Blasone ed alias

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Blasone ed alias

Messaggioda Claudio di Renda » sabato 30 marzo 2013, 23:50

La domanda sarà sicuramente banale ma come mai di molte famiglie viene descritto oltre all'arma anche l'alias ? Se può essere chiara la differenza tra un blasone d'origine o antico ed quello d'uso che differenza v'è tra lo stemma e l'alias ? O meglio cosa spingeva ad abbandonare (sic) l'uso di uno stemma per l'alias ? Grazie mille in anticipo ;)
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Re: Blasone ed alias

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 5 aprile 2013, 19:28

Carissimo, simili domande me le sono poste anche io! Ti e vi spiego: il casato con il cognome GUINZONI di Crema alzava in origine un comunissimo leone rosso(talvolta erroneamente oro o al naturale), rivolto, in campo argento, poi rimasto nascente in un troncato dove nel secondo un triangolato e due righe d'oro. Successivamente d'ermellino 21 pezzi 5 - 5 - 5 - 5 - 1 col capo dell'Impero. Il medesimo casato con il cognome GUINZIO a Brescia alzava? al momento non lo so! Come saprò qualcosa sui perché di tali mutamenti ti e vi farò sapere: per il troncato ipotizzo l'aggiunta dello stemma di un casato imparentato, ma non ho trovato nessuna famiglia con un triangolato e righe d'oro sulle divisioni. Ciao,
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Re: Blasone ed alias

Messaggioda Furio » sabato 6 aprile 2013, 11:31

Qualche volta una cattiva conoscenza dello stemma originario; ma normalmente i vari rami devono differenziarsi per rispetto al primogenito, basta vedere le innumerevoli diversificazioni dei Borboni, lambelli, bande, ecc; Le persone vedendo uno stemma dovevano riconoscere il primogenito dai cadetti o dai bastardi, riconoscere le alleanze, per esempio Aragona Sicilia e Aragona ecc ecc Inquartare, aggiungere un capo, o un simbolo come i Carafa della Spina insomma tutta la storia di un ramo era riconoscibile vedendo uno stemma!
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Re: Blasone ed alias

Messaggioda Romegas » sabato 6 aprile 2013, 11:38

Tra gli esempi, come non ricordare i Malaspina, con i loro vari rami ed insegne. Alcune volte lo stemma differiva in maniera evidente, altre volte con aggiunte come ha scritto Furio.
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Re: Blasone ed alias

Messaggioda Claudio di Renda » sabato 6 aprile 2013, 14:56

Grazie per le risposte ma la mia domanda è sorta rileggendo il nobiliario siciliano del Mango di Casalgerardo, che conclude spesso dicendo "stemma" e poi di seguito "alias", spesso appunto i due blasoni differiscono moltissimo.
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Re: Blasone ed alias

Messaggioda Furio » mercoledì 10 aprile 2013, 10:26

In effetti il Mango da' spesso vari stemmi senza dilungarsi in spiegazioni, va ricordato che nell'ordinamento nobiliare del regno d'Italia era prevista la ricognizione degli stemmi cioé bastava presentare una prova di possesso di uso centennale (mi pare)per farsi riconoscere il diritto allo stemma, parlo evidentemente di famiglie nobili, molti probabilmente hanno approfittato per variare o arricchire i loro blasoni.... Pero' le grandi famiglie si riconoscono spesso per la semplicità delle armi, infatti le più antiche sono le meno ricche!
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Re: Blasone ed alias

Messaggioda MMT » giovedì 11 aprile 2013, 16:52

In Italia, specie nel Regno di Napoli (ma non solo), capitava spesso che dello stemma di una stessa famiglia esistessero più versioni. Ciò era dovuto a i motivi più disparati ma non sempre possiamo, a mio avviso, parlare di brisure in senso tecnico come quelle adoperate dai Borbone (riprendendo l'esempio di cui sopra). Per cui o per espressa volontà del titolare, o per una sua svista (magari legata alla dispersione dello stemma originario e al poco interesse che si poteva avere) o per un errore di esecuzione da parte dell'esecutore materiale poteva capitare che dello stemma X, poniamo di rosso alla stella d'oro, esistessero diverse varianti, magari le stelle avevano subito un'alterazione del numero dei raggi (5, 6 o 8!). Per questo possiamo parlare di "alias". Ricordo un esempio di araldica bitontina in cui le tre figure dello stemma sono poste sia in palo sia in fascia. Vi sono poi i casi di sostituzione completa dell'arma che, anche qui, poteva avere i motivi più disparati: nuova concessione (si pensi ai Melzi d'Eril), diatribe familiari, ecc. Spesso queste varianti sono facilmente indentificabili come "sviste", errori (anche se poi per "errore" dovremmo chiederci cosa sia davvero sbagliato dal momento che quello stemma realmente è stato ufficialmente utilizzato in modo legittimo...), e per giunta dovremmo chiederci quale sia allora la versione originaria: quella più antica ma difforme o quella consacrata in un atto ufficiale. Spesso però non conosciamo, non siamo così fortunati, i reali motivi che hanno spinto quell'avo ad optare per un qualcosa di diverso, a volte completamente diverso, e non ci resta che prenderne atto appunto indicando che esiste un "alias".
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Re: Blasone ed alias

Messaggioda Furio » sabato 13 aprile 2013, 13:04

Concordo in pieno su quanto scritto, il discorso mi interessa personalmente in quanto i miei antenati hanno cambiato volontariamente lo stemma antico per differenziare i vari rami, ultimamente i primogeniti avevano un castello (chiara allusione a un possesso feudale) e usavano l'oro al posto dell'argento, nel regno di Italia è successo che la consulta araldica ha <congelato> una versione mista attribuendo a tutti il castello ma conservando l'argento originario, insomma un pasticcio che risulta essere un terzo <alias> discordante dalle versioni effettivamente usate nel passato.
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Re: Blasone ed alias

Messaggioda Claudio di Renda » domenica 14 aprile 2013, 2:13

Gentilisssimi utenti,
grazie per i Vostri interventi e gli esempi portati.

Il caso degli stemmi della famiglia oggetto del mio studio è il seguente:

- Lo stemma riportato in molti nobiliari è quello di un famiglia con stesso cognome ed illustrissime parentele con la quale però non ho trovato alcun collegamento almeno fino ad ora (per un ramo a ricostruito fino al 1600 per l'altro 1550 ed ancora non si incrociano). Il ramo più illustre si estingue a fine 600'.
-Lo stemma del mio ramo non l'ho mai visto rappresentanto in testi o armoriali; ho trovato però due informazioni che ne confermano la configuarazione e probabilmente un uso: una pergamena antica con raffigurato un leone che tiene due chiavi (non inserito in alcuno scudo) e la stessa figura descritta in un inventario come incisa su un piatto d'argento.
- La marca di fabbrica dell'industria di fine 800' (un leone rampante addossato ad un albero con due chiavi in mano, anche se le chiavi nella stampa non si vedono)
- Uno stemma, oggetto di un vecchio mio post, impresso sulla prima pagine di varie copie di un testo a stampa scritto da un mio antenato. Escludendo che si tratti del marchio dell'editore ho pensato ad uno stemma personale.
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Re: Blasone ed alias

Messaggioda MMT » domenica 14 aprile 2013, 12:09

Lo stemma dell'altra famiglia è uguale a quello usato dai Suoi antenati? In famiglia è sempre stato usato come stemma? Esiste una memoria storica antica che vuole il Suo ramo collegato all'altra famiglia? Le risposte a queste domande non sono certamente facili e sicuramente se le sarà poste anche Lei diverse volte. Tuttavia finché non riesce a trovare una fonte primaria (documento) o secondaria (scritto non coevo che riferisce della comunanza di origini) è comunque difficile dare una risposta.
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