Da troncato a inquartato ?

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Da troncato a inquartato ?

Messaggioda Avilius » venerdì 22 febbraio 2013, 11:25

Gentili Signori, nel testo " Araldica Tridentina " di G. M. Rauzi ( Orsini De Marzo ) mi sono imbattuto in una "stranezza" che vorrei sottoporre alla Vs. competente attenzione.
Con riferimento alla famiglia Savioli di Rovereto ( ramo derivato nel '400 da quella più nota di Padova e Bologna ed elevata alla dignità nobiliare nel 1562 dall' imperatore Ferdinando I, è raffigurato lo stemma con la seguente blasonatura.
Troncato : nel 1° d' oro all' aquila di nero uscente dalla troncatura, linguata e collarinata di rosso; nel 2° fasciato di quattro pezzi di rosso e d'argento.
Poi però, nella stessa pagina, si legge che di questa famiglia è anche conosciuto un altro stemma che contiene gli stessi "elementi" ma è inquartato: nel 1° e nel 4° d' oro all' aquila di nero , coronata del colore del campo; nel 2° e nel 3° fasciato di quattro pezzi di rosso e d' argento.
Da quel poco che so l'inquartato, molto spesso, deriva da una "sommatoria" di stemmi a seguito di unione matrimoniale ma non mi sembra questo il caso. Potrebbe forse essere che a seguito di matrimonio tra membri della stessa famiglia (cugini) il troncato si sia evoluto in inquartato per questo motivo?
grazie , Avilius
mansuetus bonis , malis ferox
Avilius
 
Messaggi: 152
Iscritto il: lunedì 15 ottobre 2012, 8:44

Re: Da troncato a inquartato ?

Messaggioda Salvanèl » sabato 23 febbraio 2013, 9:41

Famiglia proveniente da Bardolino. La derivazione dai ceppi padovani e bolognesi non è certa. Antonio è documentato a Rovereto nel 1491. Girolamo ottiene il 5.08.1534 dal Magistrato di Rovereto di introdurre l’arte della seta in città. Nobiltà del Sacro Romano Impero concessa da Ferdinando I il 18.08.1562 ai fratelli Gasparo, Giovanni e Donato, figli di Girolamo non solo per il loro attaccamento alla casa d’Austria ma anche per la loro attività industriale.

Stemma del 1562: troncato: nel 1° d’oro, all’aquila di nero, collarinata di rosso, nascente dalla partizione; nel 2° fasciato di rosso e d’argento
Alias: come il precedente ma nel 2° fasciato di rosso e d’argento di 4 pezzi
Alias: come il precedente ma collare increspato
Di rosso, a 2 fasce d’argento; al capo dell’Impero (Guelfi Camaiani)
Inquartato: nel 1° e 4° d’oro, all’aquila di nero, coronata del campo; nel 2° e 3° d’argento, a 2 fasce di nero (Crollalanza e Guelfi Camaiani)
Alias: inquartato: nel 1° e 4° d’oro, all’aquila di nero, coronata del campo, nascente dalla troncatura; nel 2° e 3° fasciato di 4 pezzi di rosso e d’argento (Rauzi)
Cimiero: l’aquila dello scudo, collarinata di rosso

ma anche
Alias: inquartato: nel 1° e 4° fasciato di rosso e d’argento; nel 2° e 3° di rosso, all’aquila di nero

Ho riscontrato ancora nell'araldica trentina e tirolese il troncato e il partito trasformato in inquartato. Quasi sempre, mi sembra di ricordare, senza concessione ufficiale di stemma o miglioramento o aumento. Probabilmente si trattava di un "allargamento" personale dello stemma, tollerato. L'inquartato Savioli compare, per quanto mi risulta, solo nel XVIII secolo.
Avatar utente
Salvanèl
 
Messaggi: 443
Iscritto il: domenica 17 ottobre 2010, 11:30

Re: Da troncato a inquartato ?

Messaggioda Avilius » sabato 23 febbraio 2013, 12:42

Gentilissimo , bella risposta , documentata ed esaustiva. Circa il passaggio
da troncato ad inquartato non sapevo nemmeno che fosse un atto di liberalità
tollerato. Secondo Lei quale significato poteva avere ? Non era più prestigioso
lo stemma più semplice perchè sinonimo di nobiltà più antica ? Circa il legame
di parentela posso garantirLe che i Savioli di Rovereto , estintisi tra gli ultimi
anni del 1800 ed i primi del ' 900 ( l' ultimo discendente maschio morì prima di
suo padre ) , erano una derivazione dei Savioli padovani con i quali rimasero in
ottimi rapporti sino a tutto il '700 ( " La rocambolesca vita del conte Alessandro
Savioli Corbelli " , F. Bacchini , editore Pendragon ).
La ringrazio tantissimo per il Suo interessante contributo.
Avilius
mansuetus bonis , malis ferox
Avilius
 
Messaggi: 152
Iscritto il: lunedì 15 ottobre 2012, 8:44

Re: Da troncato a inquartato ?

Messaggioda Salvanèl » mercoledì 27 febbraio 2013, 10:12

Circa il passaggio da troncato ad inquartato non sapevo nemmeno che fosse un atto di liberalità
tollerato. Secondo Lei quale significato poteva avere ? Non era più prestigioso
lo stemma più semplice perchè sinonimo di nobiltà più antica ?


Credo possa trattarsi di buon gusto araldico. Ci sono famiglie che pur avendo ottenuto la concessione di stemmi complicati innalzano sempre e regolarmente l’antico semplicissimo.

Ci sono famiglie trentine che nel Settecento acquistano da conti palatini stemmi fantasiosi con numerose figure araldiche (spesso delle vere e proprie sciarade alludenti al cognome), inquartati, innestati in punta, ecc.

E anche nella recente araldica civica non si scherza. Comuni che hanno voluto nell’inquartato la fontana della piazza, la facciata della chiesa, il profilo della montagna sovrastante il paese e il vicino lago con barchetta natante.
Avatar utente
Salvanèl
 
Messaggi: 443
Iscritto il: domenica 17 ottobre 2010, 11:30


Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 20 ospiti