:11

Immagine

Ho scritto una corbelleria? bene, che mi si dica: "negli stemmi gli "allungamenti" superiori non vengono considerati perquesto e perquello..."
Ultima modifica di Delehaye il giovedì 20 giugno 2013, 14:48, modificato 1 volta in totale.
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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 20 giugno 2013, 12:44

Delehaye ha scritto:Immagine

che pena sempre questa "aura" di "superiorità" ... veramente indigeribile.
piuttosto che svomitare a destra e a manca come se gli "altri" fossero SEMPRE degli idioti che dicono corbellerie...
sarebbe MOLTO più intelligente... interloquire in maniera fattuale...

ho scritto una corbelleria? bene, che mi si dica: "negli stemmi gli "allungamenti" superiori non vengono considerati perquesto e perquello..."

che pena sempre questa "sceneggiata" di "vittimismo" ... veramente indigeribile.
piuttosto che svomitare a destra e a manca come se gli "altri" fossero SEMPRE dei
saccenti che tranciano giudizi...
sarebbe MOLTO più intelligente... interloquire in maniera fattuale...

ho
fatto una domanda? bene, che mi si dica: "negli stemmi gli "allungamenti" superiori non vengono considerati perquesto e perquello..."

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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda Delehaye » giovedì 20 giugno 2013, 13:00

interessante è il brano che segue perchè riporta una lettera patente

"E cotanto fu lo zelo ed il coraggio dimostrativi, che una cedola del dì primo gennaio dell'anno 1811 gli conferiva il titolo di barone del regno trasmissibile alla sua discendenza diretta, assumendone le qualità in tutti gli atti e contratti così in giudizio come fuori; potendone portare in ogni luogo le arme designate, cioè campo azzurro, e nella parte superiore un bue d'argento, avendo nella bocca un ramo di rose naturali, di rimpetto una biga ambulante: nella parte inferiore a destra un guerriero armato di scudo e di picca in campo vermiglio; e nella parte inferiore a sinistra un grifo d'argento in campo vermiglio: il capo dello scudo de' baroni scaccato argento e vermiglio, e la livrea verde rosso e giallo."

Fonte: Mariano D'Ayala, Biografia di Giuseppe barone Rosaroll, Maresciallo di Campo Napolitano, G. Cannavacciuoli, Napoli, 1848, pag. 10
http://books.google.it/books?id=2TE9AAA ... to&f=false
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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda Delehaye » giovedì 20 giugno 2013, 14:24

BINGO! :-)

DECRETO n° 1628 del 15 Febbraio 1813
(N° 1628) Decreto che prescrive le nuove forme dello scudo per le armi de' titolari
Napoli, 15 Febbrajo
Gioacchino Napoleone Re delle Due Sicilie
Abbiamo decretato e decretiamo quanto siegue:
Art. 1. Tutti quelli che a tenore del nostro decreto de' 10 di gennajo di quest'anno godranno della prerogativa di aver armi, faranno da oggi innanzi uso dello scudo quadrangolare tondeggiante nella parte inferiore, a tenore del modello approvato col presente decreto.
2. Quelli che saranno stati da Noi decorati del titolo di duca avranno come distintivo di tal titolo il capo dello scudo smaltato di azzurro e disseminato di stelle d'argento. Avranno in oltre lo scudo intero orlato di scacchi di argento e di color vermiglio.
I decorati del titolo di conte avranno il capo dello scudo smaltato di vermiglio e la stessa orlatura de' duchi.
I decorati del titolo di barone avranno il solo capo dello scudo scaccato di quadri di argento e di vermiglio.
I decorati del titolo di cavaliere avranno nel capo dello scudo due quarti a destra ed a sinistra, uno di argento, e l'altro di vermiglio.
3. Il rimanente dello scudo, oltre a' distintivi indicati nell'articolo precedente, potrà essere occupato ed inquartato dalle armi che sulla dimanda fattasene da ciascun titolato Noi gli concederemo.
4. Ad ogni scudo sarà sovraimposto un elmo.
I duchi ed i conti lo porteranno chiuso, messo di prospetto e composto di argento.
I baroni lo porteranno nella stessa positura, ma composto di acciajo.
I cavalieri lo porteranno pure di acciajo, ma situato a mezza faccia con tre cancelli o spiragli di vista.
5. Ci riserviamo di concedere a' nostri sudditi che si distingueranno in azioni civili o militari qualche particolare emblema che tramandi la memoria del fatto che Noi vorremmo onorare, e che sarà da essi aggiunto in quella parte dello scudo che Noi disegneremo.
6. Il presidente del nostro Consiglio de' maggiorati è incaricato della esecuzione del presente decreto.
Firmato, Gioacchino Napoleone.
Da parte del Re
Il Ministro Segretario di Stato,
Firmato, Pignatelli.

Fonte: Bullettino delle Leggi del Regno di Napoli, Anno 1813, Da gennajo a tutto giugno, Semestre I, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, Napoli, 1813, pagg. 67-68.
https://play.google.com/books/reader?id ... pg=GBS.PR1

DECRETO n° 1681 del 3 Aprile 1813
(N° 1681) Decreto relativo alla formazione dello scudo per l'arme de' titolari
Napoli, 3 Aprile
Gioacchino Napoleone Re delle Due Sicilie
Dopo l'avviso del nostro Consiglio de' majoraschi, e visto il rapporto del presidente di detto Consiglio;
Abbiamo decretato e decretiamo quanto siegue:
Art. 1. Il capo dello scudo de' duchi fissato dal nostro decreto de' 15 febbrajo 1813 disseminato di stelle d'argento, lo sarà di stelle d'oro.
2. Il capo dello scudo de' conti fissato dal medesimo decreto semplicemente di vermiglio, sarà smaltato di cinque stelle di argento.
3. Il capo dello scudo de' cavalieri fissato dal medesimo decreto tagliato in due quarti, l'uno di argento e l'altro di vermiglio, sarà il quarto a destra smaltato in mezzo della stella del nostro ordine reale delle due Sicilie, ed il quarto a sinistra scaccato d'argento e vermiglio.
4. L'elmo conceduto dal detto decreto per essere sovraimpresso allo scudo de' duchi, conti, baroni o cavalieri, farà parte degli ornamenti esteriori designati qui appresso.
5. Gli ornamenti esteriori saranno i seguenti.
Pe' duchi: un elmo chiuso messo di prospetto, composto di argento profilato d'oro, col cimiero d'oro caricato di sette penne bianche: lo scudo sostenuto da un arabesco d'oro e due leoni perimente d'oro mirando lo scudo: il tutto circondato da un mantello azzurro, foderato di vajo e disseminato di stelle d'oro.
Pe' conti: l'elmo come i duchi ma con solo cinque penne bianche: lo scudo sostenuto da due leoni d'oro, come i duchi, e da un arabesco parimente d'oro profilato di vermiglio nella parte superiore.
Pe' baroni: l'elmo chiuso messo di prospetto composto di acciajo profilato d'oro, col cimiero dello stesso, caricato di tre penne bianche: lo scudo sostenuto con fogliami d'oro foderati di vermiglio.
Pe' cavalieri: l'elmo chiuso situato a mezza faccia, composto di acciajo profilato d'argento col cimiere dello stesso, caricato d'un pennacchio bianco cadente: lo scudo sostenuto con fogliami di argenti foderati di azzurro.
I conti, baroni e cavalieri senza mantello.
6. Sarà vietato a qualunque duca, conte, barone o cavaliere di cambiare, di aumentare o di alterare in nessun modo gli ornamenti esteriori qui sopra dettagliati.
Però permettiamo a quelli che saranno decorati del nostro ordine reale delle due Sicilie, o a quelli a cui avremo permesso di portare ordini stranieri di porgli sospesi allo scudo.
7. Se giudicheremo dover concedere ad alcun duca; conte, barone o cavaliere una divisa per accompagnare le sue armi, egli dovrà portarla ondeggiante al cimiere dell'elmo.
8. I modelli di detti ornamenti approvati da Noi rimarranno depositati nell'archivio del Consiglio de' majoraschi.
9. Il presidente di detto Consiglio è incaricato della esecuzione del presente decreto il quale sarà inserito nel bullettino delle leggi.
Firmato, Gioacchino Napoleone.
Da parte del Re
Il Ministro Segretario di Stato,
Firmato, Pignatelli.

Fonte: Bullettino delle Leggi del Regno di Napoli, Anno 1813, Da gennajo a tutto giugno, Semestre I, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, Napoli, 1813, pagg. 203-205.
https://play.google.com/books/reader?id ... pg=GBS.PR1

quindi, secondo la legislazione ufficiale lo scaccato è d'argento e di vermiglio.
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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda Delehaye » venerdì 21 giugno 2013, 8:00

Secondo voi, queste ipotesi ricostruttive, possono essere verosimili?
Per gli scudi di Duca e Conte per il bordo scaccato ho ripreso quando veniva descritto per la bandiera (D. del 15.02.1811: "... doppia bordatura a scacchiera, con quadretti uguali di color amaranto e bianco, disposti in modo che il colore celeste oltrepassi per la larghezza dei quadretti...").
Per lo scudo di Barone l'ho ricostruito su 3 fasce (l'iconografia lo ritrae sempre così...), partendo dall'argento (secondo il Decreto...), su 7 quadrati in orizzontale (armonizzandolo sui 3 in verticale, così da riprende i canoni 7x9 dello scudo sannitico).
Per lo scudo di Cavaliere (1813-1815) per la parte scaccata ho preferito riprendere il modulo 7 per l'orizzontale, ma giocoforza ho dovuto raddoppiare da 3 a 6 le fasce.
Chiedo venia per errori, orrori ed omissioni...
Chiedo altresì critiche costruttive per migliorare questi abbozzi. grazie in anticipo.

ImmagineImmagineImmagineImmagine
Duca, Conte, Barone, Cavaliere dal 15 febbraio 1813 al 3 aprile 1813
Decreto n° 1628 del 15 Febbraio 1813, Bullettino delle Leggi del Regno di Napoli, Anno 1813, Da gennajo a tutto giugno, Semestre I, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, Napoli, 1813, pagg. 67-68.

ImmagineImmagineImmagineImmagine
Duca, Conte, Barone, Cavaliere dal 3 aprile 1813 al 20 maggio 1815
Decreto n° 1681 del 3 Aprile 1813, Bullettino delle Leggi del Regno di Napoli, Anno 1813, Da gennajo a tutto giugno, Semestre I, Fonderia Reale e Stamperia del Ministero della Segreteria di Stato, Napoli, 1813, pagg. 203-205.
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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda Tilius » venerdì 21 giugno 2013, 10:50

...negli esemplari attestati (antichi o comunque concreti, non ricostruzioni grafiche digitali), lo scudo di barone ha un capo dimensionalmente più ridotto, e conseguentement lo scaccato (su tre fasce) é molto più fitto.
La dimensione adottata per il capo negli scudi di cui sopra mi sembra eccessiva.
Per tutti gli scudi mi regolerei quindi in base agli esempi attestati.
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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda Delehaye » venerdì 21 giugno 2013, 11:06

la regola del capo di dimensione di 1/3 della lunghezza dello scudo (7 moduli x 9 moduli), è una "convenzione" "moderna"?

lo scaccato... anche qui c'è una regola che definisce i "pezzi" dello scaccato?

c'è una regola teorica da seguire?
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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda Tilius » venerdì 21 giugno 2013, 11:53

La regola estetica é che un capo di quelle dimensioni é palesemente sgradevole.
Detto questo, le proporzioni dello scudo comunemente accettate sono 8 moduli di altezza x 7 moduli di larghezza (a volte anche 9 x 7).
Il capo ha altezza pari a 2 moduli (ergo 1/4, o anche meno nel secondo caso).
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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda Delehaye » venerdì 21 giugno 2013, 14:38

grazie! e qualche "dritta" sullo scaccato??? e dato che ci siamo... sul seminato?
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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda Tilius » lunedì 24 giugno 2013, 11:58

Vincenzì,
discutendo della questione con persona che ha cognizione di causa infinitamente superiore alla mia, ho (ri-)appreso (ri-, ché effettivamente é informazione già incontrata in passato [sorry.gif]) che la proporzione standard consolidatasi per il capo é 1/3 (in altezza, ovviamente).
Eppure, nonostante l'autorevolezza della fonte, 1/3 é dimensione che esteticamente mi sembra ancora eccessiva...
Quindi, in questo debbo ribaldamente rimanere fedele al tanto vituperato barone Manno e al suo "Regolamento Tecnico-Araldico della Consulta Araldica del Regno d'Italia spiegato ed illustrato" (Roma, 1906), nel quale lo scudo appuntato é illustrato in proporzione 7 x 9, ed al "Vocabolario Araldico Ufficiale" (Roma, 1906) nel quale il capo é indicato come: "Pezza onorevole staccata, in testa allo scudo, da una linea di partizio­ne a 2 moduli d'altezza dalla testata (1/4)."
:D
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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda Tilius » lunedì 24 giugno 2013, 12:00

PS: tanto l'antico scultore dello stemma baronale lapideo sopra riportato, quanto il moderno pittore (svedese ?) che realizzò lo stemma scalfaro per la Cappella dell'Ordine dei Serafini, concordavano col Manno (e col sottoscritto) nel non gradire una ingombrante presenza del capo pari a 1/3, e infatti l'hanno di molto ridotta.
:D
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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda Delehaye » martedì 25 giugno 2013, 0:41

ahahahah ;)

ho fatto delle prove ad 1/4 e devo dire che sono NOTEVOLMENTE più gradevoli

ma il capo ad 1/3 è "regola" dettata quando? ovvero, nel 1811 a Napoli... esisteva un canone codificato?

poi per il "seminato" c'è qualche regola particolare?
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Re: Lo scaccato murattiano

Messaggioda omar46 » martedì 25 giugno 2013, 17:45

Grazie amici delle risposte e degl' interventi chiarificatori, [thumbup.gif] aggiungo alcune notizie araldiche tratto dal libro a cura di V.Imbriani intitolato "Alessandro Poerio a Venezia, lettere e documenti del 1848" Napoli, Morano, 1884 . A pag 516 si legge testualmente...lo stemma , che vi è,pur,disegnato, è quello concesso, a Giuseppe Poerio, da Re Gioacchino, con diploma del 25 marzo 1813; e così trascritto in esso : - " Uno steccato rosso, colle punte di ferro, in campo azzurro. L'interno dello steccato, diviso, orizzontalmente, in due parti ineguali, da una fascia d'oro: nella parte inferiore, un compasso d'oro, aperto , fra le gambe dello stesso,una rosa d'argento; dai lati, due stelle, parimente d'argento.. Il capo dello scudo dei Baroni, scaccato argento e vermiglio . Le caselle dello scaccato sono 39 in tutto,13 orizzontalmente, e 3 verticalmente, le angolari d'argento. Chi scrive non è un araldo, ma nel suo semplice linguaggio letterario s' intuisce chiaramente l'arma con il suo " famoso" scaccato precisamente dimensionato. [cool.gif]
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