Medaglia d'Onore Internati e Medaglia "Giorno del Ricordo"

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Medaglia d'Onore Internati e Medaglia "Giorno del Ricord

Messaggioda Luca Bracco » venerdì 25 novembre 2011, 18:04

Perché il soggetto premiato è un altro, non chi materialmente riceve la medaglia.

Il mio bisnonno ricevette, nel 1947, la croce al valor militare per conto del mio pro-pro-zio, caduto eroicamente in azione.
Ovvio che essendo lui scomparso qualcuno la doveva ritirare materialmente quella medaglia....ed ovvio che fosse il padre a farlo (c'è un ordine ben preciso nella priorità delle parentele per ritirare le ricompense alla memoria)...così come ovvio il fatto che "in persona" del figlio la medaglia sia stata appuntata al suo petto...ma la questione finisce li.

Se si potessero indossare anche le medaglie conquistate dagli altri che senso avrebbero le proprie?
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Re: Medaglia d'Onore Internati e Medaglia "Giorno del Ricord

Messaggioda adj » venerdì 25 novembre 2011, 18:42

Una piccola differenza però c'è, perché in questo caso la legge parla espressamente di riconoscimento per i congiunti.
Quindi parrebbe trattarsi di medaglia in certo qual senso conferita loro, sebbene il "merito" fosse stato del congiunto.
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Re: Medaglia d'Onore Internati e Medaglia "Giorno del Ricord

Messaggioda mareCP » sabato 26 novembre 2011, 9:27

armartinengo ha scritto:In merito preciso che conosco personalmente tre uomini regolarmente autorizzati a fregiarsene.
Saluti.


...e chi sono? Ci dica di più...
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Re: Medaglia d'Onore Internati e Medaglia "Giorno del Ricord

Messaggioda emmedandrea » sabato 3 dicembre 2011, 9:13

Gentili colleghi,
già un annetto fa, più o meno, affrontammo la questione della bruttezza di alcune medaglie recenti e della presenza di una Scuola dell'Arte della medaglia che il mondo c'invidia e che, purtroppo, non viene quasi mai interpellata. Fra l'altro, le amministrazioni statali non pagano la fase creativa, ma soltanto il materiale creatore, il che non è poco! L'intervento di Arturo Filippo Lorioli mi consente di aggiungere qualcosa alla vicenda della nascita della bella medaglia dedicata agli infoibati. Ero all'epoca consulente della Commissione presieduta dal generale Ficuciello, al quale proposi semplicemente di recuperare la grande tradizione del passato, sia nel conio che nel diploma, anch'esso realizzato dalla Scuola e, segnatamente, dalla sua direttrice, la bravissima professoressa Rosa Maria Villani. E' dunque una mera questione di sensibilità, talvolta inapplicabile quando la legge già stabilisce la foggia della medaglia. Ecco perché posso rispondere che, pur realizzate in Zecca, le pessime medaglie degli internati non hanno visto neppure l'ombra della Scuola. A completamento della documentazione, allego un estratto della relazione predisposta allora per la Commissione, che spiega i motivi delle scelte iconografiche e cromatiche allora adottate.

1. LA MEDAGLIA
Il testo della legge parla, genericamente, di “insegna”, un termine che offre ampi margini di interpretazione e che la Commissione ha risolto nel senso di una medaglia appesa ad un nastro da petto. È sembrato lo strumento più adatto, nel solco della tradizione italiana in materia di benemerenze civili e militari, per offrire la migliore visibilità e la massima identificazione sia che essa venga indossata, sia che venga incorniciata insieme con il diploma.
Anche per questo, si è stabilito di richiedere la consulenza della Scuola della Medaglia della Zecca dello Stato, uno fra i più prestigiosi istituti a livello internazionale nel settore. Essa custodisce, fra l’altro, una straordinaria raccolta di antichi coni, ai quali ispirarsi per rinnovare l’altissima qualità della produzione medaglistica italiana a cavallo tra il XIX e il XX secolo.
Fra i modelli proposti, l’attenzione della Commissione si è soffermata su una medaglia del 1918, di autore ignoto, coniata al termine della prima guerra mondiale e destinata, con tutta probabilità, ad una tiratura limitatissima e di carattere non ufficiale, come spesso accadeva in quel periodo. Ne è conferma la circostanza che nel mondo del collezionismo numismatico, sul quale si è comunque indagato, non si ha traccia di tale produzione. In ogni caso, non si tratta di una coniazione istituzionale né esiste alcun vincolo in materia di diritti d’autore.
Il recto della medaglia rappresenta, nel medesimo stile liberty del Vittoriano, il corpo di un Caduto, avviluppato nelle ali della Gloria e adagiato su di un catafalco, trasportato da figure allegoriche. All’esergo, le parole «PRO PATRIA». (fig. 1).
Nel verso della decorazione, le parole «LA REPUBBLICA ITALIANA RICORDA» corrono in giro; nell’esergo, un piccolo punto di smalto azzurro, come previsto dalla legge. Al centro, lo spazio per il nome e il cognome della vittima, da realizzare in incisione (fig. 2).




2. IL NASTRO
La scelta del nastro ha ubbidito alla necessità di identificare immediatamente l’insegna, in un panorama onorifico civile e militare ormai saturo di combinazioni cromatiche. Per questo, si è proceduto lungo un cammino ancora poco battuto: la partizione verticale di rosso, simbolo del sangue e del sacrificio, e del grigio chiaro, che richiama l’aspetto dell’orografia carsica. Al centro della partizione, un sottile palo tricolore (fig. 3).
L’effetto estetico appare felice, così come appare efficace il linguaggio simbolico del nastro: l’Italia che custodisce la memoria del sacrificio consumato nelle terre del nord-ovest, aggiungendo un ulteriore tassello celebrativo ai luoghi già resi sacri dalla Grande Guerra.




3. IL DIPLOMA
Anche per la realizzazione del diploma, la Commissione ha intrapreso una strada diversa da quella degli ultimi anni, che ha prodotto documenti realizzati frettolosamente al computer, di mediocre qualità estetica e dall’aspetto dimesso. Si è agito, al contrario, nell’intento di restituire al diploma la sua autentica funzione che, per certi versi, è ancor più importante della stessa medaglia: si tratta, infatti, dell’unico strumento legittimante la concessione e, dunque, detentore dei medesimi tratti di suggestione e di eleganza della decorazione di cui esso è fonte.
Il modello ispiratore prescelto risale anch’esso all’inizio del ‘900 ed è caratterizzato da una cornice vegetale di alloro a sfumatura monocroma, semplice ma di grande effetto plastico, intorno alla quale corre un nastro che contiene, nelle sue porzioni inferiori, i nomi delle terre teatro degli eccidi (fig. 4).
La formula del testo esprime tre precisi messaggi:
1. la fonte onorifica e normativa (il Presidente della Repubblica e la legge istitutiva del “Giorno del Ricordo”);
2. il destinatario della concessione (in maggiore evidenza, segnalato per il sacrificio offerto alla Patria),
3. il “custode” della concessione (legato con un filo ideale alla memoria del Caduto).
Vorrei anche aggiungere un'altra immagine del recto della medaglia. Se il buon Cravarezza è disponibile, lo prego di chiamarmi e di darmi istruzioni.
Un cordiale saluto.
Michele D'Andrea

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Re: Medaglia d'Onore Internati e Medaglia "Giorno del Ricord

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 3 dicembre 2011, 12:29

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Medaglia d'Onore Internati e Deportati nei lager nazisti

Messaggioda Delehaye » venerdì 3 agosto 2012, 13:48

Inserisco gli elenchi degli insigniti della "Medaglia d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale" visionabili e scaricabili da qui http://www.governo.it/Presidenza/DICA/2 ... creti.html :

DPR 15 novembre 2011
allegato A1 - allegato A2
allegato B1 - allegato B2
allegato A3 - allegato B3

DPR 19 MAGGIO 2011
allegato A1 - allegato A2
allegato B1 - allegato B2

DPR 11 MARZO 2011
allegato A1 - allegato A2 - allegato A3
allegato B1 - allegato B2 - allegato B3

DPR 5 OTTOBRE 2010
allegato A -
allegato A1 - allegato A2 - allegato A3 - allegato A4
allegato B
allegato B1 -allegato B2 - allegato B3 - allegato B4
allegato C

DPR 14 MAGGIO 2010
allegato A1 - allegato A2 - allegato A3 - allegato A4
allegato B1 - allegato B2 - allegato B3 - allegato B4

DPR 29 MARZO 2010
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DPR 7 GENNAIO 2010
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DPR 11 DICEMBRE 2009
allegato A
allegato B

DPR 12 NOVEMBRE 2009
allegato A
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DPR 1 OTTOBRE 2009
allegato A
allegato B

DPR 11 MARZO 2009
allegato A
allegato B

DPR 4 AGOSTO 2008
allegato A
allegato B

DPR 18 APRILE 2008
allegato A
allegato B


in questo link il Comunicato ufficiale per il 2011: http://www.governo.it/Presidenza/DICA/2 ... e_2011.pdf
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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Re: Medaglia d'Onore Internati e Medaglia "Giorno del Ricord

Messaggioda robocop » lunedì 11 febbraio 2013, 22:50

Salve a tutti, sono nuovo del forum! Ho appreso da poco dell'esistenza della Medaglia d'Onore agli IMI. Mio padre fu uno di questi ed essendo deceduto nel 1992 ho fatto io la richiesta in data 01/02/2013 in nome e per conto di tutti i familiari aventi diritto! Spero mi venga riconosciuta al più presto e che il nome di mio padre entri a far parte dell'archivio storico degli IMI!! Essendo un poliziotto...e leggendo varie affermazioni sul forum...sarei a richiedere se siete a conoscenza della possibilità di poter indossare sulla mia divisa il relativo nastrino...in ricordo di ciò che mio madre e gli altri IMI hanno vissuto. Esiste un'autorizzazione in merito? Fatemi sapere, grazie Roberto [notworthy.gif] [sweatdrop.gif]
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Re: Medaglia d'Onore Internati e Medaglia "Giorno del Ricord

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 11 febbraio 2013, 22:59

Ritengo che la decorazione -una volta conferita- possa essere indossata unicamente dalla Vedova.

Il sacrificio dei nostri padri venga sì onorato con opportuni e dovuti segni d'onore, ma sia l'onorifico distintivo portato da chi lo ha personalmente meritato.

Noi discendenti invece, abbiamo l'alto compito e dovere di tenere alta la Memoria degli eventi e trasmetterla ai nostri figli, perché possano conoscere il passato e sperabilmente trarne esempio ed insegnamento per il futuro.

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Re: Medaglia d'Onore Internati e Medaglia "Giorno del Ricord

Messaggioda robocop » lunedì 11 febbraio 2013, 23:15

Elmar Lang ha scritto:Ritengo che la decorazione -una volta conferita- possa essere indossata unicamente dalla Vedova.

Il sacrificio dei nostri padri venga sì onorato con opportuni e dovuti segni d'onore, ma sia l'onorifico distintivo portato da chi lo ha personalmente meritato.

Noi discendenti invece, abbiamo l'alto compito e dovere di tenere alta la Memoria degli eventi e trasmetterla ai nostri figli, perché possano conoscere il passato e sperabilmente trarne esempio ed insegnamento per il futuro.

E.L.



Grazie per il post....ma a parte che NON ne conoscevamo l'esistenza NOI interessati....non sarebbe meglio poter indossare il nastrino della medaglia e far vedere a tutti il sacrificio degli IMI? Mia madre conserverà si la medaglia, in un cassetto! Noi e i nostri figli sappiamo di mio padre....ma credo che TUTTI debbano sapere e ricordare la storia degli IMI. Quale migliore possibilità quella di potermi fregiare del nastrino che porterei con onore insieme ad altri riconosciementi sulla mia divisa? Grazie [thumb_yello.gif]
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Re: Medaglia d'Onore Internati e Medaglia "Giorno del Ricord

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 11 febbraio 2013, 23:23

Innanzitutto sulla propria uniforme si dovrebbero indossare i propri meriti e non quelli dei nostri avi (altrimenti lo stesso discorso varrebbe per i figli e nipoti di medaglie al valore militare/civile o, perché no, per i figli di insigniti dell'Ordine Militare d'Italia (concesso solo per importantissimi meriti in campo militare).
In secondo luogo, forse più pratico, quanti di coloro che vedendo il nastrino in questione sarebbero in grado di identificarlo e rendere così merito al suo avo? Penso l'1%, forse anche meno, Il restante 99% attribuirebbe il nastrino a lei e di conseguenza diverrebbe inutile per la memoria dell'avo.
La vedova potrà indossare la medaglia durante le cerimonie dedicate agli Internati militari rendendo onore al marito.
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Re: Medaglia d'Onore Internati e Medaglia "Giorno del Ricord

Messaggioda nicolad72 » martedì 12 febbraio 2013, 9:56

Già la stessa idea di indossare sulla propria uniforme un segno d'onore meritato da altri dovrebbe essere aliena alla mentalità dell'uomo delle istituzioni, come dice Tomaso si indossano le decorazioni che indicano i propri meriti e le proprie capacità non i meriti e le imprese compiute da altri... questo la dice lunga circa la disinformazione che alberga in materia onorifica e premiale... e soprattutto la dice lunga su come certi principi e valori propri delle istituzioni "in divisa" non vengano più trasmessi... non nascondo la delusione e la vergogna che certe richieste provocano in chi invece certi valori li ha ben presenti.
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Re: Medaglia d'Onore Internati e Medaglia "Giorno del Ricord

Messaggioda Elmar Lang » martedì 12 febbraio 2013, 12:08

Mi trovo in perfetta coincidenza col pensiero del Collega Nicola.

E.L.

P.S.: già che ci siamo, invece, potrebbe venire istituita la decorazione "Figlio di..."; "Nipote di..."; "Pronipote di..." per ciascuna onorificenza dello Stato... eddài, anche degli ordini cavallereschi. Ovviamente il tutto con apposito onorifico distintivo, nastrino e tutte le dovute trascrizioni. E' un'idea che ancora non è venuta a nessuno. Chissà che "qualcuno" non ci legga e la metta in pratica. Con le elezioni vicine, si farebbe ancora a tempo a promettere qualcosina...
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Re: Medaglia d'Onore Internati e Medaglia "Giorno del Ricord

Messaggioda robocop » giovedì 14 febbraio 2013, 21:16

nicolad72 ha scritto:Già la stessa idea di indossare sulla propria uniforme un segno d'onore meritato da altri dovrebbe essere aliena alla mentalità dell'uomo delle istituzioni, come dice Tomaso si indossano le decorazioni che indicano i propri meriti e le proprie capacità non i meriti e le imprese compiute da altri... questo la dice lunga circa la disinformazione che alberga in materia onorifica e premiale... e soprattutto la dice lunga su come certi principi e valori propri delle istituzioni "in divisa" non vengano più trasmessi... non nascondo la delusione e la vergogna che certe richieste provocano in chi invece certi valori li ha ben presenti.



Grazie per i commenti!! Ma non son daccordo! Indossare "in ricordo" di mio padre e degli IMI un nastrino dovrebbe solo far piacere! Attaverso me gli altri saprebbero di mio padre e degli IMI, ricordando alle nuove generazioni che quei migliaia di NO... hanno cambiato la nostra storia...portandoci a scrivere oggi anche su questo forum!! NON oso pensare il contrario!! Non c'è delusione e vergogna in questa mia domanda . Quanti giovani si sono accorti delle bandiere a mezz'asta per un giorno solo? Quante persone che hanno saltato i Tg..sanno della storia di mio padre e altri?... Mia madre porterà si la medaglia di mio padre nelle occasioni ufficiali....e nel resto dell'anno? Quindi non credo proprio ci sia nulla di male nel indossare un nastrino al merito "di mio padre". Chiederò comunque l'autorizzazione a fregiarmene...e sarete tutti aggiornati sulla risposta, sia negativa che positiva! Ciaooooo [notworthy.gif]
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Re: Medaglia d'Onore Internati e Medaglia "Giorno del Ricord

Messaggioda nicolad72 » venerdì 15 febbraio 2013, 8:43

E allora perché non portare le medaglie al valore dei propri avi soprattutto quando furono conseguite in momenti tropici o etici per la nazione? In nome di nobili intenti sovente si fanno grossi errori come il tuo... sovente più frutto di inconsapevole egoismo...
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Re: Medaglia d'Onore Internati e Medaglia "Giorno del Ricord

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 15 febbraio 2013, 11:53

Se noi o i nostri figli non sappiamo di quel che successe in Italia tra il 1900 ed il 1945 è sia per colpa nostra, che per colpa delle istituzioni che, per ragioni meramente politiche o di convenienza (cose che spesso coincidono), coprirono questo o quel fatto storico, salvo poi farsene alfieri, al primo cambio del vento.

Quando avevo 15 anni, in seconda liceo scientifico (1973), scrissi un tema in classe di italiano (titolo, pressappoco "La II Guerra Mondiale ha colpito ogni famiglia: ricorda un fatto che coinvolse la tua") nel quale raccontai del fratello di mia nonna paterna, infoibato dalle bande del sedicente "Maresciallo Tito", per il solo fatto di essere stato italiano. La professoressa di Italiano, mi diede "4" con il commento "forma ed esposizione corrette, ma fuori tema e concetti non coincidenti con la verità storica". Fuori tema, perché mio prozio fu ucciso all'indomani della fine delle ostilità e non coincidente con la verità storica, in quanto gli infoibamenti non era provato fossero stati perpretrati dagli slavi.

Non sarà un nastrino portato sull'uniforme, a perpetuare il ricordo del sacrificio o delle sofferenze patite dai nostri avi: dobbiamo essere noi, le istituzioni e quindi la scuola a farlo.

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