L'araldica "moderna" è figlia dei tempi antichi.
E' chiaro che simboli antichissimi siano stati inseriti ed inglobati nelle regole del blasone, ma tutto ciò è stato costruito ed è cresciuto lentamente, fino poi ad essere codificato. E l'evoluzione non è ancora finita, per quanto sia minore l'interesse rispetto al passato, e noi - che siamo qui ad allietarci con amabili e a volte animate discussioni - ne siamo una delle prove.
La simbologia è madre dell'araldica. L'uso dei simboli è antichissimo, come sappiamo. Un gruppo famigliare di burgundi, barbuti e un po' ignoranti che invadono la terra dei galli, avranno usato come simbolo delle strisce gialle e blu, magari unendo degli stracci colorati sui loro cavalli. Poi venendo in contatto di ormai raffinati gallo-romani, oltre a portar via un po' di roba, un po' di terra assorbirono anche la cultura ed i modi, mescolandoli alle loro tradizioni (oltre a mescolare il loro sangue).
Inoltre avranno trovato vestigia romane colme di simboli, per primo l'aquila imperiale con una o due teste, che - guarda caso - è uno dei simboli più comuni nell'araldica.
Lo scudo esisteva già ottocento anni prima dei Re di Borgogna, possibile che nessuno abbia mai pensato di disegnarci qualcosa sopra? Non credo, vista l'importanza militare e simbolica dello scudo stesso.
L'arma della Borgogna antica risale al periodo dei Rodolfingi, vi sono alcune zone della Francia che portano un'arma simile o uguale alla Borgogna antica, se si indaga si troverà un membro del gruppo famigliare dei Rodolfingi (o Welf o Guelf) che vi ha governato o avuto influenza.
Forse poi col tempo degli araldi accurati avranno messo ordine fra quei simboli.
Comunque sia, la tradizione attribuisce un'arma alla Borgogna Transgiurana e l'altra alla Borgogna Cisgiurana, così come il cavallo bianco alla Sassonia antica ed il crancellino alla Sassonia nuova.
Cordialmente.
A.L.P.