quello qui raffigurato è uno stemma scolpito in pietra d'Istria e murato nel 1477 sulla facciata orienale della Rocca di Riolo Terme (allora Rio Secco), dove si trova ancora.

Fino a poco tempo fa attribuito erroneamente a Caterina Sforza, sarebbe in realtà di di Carlo Il Manfredi (K.arolus S.ecundus F.aventiae) e i due presunti stendardi raffigurati nello stemma rappresenterebbero "le contee di Valdisenio e di Valdilamone" delle quali era titolare. Ma Carlo II (1439-1484), 8° Signore Sovrano e Vicario Pontificio di Faenza, era Conte di Brisighella e della Val Lamone e Signore, tra l'altro, di Castel Laderchio, Casola, Rio Secco, Baffadi e Montebattaglia tutte località della valle del Senio che non mi risulta contea. Lo stemma poi è completamente diverso da quelli consueti dei Manfredi faentini, visibili in queste belle ceramiche della nostra Maria Cristina Sintoni (mcs):

Insomma, mi chiedo se davvero "tertium non datur". Che cosa ne pensate?
Ciao a tutti!
Guido5




