Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda pierfe » venerdì 24 maggio 2013, 21:52

Ho l'impressione che se la sia presa su quanto ho scritto, ma quanto ho detto è solo perchè desidero che le persone si avvicinino a questi studi con una metodologia scientifica e traggano da queste "scoperte" il massimo possibile in tutti i sensi.
Da quanto leggo la sua ricerca è ancora in embrione e così pure lo è il completamento genealogico genetico.
Sotto trova altre mie considerazioni che metto in grassetto con il solo scopo di far vedere la mia risposta e nulla più.


giuseppesorbello ha scritto:Sig. Pier Felice degli Uberti, non so Lei, ma io ne capisco abbastanza di ricombinazione genetica, genetica delle popolazioni e parecchio altro di cui credo, senza volerLa minimamente offendere, Lei ne capisce praticamente nulla a giudicare da quello che ha scritto.

Per quanto afferma in merito alla competenza genetica, devo dedurre che lei sia un medico specialista in genetica e che quello sia il suo lavoro abituale.
Da mia parte mi considero un dilettante in genetica genealogica, anche perchè il primo approccio a questi studi avvenne nel lontano 1982 quando mi feci spiegare dal vice-presidente dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano il prof. Carlo Tibaldeschi, il risultato dei suoi studi di genealogia genetica che furono pubblicati dalla rivista Hidalguia e che mi affascinarono molto; poi nel 1998 fui uno dei sostenitori della partecipazione del prof. Luigi Luca Cavalli Sforza al Congresso Internazionale di Scienze Genealogica ed Araldica di Torino (facevo parte del Comitato Scientifico del Ministero dei Beni Culturali della Repubblica Italiana); nel 2001 fui uno dei pochi sostenitori in Italia del progetto di Genealogia Molecolare attualto da Ugo Perego e che venne presentato durante il II Colloquio Internazionale di Genealogia dell'Accademia Internazionale di Genealogia - AIG a San Marino. Purtroppo i miei studi umanistici (sono laureato in lettere ed ho anche un master di secondo livello in questi studi) non mi permettono di avere un approccio come avrei voluto avere se fossi un medico genetista, inoltre il mio passato di funzionario di banca (direttore a livello regionale) mi ha fornito una formazione non scientifica in senso medico ma solo tecnico-commerciale-finanziario.


Le voglio togliere un paio di dubbi. Primo, la teoria out of Africa, quella a cui credo lei si riferisca parlando di discendenza comune si va via via sgretolando, lasciando il posto ad una teoria dove anziché una, le linee iniziali sono diverse.

Lei ha letto bene quanto ho scritto? Ho parlato di homo sapiens, in generale senza parlare delle varie linee finite poi nell'homo sapiens moderno, che è l'antenato comune di noi tutti del genere umano (prima di lui altri ominidi hanno scelto altre linee evolutive o si sono estinti), sono a conoscenza degli ibridi derivati dall'homo, ma sino ad oggi è certo che tutti abbiamo frai i nostri lontani capostipiti l'homo sapiens moderno.
La ringrazio di ricordarmi che ci sono teorie che parlano di più linee iniziali che si sono evolute... lo sento dire ormai da almeno una decina d'anni


Secondo, non sono riuscito a capire bene se lei crede o meno alla genetica, ma mi creda, c'è ben poco a cui credere. La ricombinazione genetica è un fatto, come lo sono molti altri fatti, quali le statistiche sulla genetica delle popolazioni, la diffusione degli aplogruppi e parecchie altre cose che Lei disconosce dall'alto del suo commento.

Lei scrive: "non sono riuscito a capire bene se lei crede o meno alla genetica"...
Le persone non si giudicano da poche righe, in quel caso scritte per smitizzare una ricerca genealogica non ancora finita e non completata da una indagine esaustiva riferita al dna genealogico... ma dalla serietà e dalla qualità dei propri studi, nel mio caso non è difficile vedere il mio operato pluriennale in queste materie.
Anche lo studio degli aplogruppi deve essere fatto con una metodologia scientifica e non basandosi su dati presi da informazioni non sempre controllabili.
Lei parla di genealogia certificata del signor LaViolette, un canadese di origine francese. Posso sapere chi l'ha certificata perchè non ho trovato l'autorità certificativa?
Gli studi genealogici in Canada sono diffusissimi, ho tanti amici che reggono le numerose associazioni genealogiche, e il mio amico Denise Racine che è stato il presidente della Federazione Franco Canadese di Genealogia, organizzatore del Congresso Internazionale di Genealogia ed Araldica di Quebec City, nonchè consigliere dell'Accademia Internazionale di Genealogia - AIG, mi ha spiegato quale sia la metodologia di ricerca degli "amateur" canadesi che è simile a quella dei francesi, ovvero poco controllo delle fonti, ma grande senso della scoperta a tutti i costi.

Io credo indiscutibilmente alla ricerca scientifica basata sulle fonti documentali, che ovviamente hanno valori diversi, pensi se lei comprende bene la genealogia genetica che il mio aplogruppo è R1a1a1 e quindi lei sa bene a cosa mi riferisco e ai tanti studi privi di validità scientifica sul mio aplogruppo.
Discussioni non basate su documenti attendibili non desidero vederle nascere su questo meraviglioso forum (il più seguito in queste materie per numero di iscritti e partecipanti al mondo).
E qui voglio ancora esaltare l'operato di tutti i moderatori e amministratori che non conoscono giorni di vacanza, pagano la loro quota sociale come tutti i soci, e per amore della serietà scientifica dedicano il loro tempo libero a dare linee guida che sono di beneficio a tutti gli utenti.


Quindi illustrissimo degli Uberti, mi permetta di consigliarle di restare nel suo campo; ognuno lavora bene nel proprio campo.

Concordo in pieno e lo faccio in queste materie ormai dai lontani anni '70 (ho 58 anni).

Il fatto attestato è che quel segmento di DNA del cromosoma 18 mi lega DI FATTO ad un ramo, che sia o meno reale, a me frega poco.
La scienza non è fede, non c'è ragione per sognare.

Mi rendo conto che lei non ha letto bene quanto ho scritto, così glielo spiego meglio: sono contro l'attribuzionE di genealogie reali imperiali sacerdotali basate sul dna perchè esistono grandi numeri di persone con lo stesso cromosoma e concretamente tale attribuzione diviene priva di significato (anche perchè allo stato attuale di questi studi non si è sicuri della ascendenza diretta certa di una persona, ma solo del suo gruppo parentale disceso dal comune stipite).
E fra i pochi possibili "grandi" esistono numeri immensi di persone "normali"


E le dico anche un'altra cosa. Gli archivi posso dire QUALUNQUE cosa, ma se la scienza mi dice che sul cromosoma 18 c'è una correlazione "di sangue" tra me e il Padre Eterno, allora si può giocare pure il suo stemma che quella correlazione è più reale di qualsiasi altro scritto sulla Terra.

Non è il caso di tirare in ballo il "Padre Eterno" che come sa non ha cromosomi e dna (almeno l'Entre Supremo in cui crede la maggioranza delle persone di questo mondo).
Se lei leggesse quanto ho scritto saprebbe bene che sostengo ormai da anni che quello che noi chiamiamo "diritto di sangue" sulla nobiltà e sulle genealogie, nella realtà scientifica molte volte è solo un non sense.
Auspico le genealogie basate sul dna in modo che un giorno sapremo davvero chi siamo e da dove veniamo, senza quelle falsificazioni volute o attuate in buona fede quando veniva registrato un figlio che geneticamente non era il proprio...
Ma non voglio fare polemiche.


Parafrasando Richard Dawkins: "Alcune specie di amebe ingiustamente chiamate "primitive" hanno informazioni nel loro DNA pari a mille Enciclopedie Britanniche".
Si faccia due conti.

Vedo che ama anche lei la parafrasi per questo ora passo ai proverbi e cito due proverbi della sapienza toscana fusi in uno solo da messer Manente degli Uberti che a me piace molto: "Com'asino sape cosi minuzza rape. Vassi capra zoppa se lupo non l'intoppa", spero che le sia piaciuto

Cordialmente

Pier Felice degli Uberti


PS quel Not di cui chiedeva lumi è davvero l'abbreviazione di Notaio.

Buon lavoro.
Cordialmente.
Pier Felice degli Uberti
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda pierfe » venerdì 24 maggio 2013, 21:54

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Secondo me si sta correndo troppo con la fantasia! ;)
Pappalardo è uno dei cognomi più diffusi in Italia e probabilmente il più diffuso della Sicilia orientale http://www.gens.info/italia/it/turismo- ... Z-5kWF-7hE
Direi anzitutto di fare la ricerca genealogica tradizionale e poi (alla fine) tirare le somme.
Ipotizzare collegamenti con tizio o caio è assolutamente fuori luogo oltreché metodologicamente molto scorretto.


Approccio giustissimo
Pier Felice degli Uberti
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda giuseppesorbello » sabato 25 maggio 2013, 0:31

Sig. degli Uberti,
Lei non se la deve prendere, preparatissimo; un bun cognome a volte cambia la vita.
Non la voglio tirare troppo per le lunghe, ma sono obbligato a dirglielo, in materia di genetica l'analisi non era esattamente impeccabile; non funziona esattamente come ha detto :) Ma mi creda, non fa assolutamente nulla; un giorno anzi, spero di saperne di biologia e genetica quanto Lei ne sa nel suo campo.

Lei scrive: ..perchè esistono grandi numeri di persone con lo stesso cromosoma e concretamente tale attribuzione diviene priva di significato (anche perchè allo stato attuale di questi studi non si è sicuri della ascendenza diretta certa di una persona, ma solo del suo gruppo parentale disceso dal comune stipite).

Che Lei non vuole che se ne parli sul suo forum, mi spiace, ma mi sta bene. Però mi creda ciecamente, di genetica ci si può fidare più di ogni scrittura, e quello che ha sritto poco più in alto è falso.
Geneticamente vengono confermate parentele fra i faraoni d'Egitto, con gli stessi metodi di analisi con le quali io confermo il mio profilo genetico con quello di altri.
L'aplogruppo è una cosa e dà alcune informazioni, i segmenti danno altre informazioni. Se io e Lei abbiamo un segmento superiore ad una data lunghezza, mi creda, al di là di ogni cosa, io e Lei, linea reale o meno, abbiamo un antenato comune.
Questo è un fatto. Incontrovertibile.

Senza dilungarsi ulteriormente, per quanto mi riguarda il discorso genetica su questo forum è finito per come è cominciato. Siamo a casa sua, Le regole le fa Lei. Del resto noi atei abbiamo sempre avuto a che fare con scelte di questo tipo. :)

Con stima e cordialità,

Giuseppe Sorbello
“Ho voluto, figlio mio, che vi trovaste presente a questa cerimonia, perché vediate come va a finire ogni cosa.”
giuseppesorbello
 
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda pierfe » sabato 25 maggio 2013, 1:56

giuseppesorbello ha scritto:Sig. degli Uberti,
Lei non se la deve prendere, preparatissimo; un bun cognome a volte cambia la vita.
Non la voglio tirare troppo per le lunghe, ma sono obbligato a dirglielo, in materia di genetica l'analisi non era esattamente impeccabile; non funziona esattamente come ha detto :) Ma mi creda, non fa assolutamente nulla; un giorno anzi, spero di saperne di biologia e genetica quanto Lei ne sa nel suo campo.

Lei scrive: ..perchè esistono grandi numeri di persone con lo stesso cromosoma e concretamente tale attribuzione diviene priva di significato (anche perchè allo stato attuale di questi studi non si è sicuri della ascendenza diretta certa di una persona, ma solo del suo gruppo parentale disceso dal comune stipite).

Che Lei non vuole che se ne parli sul suo forum, mi spiace, ma mi sta bene. Però mi creda ciecamente, di genetica ci si può fidare più di ogni scrittura, e quello che ha sritto poco più in alto è falso.
Geneticamente vengono confermate parentele fra i faraoni d'Egitto, con gli stessi metodi di analisi con le quali io confermo il mio profilo genetico con quello di altri.
L'aplogruppo è una cosa e dà alcune informazioni, i segmenti danno altre informazioni. Se io e Lei abbiamo un segmento superiore ad una data lunghezza, mi creda, al di là di ogni cosa, io e Lei, linea reale o meno, abbiamo un antenato comune.
Questo è un fatto. Incontrovertibile.

Senza dilungarsi ulteriormente, per quanto mi riguarda il discorso genetica su questo forum è finito per come è cominciato. Siamo a casa sua, Le regole le fa Lei. Del resto noi atei abbiamo sempre avuto a che fare con scelte di questo tipo. :)

Con stima e cordialità,

Giuseppe Sorbello


Mi piace il suo intervento, ma mi spiace che di nuovo non ha inteso cosa ho scritto, forse non sono abbastanza chiaro.
A me fa piacere che si parli di genetica su questo forum, e vorrei trovare degli esperti che iniziassero a parlare delle applicazioni della genetica alla genealogia, perchè per me vale solo la genealogia genetica (che ripeto in questo momento non è così certa per la genealogia... e lo spiego perchè vedo che non ha compreso bene questo mio passaggio).
Un esempio per tutti: sono stati fatti degli studi sui supposti discendenti del presidente USA T. Jefferson e la sua dipendente Sally Hemings, è risultato che certamente discendono da quel gruppo di persone ovvero è possibile che sono discendenti del presidente, ma è possibile che lo sono del fratello o dei nipoti; è questo che intendo per la non certezza della genealogia genetica. Ovvio che sono della stessa famiglia.
La genetica ha aiutato a risolvere dei "misteri" come quello del supposto Delfino (Luigi XVII), il cuore usato per l'esame può essere realmente del Delfino morto nel Tempio ma anche quello di suo fratello; certo è che i simpatici ora Bourbon Naudorff non hanno nulla a che fare con i Borboni di Francia (o meglio con gli Asburgo da cui è stato tratto il dna per l'esame, intendo i discendenti di Maria Teresa d'Asburgo o Austria come vuole chiamare).
Negli esami riferiti a legami genealogici più recenti aumenta la certezza come per quanto è stato dimostrato dai resti che sono certamente quelli della Famiglia Imperiale di Tutte le Russie... )
Ecco cosa intendo, spero che ora sono stato chiaro.
Vede per me la genealogia documentale è valida sotto tutti i punti di vista, ed è indispensabile per la ricerca genealogica, ma a dire il vero preferisco la realtà qualunque essa sia, e questa solo la genetica può offrirmela, ora con il livello di questi studi di quasi certezza genealogia... nel prossimo futuro con la totale certezza documentale.
Un discorso serio qualunque esso sia è sempre benvenuto in questo forum, le leggende e le tradizioni mi piacciono ma valgono per quello che sono...
La mia politica è quella di stringere mano la mano in amicizia a tutti coloro che si avvicinano alle nostre associazioni, da noi c'è spazio per tutti purchè seguano i postulati delle organizzazioni (serietà e documenti), molti rimangono direi per sempre, alcuni che erano amici quando hanno voluto essere quello che non potevano dimostrare di essere ci hanno lasciato, quelli che pensavano di essere nostri nemici sono oggi nostri amici (noi non consideriamo nessuno un nemico), quelli che pensavano che bastava essere amici per farsi avallare "pretensioni" senza base documentale oggi sono contro di noi, ma come ho sempre detto il tempo è un buon mercante e la serietà paga sempre! I risultati del forum lo hanno sempre dimostrato.
Quindi ben venuto nel forum
Cordialità
Pier Felice degli Uberti
PS del mio dna mi sono fatto studiare tutto quello che era possibile, ho fatto fare l'esame dell'aplogruppo Y a tutti i rami delle famiglie del mio cognome compresa una linea che si stacca dalla mia alla fine del secolo XV, a coloro che avevano il mio stesso cognome ma di altri luoghi, a quelli che avevano per tradizione l'ascendenza dai degli Uberti toscani e così via (anche per l'aplogruppo X ho fatto studi profondi e sono felice del risultato).
Amo Family Finder! Cromosome Browser (sa bene ora cosa dico) e persino Population Finder dove ho avuto la delusione di essere un europeo Europeo che appartiene alla popolazione "Tuscan" con questa percentuale 100,00% con margine di errore ±0,01%, infatti mi sarebbe piaciuto essere un meticcio con una bella mistura di etnie dei 5 continenti.
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda giuseppesorbello » sabato 25 maggio 2013, 5:07

Tipo questo? :)

EUROGENES K36 Giuseppe Sorbello - M164106:
Arabian 2.51%
Armenian 3.37%
Basque 0.88%
Central_Europe 2.96%
East_Balkan 5.86%
East_Mediterranean 19.55%
French 1.01%
Iberian 7.34%
Italian 23.79%
Near_Eastern 14.96%
North_African 1.15%
North_Caucasian 4.80%
West_Caucasian 4.73%
West_Mediteranean 7.09%

Ad ogni modo, adesso è tutto molto più chiaro. Spero di restare qui il più a lungo possibile.

Cordiali saluti.
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda Claudio di Renda » domenica 26 maggio 2013, 20:08

Abbiamo parlato di genetica applicata alla genealogia, si potrebbe fare un breve elenco dei test più affidabili attualmente in commercio ? Grazie ;)
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda CdIC » lunedì 27 maggio 2013, 9:30

Vorrei andare, però, sul caso concreto di ciò che la genealogia genetica può aiutare a decifrare.

Diciamo che dopo anni di studio non riesci a documentare oltre gli inizi del '500, poichè proprio in quella data c'è uno spostamento sul territorio degli avi, facendo il test che sviluppo puoi dare alle tue ricerche?



grazie
CdIC
 
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Re: Relazione tra la famiglia Pappalardo e i Re di Navarra

Messaggioda giuseppesorbello » lunedì 27 maggio 2013, 11:59

Poche, in base al tuo aplogruppo avrai informazioni sulla diffusione della tua linea partena e materna principale 500 anni fa, che solitamente (a meno di casi molto rari) indica un'area abbastanza grande.
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