Produzione nastrini Hochwasser.

Divise, medaglieri personali, nastrini, autorizzazioni.
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Re: Produzione nastrini Hochwasser.

Messaggioda Tilius » sabato 9 febbraio 2013, 12:16

"Portativo" é termine correntemente utilizzato nella materia.
Ergo, davvero, lasci perdere questi tentativi di dimostrare che "non esiste".
Se é parola che non le piace (forse perché la utilizza qualcuno che le sta antipatico?) se ne faccia una ragione.
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Re: Produzione nastrini Hochwasser.

Messaggioda Hurricane » sabato 9 febbraio 2013, 12:29

Tilius ha scritto:"Portativo" é termine correntemente utilizzato nella materia.
Ergo, davvero, lasci perdere questi tentativi di dimostrare che "non esiste".
Se é parola che non le piace (forse perché la utilizza qualcuno che le sta antipatico?) se ne faccia una ragione.


Che sia un termine (forse un aggettivo?) inesistente utilizzato nella materia (e per questo si sostanzializza?) lo sostiene lei a me, al difuori di alcuni frequentarori di questo forum, non risulta essere utilizzato.

A me non piace che qualcuno la possa utilizzare (al netto delle simpatie o antipatie che lei può attribuire al mio pensiero) in un ambito che si vuole far passare per "accademia"!
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Re: Produzione nastrini Hochwasser.

Messaggioda Tilius » sabato 9 febbraio 2013, 12:43

Hurricane ha scritto:al difuori di alcuni frequentarori di questo forum, non risulta essere utilizzato.

Faccia una semplice ricerca "medaglia portativa" su google e vedrà rapidamente con i suoi occhi come la sua affermazione di cui sopra sia totalmente opposta alla realtà.
L'espressione "medaglia portativa" é utilizzatissima in ambito collezionistico, faleristico, archivistico e museale.
Il fatto che lei (e solo lei) sostenga (per motivi che lei solo conosce) che tale termine "non esista" rivela solo quale sia il suo livello di dimestichezza con le materie che qui si trattano.
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Re: Produzione nastrini Hochwasser.

Messaggioda Tilius » sabato 9 febbraio 2013, 21:45

http://www.treccani.it/vocabolario/portativo/

E - aggiungo io - si usa anche in numismatica/faleristica/medaglistica per distinguere le medaglie con nastro (che si portano addosso) dalle medaglie vere e proprie.
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Re: Produzione nastrini Hochwasser.

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 11 febbraio 2013, 13:42

"A me non piace che qualcuno la possa utilizzare... ".

Ohibò!... Ma qui siamo quasi allo stesso livello di quando l'immenso Basilio Puoti, ormai morente, udì il gallo cantare e, trovata in sè l'energia d'un uomo sano, gridò a gran voce che si uccidesse l'animale, perché "chicchirichì" non era registrato sul dizionario della Crusca.

Se vogliamo, anche la parola "faleristica" è presente in pochissimi dizionari (infatti, fu coniata da un cecoslovacco) e non per questo credo ne debba essere precluso l'impiego.

Rispetto ogni punto di vista, ma il fatto che a Lei non piaccia che qualcuno possa utilizzare il termine "portativo", mi sembra un pochino autocratico.

Se vogliamo, il termine è una diretta derivazione dal tedesco "tragbar".

A presto,

E.L.
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Re: Produzione nastrini Hochwasser.

Messaggioda Hurricane » lunedì 11 febbraio 2013, 15:31

Elmar Lang ha scritto:"A me non piace che qualcuno la possa utilizzare... ".

Ohibò!... Ma qui siamo quasi allo stesso livello di quando l'immenso Basilio Puoti, ormai morente, udì il gallo cantare e, trovata in sè l'energia d'un uomo sano, gridò a gran voce che si uccidesse l'animale, perché "chicchirichì" non era registrato sul dizionario della Crusca.

Se vogliamo, anche la parola "faleristica" è presente in pochissimi dizionari (infatti, fu coniata da un cecoslovacco) e non per questo credo ne debba essere precluso l'impiego.

Rispetto ogni punto di vista, ma il fatto che a Lei non piaccia che qualcuno possa utilizzare il termine "portativo", mi sembra un pochino autocratico.

Se vogliamo, il termine è una diretta derivazione dal tedesco "tragbar".

A presto,

E.L.


Vorrei risponderle adeguatamente ma ho timore che ancora una volta verrei censurato!
Non credo di essere, qui, proprio io la persona autocratica da additare!
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Re: Produzione nastrini Hochwasser.

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 11 febbraio 2013, 15:59

Sarei anzi lietissimo di poter leggere la Sua adeguata risposta.

Prego Amministratori e Moderatori, di non voler in alcun modo censurare anche una sillaba del pensiero del Collega Hurricane.

Al piacere di rileggerLa presto,

E.L.
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Re: Produzione nastrini Hochwasser.

Messaggioda Hurricane » lunedì 11 febbraio 2013, 18:48

Elmar Lang ha scritto:Sarei anzi lietissimo di poter leggere la Sua adeguata risposta.

Prego Amministratori e Moderatori, di non voler in alcun modo censurare anche una sillaba del pensiero del Collega Hurricane.

Al piacere di rileggerLa presto,

E.L.


Premesso che sarebbe contro ogni mio principio voler imporre qualcosa a qualcuno, perché ritengo che l'uomo nasce libero e debba morire libero, non ritengo che l'affermazione personale e soggettiva "A me non piace che qualcuno la possa utilizzare... ". possa essere fraintesa con un "Si deve utilizzare…." .

Quindi mi dispiace dissentire rispetto alla sua affermazione rivolta alla mia persona.

Nel merito posso aggiungere che certamente nel linguaggio comune e in alcuni casi, in ambienti ristretti, possono essere utilizzati anche termini non "censiti" da dizionari e dall'Accademia della Crusca, ma quello che ritengo inappropriato è l'uso di questi termini in un ambito in cui si spacca il capello in quattro anche su aspetti i più inconsistenti ed a volte al limite del ridicolo.

Infatti, a dimostrazione che in altri ambiti il termine risulta sconosciuto, ovvero non utilizzato, non sembra che autori, anche tra i più recenti, come il Gallo, il Dettina, etc., o ancora enti pubblici e istituzioni varie (MD, MI, MAE, etc.) declinano l'aggettivo portativo/a quando si riferiscono a medaglia con nastro.

In buona sostanza quello che desidero, sommessamente, dire è che in un ambito "accademico" come questo sarebbe opportuno utilizzare un termine appropriato (tralasciando quello che in altri forum, aste, negozi è d'uso comune) soprattutto quando è possibile, grazie alla lingua italiana, senza ricorrere a neologismi o linguaggi d'oltralpe, usufruire di termini idonei, esaustivi ed esatti.

Faccio un esempio, se in araldica fosse possibile indicare il destrochiero, termine di non facile rinvenimento e desueto nei vari dizionari italiani, con un termine diverso e ammesso dalla lingua italiana sarebbe, negli ambienti araldici più accademici, sicuramente sostituito con quest'ultimo.

Dunque, se il termine portativo/a usato per indicare una medaglia con nastro è un termine non appropriato (direi non rinvenibile o difficilmente rinvenibile) nella lingua italiana e stante le ricerche di qualcuno, anche indicante qualcosa di desueto e di diverso, chiedo perché ancora lo si usa? Può essere un peccato di vanità linguistica?

Naturalmente ognuno si può comportare come meglio crede e usare il linguaggio che meglio gli aggrada, sempre nel rispetto dialettico fra le parti, aspetto sconosciuto, a volte, da qualcuno anche in questo forum!
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Re: Produzione nastrini Hochwasser.

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 11 febbraio 2013, 21:04

Una brutta influenza, disturba alquanto le mie giornate (e nottate) da quasi un paio di settimane. Non appena godessi d'uno spiraglio di tempo senza febbre, tosse e sternuti, vorrei rispondere diffusamente alle osservazioni del Collega Hurricane.

Solo, in questo mio breve intervento, vorrei fare un'osservazione:

la sua frase, che confesso m'ha un po' urtato: "A me non piace che qualcuno la possa utilizzare..." può solo essere interpretata con "non voglio che altri la utilizzino". Donde, il mio scherzoso "autocratico"
Diversamente, avesse detto: "A me non piace che si utilizzi..." la cosa sarebbe rimasta nell'ambito del normale dibattito d'opinioni, in quanto espressione d'un parere soggettivo.

A tra qualche aspirina,

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Re: Produzione nastrini Hochwasser.

Messaggioda Elmar Lang » sabato 16 febbraio 2013, 10:44

Salve ancora,

il fatto che nella terminologia usata dai nostri Enti preposti al conferimento e/o riconoscimento delle decorazioni, il termine "portativo" riferito alle decorazioni sospese a nastro non venga utilizzato, non è necessariamente segno che esso sia un termine scorretto.

Fatte salve alcune rarissime e lodevoli eccezioni, la conoscenza della Faleristica è, da parte degli Enti materia praticamente sconosciuta (ed il desolante panorama del sistema premiale italiano lo dimostra).

Ancora, la letteratura specializzata italiana sull'argomento -eccettuate le monumentali e magnifiche opere del Volpe e del Brambilla- offre un panorama ancor più desolante.

Diverso è quel che succede appena passate le Alpi. Non per nulla, quando in Italia si scrivevano dimenticabili librini, in Germania il von Heyden già affrontava l'argomento della faleristica del mondo germanico, francese ed italiano con vero rigore scientifico.

Senza volermi ammantare di qualità che non ho o che non pretendo di avere, ritengo che i decenni trascorsi da quando iniziai a dedicarmi allo studio della Faleristica ed al collezionismo d'un suo specifico settore, possano darmi il diritto di usare termini che ritengo appropriati e che comunque designano in modo chiaro un concetto. Nessun peccato di vanità linguistica.

Prego anche di considerare che nel mondo delle aste o del mercato, vi operano persone di profonda preparazione e conoscenza.

Poiché ritengo che anche in questo Forum possano affacciarsi principianti o giovani con il desiderio di apprendere la materia della Faleristica, ecco che un linguaggio piano e chiaro (non necessariamente sinonimo di povertà linguistica), sarà il modo migliore per non annoiare o rinchiudersi nella turris eburnea ove si dialoga in una rarefatta atmosfera di presuntuosa, esclusiva conoscenza.

Se proprio vogliamo spaccare il capello in quattro, anche il vocabolo "Faleristica" è di importazione, per quanto appropriatissimo: mentre accademici araldici magari si lambiccavano su un termine alternativo al destrochiero, un intelligente studioso cecoslovacco già negli anni '20 del secolo passato coniava un termine magnifico.

Per me, comunque, la medaglia del Premio Nobel è una medaglia non portativa, mentre ad esempio l'Urdhri i Flammurit albanese è una decorazione portativa.

Personalmente poi, a me piace che ognuno possa utilizzare anche termini differenti.

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Re: Produzione nastrini Hochwasser.

Messaggioda gnr56 » giovedì 7 marzo 2013, 10:33

roberto179442 ha scritto:Buongiorno, pur avendo già posto il quesito in analoga discussione, poichè alla fine si parla e filosofa su tutto tranne poi rispondere all'argomento cardine della discussione, ho pensato di aprirne uno apposito (in cui spero si parli solo della produzione dei nastrini senza citare circolari, disposizioni, interpretazioni e meriti che già fanno parte dell'altra pagina) in cui chiedo se qualcuno di voi sappia dove poter reperire i nastrini in formato italiano (37 mm) delle medaglie Helbeflut e Fluthelfer (per intenderci quella con il nastro bianco con due pali verdi e quella con il nastro metà bianco e metà rosso).
Molti hanno trovato degli espedienti per il medagliere: mi risulta che qualcuno abbia "fabbricato in proprio" i nastrini utilizzando nastri vari, altri abbiano apposto il nastrino bianco e verde su uno bianco ai lati, altri ancora abbiano ricavato un nastrino prendendo ed affiancando le parti bianche e rosse di due nastri diferenti.
Io, per mia fortuna, ho trovato nei mercatini una medaglia svizzera inerente le gare di tiro avente proprio il nastro in misura 37 mm con i colori biano/rosso.
Gradirei quindi conoscere ogni tecnica andata a buon fine, ringrazio sin da ora.
Roberto.


C'è una nota nota ditta di articoli militari di Udine che produce sia i nastrini sia la nastratura necessaria alle medaglie tedesche e nella misura italiana.
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Re: Produzione nastrini Hochwasser.

Messaggioda gnr56 » martedì 16 luglio 2013, 16:57

Nell'ipotesi che una persona fosse stata insignita della Die Hochwasser, della Elbeflut Medaille, della Sachsishen Fluthelfer - Orden 2002 e della Oderflut Medaille, vi risulta il divieto di indosso contemporaneo dei quattro conferimenti con obbligo di poterne indossare solo uno dei quattro conferiti?

Questa domanda mi è stata posta da un amico a cui ho dato risposta in tal senso, ma - non avendo documentazione probante - sono stato bonariamente accusato di essermi "nicoladdizzato".
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Re: Produzione nastrini Hochwasser.

Messaggioda nicolad72 » martedì 16 luglio 2013, 19:52

impossibile... io non ne farei indossare alcuna.... poiché nessuna risponde ai requisiti della nota regolamentazione SME
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Re: Produzione nastrini Hochwasser.

Messaggioda Cavalier Milius » mercoledì 17 luglio 2013, 10:56

Si ho avuto modo di leggere un Dispaccio ministeriale che conferma questo. Il richiedente, qualora "ricompensato" da quattro land diversi, potrà avanzare richiesta esclusivamente per una decorazione. Così recitava. Amen.
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Re: Produzione nastrini Hochwasser.

Messaggioda gnr56 » mercoledì 17 luglio 2013, 12:16

Cavalier Milius ha scritto:Si ho avuto modo di leggere un Dispaccio ministeriale che conferma questo. Il richiedente, qualora "ricompensato" da quattro land diversi, potrà avanzare richiesta esclusivamente per una decorazione. Così recitava. Amen.


Il Nicolad pensiero è noto [dev.gif] , ringrazio Milius per la risposta: ha gli estremi di questo Dispaccio ministeriale in modo da poterlo esibire a chi mi obbiettava la portabilità di tutti è quattro simultaneamente? Grazie.
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