da MMT » giovedì 11 aprile 2013, 16:52
In Italia, specie nel Regno di Napoli (ma non solo), capitava spesso che dello stemma di una stessa famiglia esistessero più versioni. Ciò era dovuto a i motivi più disparati ma non sempre possiamo, a mio avviso, parlare di brisure in senso tecnico come quelle adoperate dai Borbone (riprendendo l'esempio di cui sopra). Per cui o per espressa volontà del titolare, o per una sua svista (magari legata alla dispersione dello stemma originario e al poco interesse che si poteva avere) o per un errore di esecuzione da parte dell'esecutore materiale poteva capitare che dello stemma X, poniamo di rosso alla stella d'oro, esistessero diverse varianti, magari le stelle avevano subito un'alterazione del numero dei raggi (5, 6 o 8!). Per questo possiamo parlare di "alias". Ricordo un esempio di araldica bitontina in cui le tre figure dello stemma sono poste sia in palo sia in fascia. Vi sono poi i casi di sostituzione completa dell'arma che, anche qui, poteva avere i motivi più disparati: nuova concessione (si pensi ai Melzi d'Eril), diatribe familiari, ecc. Spesso queste varianti sono facilmente indentificabili come "sviste", errori (anche se poi per "errore" dovremmo chiederci cosa sia davvero sbagliato dal momento che quello stemma realmente è stato ufficialmente utilizzato in modo legittimo...), e per giunta dovremmo chiederci quale sia allora la versione originaria: quella più antica ma difforme o quella consacrata in un atto ufficiale. Spesso però non conosciamo, non siamo così fortunati, i reali motivi che hanno spinto quell'avo ad optare per un qualcosa di diverso, a volte completamente diverso, e non ci resta che prenderne atto appunto indicando che esiste un "alias".