Nuovo stemma inglese: blasonatura difficile

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Nuovo stemma inglese: blasonatura difficile

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 13 febbraio 2013, 20:44

Signori,
vi propongo uno stemma appena concesso dal College of Arms inglese:

Immagine

La blasonatura inglese:

Arms: Chevronny embowed of four and per pale Azure and Argent on a Chief per pale in dexter a Bend in sinister a Bend sinister both enarched the whole counterchanged over all an Escutcheon counterchanged fimbriated Or.

Crest: On a Helm with a Wreath Argent and Azure a Chinese Lion sejant Azure armed and gorged with a Cord pendent therefrom an Annulet Or set thereon a Bauhinia Flower Gules charged with a Rose Argent barbed and seeded Or resting the sinister forepaw on a Tennis Ball Argent perched on the head a Red Grouse proper.

Badge: Set upon an Annulet Or a Bauhinia Flower Gules charged with a Rose Argent barbed and seeded Or.

John Barry Mortimer, Esquire, M.A., Q.C., is a Bencher and formerly Master Reader of the Middle Temple, and is a Non-Permanent Judge of the Court of Final Appeal of Hong Kong and the President of the Court of Appeal of Brunei Darussalam.
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Re: Nuovo stemma inglese: blasonatura difficile

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 13 febbraio 2013, 21:41

T.G.Cravarezza ha scritto:(...)
Chevronny embowed of four and per pale Azure and Argent on a Chief per pale in dexter a Bend in sinister a Bend sinister both enarched the whole counterchanged over all an Escutcheon counterchanged fimbriated Or.
(...)

Partito controscaglionato ricurvo di quattro pezzi d'azzurro e d'argento; al capo partito d'argento e d'azzurro, caricato d'una banda nel primo e d'una sbarra nel secondo, il tutto centrato e dell'uno nell'altro. Sul tutto in cuore, uno scudetto dello stesso, bordato d'oro.

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Re: Nuovo stemma inglese: blasonatura difficile

Messaggioda Morello » giovedì 14 febbraio 2013, 10:17

A fra'! Sei grande!

Cordialmente.


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Re: Nuovo stemma inglese: blasonatura difficile

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 14 febbraio 2013, 17:45

Effettivamente fa sembrare tutto così semplice :)
Bisogna però ammettere che gli inglese, in quanto ad araldica, sono una nazione ben viva ed impegnata: complimenti
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Re: Nuovo stemma inglese: blasonatura difficile

Messaggioda Morello » giovedì 14 febbraio 2013, 18:29

E' verissimo! Più volte ho manifestato la mia simpatia per l'araldica inglese (il mio stemma l'ho realizzato in quello stile) e devo dire che sa unire tradizione e innovazione, dimostrando, hai ragione, di essere viva!

Cordialmente.


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Re: Nuovo stemma inglese: blasonatura difficile

Messaggioda Sorante » venerdì 15 febbraio 2013, 18:40

Vorrei soffermarmi ben più di un istante sul blasone, o meglio sulla necessità assoluta di ben saperne padroneggiare la sua arte (esso è forse l'unica scienza che si padroneggia con l'arte, mi chiedo?). Intervenire qui soltanto per tessere le lodi del Maestro Frate mi parrebbe, da parte mia, sconveniente, superfluo e inutile ai fini dello sviluppo del topic. Del resto, se volesse e se ci tenesse (ma ben so che i suoi interventi tendono ad altro, un "altro" di ben più qualificante portata) credo che egli potrebbe calcolare da se stesso in ogni occasione, l'esatta misura del livello che la sua arte abbia raggiunto, senza bisogno che un neofita quale io sono esplicitasse la cosa.
Chiedo scusa sin d'ora se a molti le mie considerazioni suoneranno come ovvie, a costoro prego di prendere queste righe come pensieri a voce alta e nulla più.
Si è sempre detto, e a ragione, che l'araldica è prima di tutto stemma, quindi figura. Ma forse questo ha portato molti, anche valenti artisti e anche attuali, a considerare il blasone quasi come un kit di scorta, da utilizzare quando si è in difficoltà, ma da trascurare tranquillamente qualora se ne possa fare a meno. Niente di più che una didascalia ben confezionata, ideata adoperando terminologia tecnica. Va detto che a questo atteggiamento hanno contribuito sicuramente cere condotte del passato, a causa delle quali il blasone era diventato più un orpello da salotto che un aiuto scientifico. Ma oggi che possiamo emendarci da certi comportamenti, perché non dare al blasone ciò che del blasone è? Pongo il caso concreto che qui si è presentato. Prima del nitido blasone proposto (quello in italiano…) cosa vedeva il neofita (mi prendo come simbolo di tale condizione) se non uno splendido caleidoscopio di pezzi bianchi e azzurri, se non una sorta di armonioso “mandala”, se non una specie di quei giochini che causano illusioni ottiche (quelli in cui l’immagine è ovviamente ferma ma pare che si muova)? Certo, dopo innumerevoli tentativi, magari, qualcosa di questa prima sensazione confusa si sarebbe sedimentato in righe scritte, ma quello che può fare (ed ha fatto) un blasone corretto e chiaro, senza fronzoli inutili e inutili passaggi, è qualcosa di magico: d’improvviso la figura nello stemma si è “fermata”, è divenuta una splendida concatenazione razionale ma al contempo seducente, irresistibile nella sua purezza formale che non ne ha limitato la sfrenata audacità, irresistibile nel connubio tra fantasia e rispetto delle regole. Lo stemma non era più soltanto “bello”, ma ha iniziato a parlar(mi). Ma questo è stato possibile partendo dal blasone. Non da un blasone qualsiasi, ma dal blasone che quello stemma aspettava per sé. Certo vi sarà chi dice: ma questo vale per te, io l’avevo già visto che era un “controscaglionato ricurvo, ecc.ecc.”. Ma… a parte che dobbiamo deciderci: l’araldica vuol restare chiusa tra chi è arrivato prima e ne sa o aprirsi per trarre nutrimento anche da chi ne saprà ? A parte questo dicevo: in tale atteggiamento io vedo un difetto, sempre lo stesso: considerare il blasone, come dicevo prima, come una specie di istruzione per l’uso da tirar fuori soltanto in casi-limite. Io non lo intendo così. Io lo intendo come parte integrante dell’arte araldica; io traggo la stessa piacevolezza nel contemplare o realizzare un bello stemma come nell’apprendere (e magari un giorno produrre) un blasone meravigliosamente dipanato (è il caso dello strabiliante blasone qui proposto dal Frate). Perché secondo me la bellezza da cui l’uno e l’altro nascono è la stessa: la bellezza dei rapporti armoniosi (tra segni e segni, spazi e spazi in un caso, tra parole e parole, locuzioni e locuzioni nell’altro), una bellezza data più dalla “pulizia” e dalla nitidezza che dall’affastellamento di particolari inutili. Non è una cosa che si impara in un istante, la bellezza derivante dall’essenziale e dalla pulizia. E’ la più difficile, perché è impossibile a realizzarsi se di quell’essenziale e di quella pulizia non si fa una ragione di vita, e se l’uno e l’altra non sono applicate a se stessi, al proprio intelletto, alla propria coscienza. Dedicarsi all’araldica nel suo duplice aspetto di figura e parola, conduce a questo cammino d’elezione. Come vi sia ancora qualcuno il quale ritenga che da essa non possa scaturire poesia rimane per me un mistero grande.
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Re: Nuovo stemma inglese: blasonatura difficile

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 16 febbraio 2013, 0:37

Bell'intervento che condivido appieno. Tramite un blasone puntuale ed essenziale si può immaginare l'arma come se si avesse davanti la sua realizzazione materiale. E' però un'arte anche il blasonare ed è arte di difficile acquisizione.
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Re: Nuovo stemma inglese: blasonatura difficile

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 17 febbraio 2013, 0:29

In passato forse avrei anch'io condiviso appieno.
Sì, ora condivido simili considerazioni sul valore poetico di un blasone ben formulato, valore che emerge - dobbiamo dirlo in tutta onestà scientifica - più nelle composizioni blasoniche in italiano e in francese che non in quelle inglesi che, pur molto chiare e scorrevoli, peccano un po' di 'asciuttezza'.
Tuttavia oggi sono propenso a vedere l'arte del blasonare - mi si passi l'espressione - come 'scontata', nel senso di un dato di fatto imprescindibile per chiunque voglia minimamente definirsi 'araldista'. Stiamo parlando infatti del linguaggio tecnico (pur nella sua artisticità) per descrivere gli stemmi. Bene! Un po' come avere buona padronanza della grammatica e della sintassi di una qualunque lingua antica o moderna è necessario per affrontare uno studio serio sui testi composti in quella lingua.
Purtroppo alcuni che si interessano di araldica, e si sono fatti pure un nome magari perchè più o meno buoni disegnatori (e non molto più di questo...), non saprebbero da dove cominciare per la descrizione di uno stemma come quello che abbiamo visto...
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:(...)
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Comunque, già che ci sono mi permetto di aggiungere una precisazione al blasone proposto dall'ottimo nostro frate.
Lo scudetto infatti non è dello stesso, ma è controsmaltato e bordato d'oro.
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Re: Nuovo stemma inglese: blasonatura difficile

Messaggioda AndreaSperelli » domenica 17 febbraio 2013, 2:15

Osservando lo stemma noto:

- Mancanza di corona pertanto stemma di non titolato, osservando però l'elmo noto che non è totalmente rivoloto a lato
- Svolazzi con tre colori per lato, di norma ho sempre visto al più due colori per lato
- Svolazzi che portano un colore non presente nello scudo

Non menziono il cimieo molto insolito, e il badge che trovo sempre più interessante non che' totalmente lontano dagli smalti dello scudo.

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Re: Nuovo stemma inglese: blasonatura difficile

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 17 febbraio 2013, 3:07

Con gli svolazzi - è il caso di dirlo - se ne possono vedere di tutti i colori...
Da notare comunque che, anche indipendentemente dagli smalti di scudo e figure, in Inghilterra argento e rosso ricorrono frequentemente per i lambrecchini.
Qui poi troviamo il caso, pure non raramente riscontrabile in stemmi inglesi, di due smalti su uno stesso lato (qui oro e argento).
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Re: Nuovo stemma inglese: blasonatura difficile

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 17 febbraio 2013, 21:31

AndreaSperelli ha scritto:e il badge che trovo sempre più interessante non che' totalmente lontano dagli smalti dello scudo.

A.S.


Lontano dai colori dello scudo, ma presente al collo del cimiero, quindi il richiamo c'è, anche se non è raro l'utilizzo di badge totalmente estranei agli elementi e colori presenti nello stemma della famiglia.
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Re: Nuovo stemma inglese: blasonatura difficile

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 19 febbraio 2013, 11:38

Peraltro è degna di nota l'originale eleganza di quella composizione risultante dalla sovrapposizione di una più che 'classica' rosa a un fiore della tropicale Bauhinia.
L'identità di smalto fra l'anello che fa da supporto, e il bottone e le foglioline della rosa, rende poi l'insieme particolarmente gradevole e armonioso.
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