Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini


nicolad72 ha scritto:... guardando su photovat le immagini dell'elezione e della presentazione nessuno ha notato lo zucchetto di Mons. Baldisseri?


pierfe ha scritto:Ricordo in passato un arcivescovo svizzero pieno di ordini e decorazioni (contro la legge del suo Paese) che fumettisticamente creava stemmi che diceva tradizionali, ma non sempre lo erano.

GENS VALERIA ha scritto: Non è proporzionato e non " riempe" lo scudo , l'emblema ( della Compagnia di Gesù, non di Nostro Signore , essendo rappresentati i tre chiodi ) è sovradimensionato , la stella ( a cinque raggi ?! ) che dovrebbe rappresentare la Madre di Dio è sottodimensionato, così come il grappolo d'uva ( striminzito, rovesciato e privo di foglie?! ) che dovrebbe rappresentare il Padre Putativo di Nostro Signore .


nicolad72 ha scritto:Giusto... ma non accadeva da un po'... un bel po'

contegufo ha scritto:La rappresentazione del cosiddetto "fiore di nardo" è improponibile in quanto più somigliante ad un grappolo, che non necessariamente debba essere di uva, ma così come appare la somiglianza è certa.
L'immagine botanica che ha proposto Guido5 corrisponde al vero ma nello stemma del Papa quello che risulta non collima.
Le immagini invece che ha postato A. Bruno Bedini trattano quello chiamato Giglio di Sant'Antonio che ancorché in boccio rassomiglia nella forma ad ogive, quindi anche qui non ci siamo.
Mi sembra di rilevare una certa confusione

marco foppoli ha scritto:Caro Pierfelice,
devo dire che le lunghe discussioni che negli anni ho avuto con Heim erano tra due artisti; hanno riguardato l'aspetto creativo ed artistico dell'araldica, ci si scambiava opinioni e idee sull'aspetto grafico estetico, la ricerca e l'utilizzo delle fonti medioevali, la loro elaborazione per tacere delle "note tecniche" su colori e inchiostri.
La questione degli ordini non era al centro delle nostre discussioni sebbene, l'unico suo tarlo, questo si me lo ricordo bene - tra le prime cose che mi diceva dopo i saluti appena varcata la soglia della casa di Zehnderweg 31-, era se mi fossi finalmente deciso ad entrare nell'Ordine Costantiniano Spagna di cui lui era Gran Priore, cosa che all'epoca, anche per la mia giovane età, non diedi seguito e che invece ha riguardato scelte più vicine negli anni. In ogni caso credo che anche tu sappia come ci sono situazioni e contesti ove un Ordine può essere ricevuto anche per cortesia e non creare un rifiuto scortese.
Quanto a Roncalli era uno stemma ormai in uso da tanto e "legittimato" dagli anni precedenti,
né, a mio avviso, si può incolpare Heim se un papa polacco come proprio stemma usi uno stemma... polacco( ma Heim era sempre esplicito nel riferirmi come GP.II non avesse avuto alcun suggerimento sul suo stemma...) come i precedenti bresciano e bergamasco avevano fatto la stessa, cosa con stemmi di tradizione bergamasca e bresciana, cosi come l'allure bavarese ha riguardato l'arme di Papa Benedetto XVI e il dimensionalmente fin troppo evidente emblema Gesuita è parte principale dell'insegna del Vescovo di Roma Francesco.
Lo stemma di ogni papa non ha mai avuto ambizioni di universalità e genericità simbolica ma è emblema di una storia e tradizione personale reso universale perchè distinto dai simboli - questi si universali - del magistero petrino: tiara e chiavi.
Ma quello che resta e conta di Heim non è la legittimità o meno di uno degli onori del suo medagliere, o l'imbarazzo di un lontano e dimenticato incontro mondano, ma una splendida opera quarantennale di artista araldico - e le cose che tu avvicini al fumetto erano i suoi divertissement tardivi ove si prendeva la libertà di esaperare il segno portando al limite dell'astrazione la sintesi degli stilemi medievali -, ha significato molto per l'evoluzione dell'araldica contemporanea intesa con una qualche ambizione di arte, cosi come la sua opera di studioso resta imprescindibile a chi si voglia avvicinare all'araldica ecclesiastica.
Quanto alla Svizzera esiste sia una folta associazione nazionale di Cavalieri di Malta che riunisce, tra gli altri, i più importanti nomi della nobiltà elvetica che, al contempo, un nutrito numero di cavalieri del Santo Sepolcro. Insomma ci sono contesti e situazioni ove l'originale severità elvetica in fatto di ordini ha una sua comprensibile, tollerabile, pragmatica deroga.
Infine per tornare al disegno dello stemma di papa Francesco presentato ieri, io, onestamente non riesco a riconoscere alcuno stile, "una mano", tanto sono neutre, generiche e lineari le poche cose che lo definiscono; è la composizione di un insieme dalla provenienza etorogenea - le immagini dello scudo ad esempio sono del tutto identiche a quelle precedenti che si vedevano on line con un fiore irriconoscibile e una stella maris a cinque punte un po' inconsueta nella simbologia mariana ove normalmente è a sei, sette o otto punte - la mitria a strisce assai inelegante rispetto alla bellezza della tiara, e, semmai, qui è stata operata una sorta di sistemazione e sommatoria di cose differenti con un esito complessivo che potrà, mi auguro, essere migliorato.

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