Significato militare-araldico di merli Guelfi o Ghibellini

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Significato militare-araldico di merli Guelfi o Ghibellini

Messaggioda contegufo » lunedì 18 febbraio 2013, 14:55

Salve

Vorrei sapere dai più esperti in materia quale il significato araldico di merlatura (Guefa o Ghibellina) e quello militare ovvero se la modifica del profilo superiore aveva un ragione pratica oppure no.

Grazie in anticipo
Saluti
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Re: Significato militare-araldico di merli Guelfi o Ghibelli

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 19 febbraio 2013, 11:29

Qualche cosa delle due diverse merlature è stato detto in passato tra le pagine del nostro forum.
Potrai risalire a quelle osservazioni con il sempre utile strumento "Cerca".
Qui possiamo ricordare come negli stemmi quella guelfa, rispetto alla ghibellina, sia la merlatura più antica e frequente. Il che non è può essere certo visto come un caso. Soprattutto se si considerano le prime e più semplici varianti geometriche introdotte circa la linea di partizione dello scudo.
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Re: Significato militare-araldico di merli Guelfi o Ghibelli

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 19 febbraio 2013, 14:26

Che i merli guelfi siano i più antichi in senso assoluto - ovvero da intendersi come forma certamente già usata nel mondo romano - è forse possibile e castra romani riattati nell'alto medioevo conservarono strutture e forme originarie.
Tuttavia se guardiamo all'ecoca medievale e al mondo feudale merlature ghibelline sono anch'esse assai arcaiche e credo che la loro diffusione dipenda anche da specifici ambiti territoriali, tipologie di materiali costruttivi etc. Osservo ad esempio alla regione alpina dove castelli la cui erezione nota ai sec. XI-XII presentano diffusamente merli che oggi definiamo "ghibellini". Non sono un esperto di architetture castellane, ma ho il sospetto che le due forme nell'architettura castellana nell'epoca feudale fossero probabilmente coeve. Quanto al "perchè" si diffuse la forma a coda di rondine certo dovette essere connaturata alle tecniche militari e agli armamenti di difesa che nel corso dei secoli hanno sempre influenzato tutta l'architettura militare.

Il glossario dell'istituto italiano dei castelli - che si può supporre ben informato :D http://www.castit.it/pagine/04supporti/ ... osdef.html - sintetizza le seguenti conclusioni:

«merlo: dentellatura delle parti superiori delle mura castellane e delle torri usatissima fin dall’antichità e molto variata sotto nelle forme. Consisteva in un innalzamento a intervalli regolari della parapetto, dietro il quale i difensori si riparavano per sottrarsi al tiro nemico. È venuto in auge a partire dal secolo scorso l’uso di definire il merlo guelfo o ghibellino a seconda che terminasse pari (cioè che avesse una terminazione piatta) o a coda di rondine (fosse cioè a terminazione bifida); ma la denominazione non ha nessun valore storico, e scarsissima attinenza con le mutevoli simpatie politiche dei castellani (basti pensare che a Milano, capitale della Lega Lombarda contro l’Impero, i merli delle fortificazioni sono sempre stati regolarmente a coda di rondine, cioè ghibellini). Secondo i luoghi e le epoche si sono avute altre e diverse fogge di merli: a triplice dentatura, a fiore, a piramide, a semicerchio (per cui l’insieme dei merli fu detto anche trina, pizzo, risalto). Nei castelli più antichi il merlo era a filo della parete esterna della cortina; in seguito fu ricavato su mura in aggetto, per consentire una più efficace difesa piombante (v.). Si trovano anche merli rastremati, a doppio spiovente (detti anche a tettuccio); un espediente molto usato era la contornatura del merlo con cordoli o cornici per impedire lo scivolamento delle frecce o delle saette: molto diffusi infine sono i merli dotati di feritoie (v.). Per meglio proteggere i tiratori gli spazi tra un merlo e l’altro erano spesso chiusi con atoni basculabili, le ventiere o mantellette (v.)»
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Re: Significato militare-araldico di merli Guelfi o Ghibelli

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 19 febbraio 2013, 15:07

Sinceramente quanto agli usi architettonici riscontrabili nella realtà, anche io non saprei dire una parola sicura.
Parlando da profano, a parte l'antecedente dei castra romani ai quali tu stesso fai riferimento, penso che anche nei secoli successivi al X, se una forma di merlatura doveva precedere l'altra, quella più semplice è quella più facilmente ipotizzabile come la più antica.
E tuttavia nel mio intervento parlavo di maggiore antichità dell'una nei confronti dell'altra in ambito precisamente araldico, "negli stemmi", come mi ero chiaramente espresso.
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Re: Significato militare-araldico di merli Guelfi o Ghibelli

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 19 febbraio 2013, 15:20

Mah... avvalorare con certezza quale delle due forme sia araldicamente la più antica - ammesso che uno sia più antica dell'altra e non coabitassero sugli stemmi raffiguranti castelli così come sugli spalti reali.. e che stabilire questo genere di primati abbia poi un senso - mi lascia onestamente dubbioso...
Per avventurarsi con una qualche idea in merito, come sempre in questi casi, andrebbe perlomeno condotta una minima indagine comparativa su fonti araldico-iconografiche, sigilli, stemmari, etc, di tutt'Europa...
Buon lavoro! :D
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Re: Significato militare-araldico di merli Guelfi o Ghibelli

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 19 febbraio 2013, 16:20

Caro Franz, sai bene che se da una parte devo dare il mio assenso (e in certa misura la mia difesa) ad alcuni dogmi, sono il primo a sostenere che dogmi, nella scienza araldica - come in ogni altra scienza - ce ne possono essere ben pochi. Tanto meno vorrei mai essere io a formulare 'dogmi araldici'. Solitamente quello che affermo con un certo tono di sicurezza lo affermo perchè prima ne ho fatto necessaria verifica (se no sono molto più possibilista nel mio presentare dati e ipotesi). Ora, se in qualche parte d'Italia o d'Europa ci fosse uno stemma innalzante una torre o un castello merlati alla ghibellina più antichi di quelli che posso aver incontrato io, ne sarei sorpreso, felicemente, come di chi ha fatto una scoperta inaspettata.
Per quanto consta alle mie modeste ricerche di questi ultimi quindici anni, gli scudi più antichi che io abbia incontrato innalzano edifici merlati alla guelfa. Stiamo parlando di stemmi della prima metà del Trecento. Sì, perchè per tutto il XIII secolo le figure diverse dagli animali (con l'immancabile leone al primo posto), dalle pezze e da piccole altre figure geometriche, non sono così facilmente riscontrabili, e qui non siamo solo al mio modesto parere, ma opinione del genere è espressa anche dal molto più di me autorevole Pastoureau. E comunque, per tornare alle merlature, scrivevo che degli stemmi innalzanti castelli e torri - per lo più stemmi civici ma non solo - che ho catalogato nel mio archivio, quelli più antichi (o databili come tali) presentano merlature alla guelfa. Stiamo parlando di manufatti lapidei, di sigilli e monete, miniature su pergamena..., a parte la consultazione di stemmari medievali (o meglio, molto più modestamente, di riproduzioni di essi).
Ora, non ho e non potrei mai avere la pretesa di possedere, né nel mio archivio (anche se ben fornito di oltre 25.000 scatti fotografici), né nella mia biblioteca (anche se ben impreziosita, tra i vari manuali, trattati, stemmari e blasonari, da più di qualche riproduzione di armoriali medievali), né nella mia testa (dove non poche riflessione e pensieri devono intrecciarsi ogni giorno), tutto lo scibile araldico, anche se solo limitato alla questione delle merlature... Ma per quanto ne so, il che significa per quanto ho visto nelle mie ricerche (pur limitatissime e umilissime) in Italia e nel Vecchio Continente, la merlatura alla guelfa è la più antica. Poi se qualcuno mi mostra uno stemma della fine del XIII secolo che innalza una torre merlata alla ghibellina, gli dirò grazie per avermi dato un'informazione che mi aiuta a rivedere quella che è una convinzione ormai consolidata.
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Re: Significato militare-araldico di merli Guelfi o Ghibelli

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 19 febbraio 2013, 17:13

Guarda devo dire che, distratto come sono, non ho mai fatto caso a questo dettaglio, e se posso aprofittare di una tua già consolidata ricerca in merito tanto meglio.
Tuttavia già ti posso sorprendere e, solo per curiosità, in una mia rapidissima scorsa tra le mie cose più arcaiche - che qualcosina nei pochi anni che mi diletto da dilettante, s'intende, di stemmi e affini ho messo da parte anch'io :D - mi salta subito fuori un castello merlato alla ghibellina datato con precisione al 1348, l'arme di tal Cozio da Rocca Podestà di Prato, che per il roto della cuffia rientra nel dunque tuo termine cronologico: prima metà del Trecento.
Eccezione fortunata? Probabile, ma chissà, chi cerca trova.
Ciao!
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Re: Significato militare-araldico di merli Guelfi o Ghibelli

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 19 febbraio 2013, 17:42

Ritenta! [clapping.gif] sarai più fortunato! [clover.gif]
Non basta ancora per stupirmi... avevo parlato di fine del XIII secolo.
E comunque - anche se la grande maggioranza degli esempi di torri e castelli che io conosco sono, come scrivevo sopra, a partire dalla prima metà del XIV secolo - ho una riproduzione di questo (tanto il tedesco lo conosci...): siegel der Stadt Landau, 1286. Un castello merlato... alla ghibellina! Il più antico che io conosca con tale merlatura.
Ma, visto che ho presenti un paio di esempi coevi di stemmi merlati alla guelfa, è ancora troppo poco perchè possa pensare che la merlatura alla ghibellina sia stata nelle armi la più antica. [glasses3.gif]
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Re: Significato militare-araldico di merli Guelfi o Ghibelli

Messaggioda antonio33 » mercoledì 20 febbraio 2013, 17:29

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Che i merli guelfi siano i più antichi in senso assoluto - ovvero da intendersi come forma certamente già usata nel mondo romano - è forse possibile e castra romani riattati nell'alto medioevo conservarono strutture e forme originarie.
Tuttavia se guardiamo all'epoca medievale e al mondo feudale merlature ghibelline sono anch'esse assai arcaiche e credo che la loro diffusione dipenda anche da specifici ambiti territoriali, tipologie di materiali costruttivi etc. Osservo ad esempio alla regione alpina dove castelli la cui erezione nota ai sec. XI-XII presentano diffusamente merli che oggi definiamo "ghibellini". Non sono un esperto di architetture castellane, ma ho il sospetto che le due forme nell'architettura castellana nell'epoca feudale fossero probabilmente coeve. Quanto al "perchè" si diffuse la forma a coda di rondine certo dovette essere connaturata alle tecniche militari e agli armamenti di difesa che nel corso dei secoli hanno sempre influenzato tutta l'architettura militare.


Ho notato che alcune scelte architettoniche a volte sono determinate dalla semplicità di esecuzione dell'opera in base ai materiali disponibili. Spesso fabbricati coevi, anche in zone storicamente analoghe, utilizzano soluzioni diverse, a seconda che nei pressi, ad esempio, ci fosse una cava di tufo, di un altro genere di pietra o una fornace per i mattoni.
Non so se questo possa in qualche modo influenzare dal punto di vista strettamente araldico.
Cordialmente saluto tutti.
Antonio
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