Gentili Signori, nel testo " Araldica Tridentina " di G. M. Rauzi ( Orsini De Marzo ) mi sono imbattuto in una "stranezza" che vorrei sottoporre alla Vs. competente attenzione.
Con riferimento alla famiglia Savioli di Rovereto ( ramo derivato nel '400 da quella più nota di Padova e Bologna ed elevata alla dignità nobiliare nel 1562 dall' imperatore Ferdinando I, è raffigurato lo stemma con la seguente blasonatura.
Troncato : nel 1° d' oro all' aquila di nero uscente dalla troncatura, linguata e collarinata di rosso; nel 2° fasciato di quattro pezzi di rosso e d'argento.
Poi però, nella stessa pagina, si legge che di questa famiglia è anche conosciuto un altro stemma che contiene gli stessi "elementi" ma è inquartato: nel 1° e nel 4° d' oro all' aquila di nero , coronata del colore del campo; nel 2° e nel 3° fasciato di quattro pezzi di rosso e d' argento.
Da quel poco che so l'inquartato, molto spesso, deriva da una "sommatoria" di stemmi a seguito di unione matrimoniale ma non mi sembra questo il caso. Potrebbe forse essere che a seguito di matrimonio tra membri della stessa famiglia (cugini) il troncato si sia evoluto in inquartato per questo motivo?
grazie , Avilius
