Carlo Il Manfredi?

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Carlo Il Manfredi?

Messaggioda Guido5 » mercoledì 30 gennaio 2013, 1:14

Cari amici,
quello qui raffigurato è uno stemma scolpito in pietra d'Istria e murato nel 1477 sulla facciata orienale della Rocca di Riolo Terme (allora Rio Secco), dove si trova ancora.

Immagine

Fino a poco tempo fa attribuito erroneamente a Caterina Sforza, sarebbe in realtà di di Carlo Il Manfredi (K.arolus S.ecundus F.aventiae) e i due presunti stendardi raffigurati nello stemma rappresenterebbero "le contee di Valdisenio e di Valdilamone" delle quali era titolare. Ma Carlo II (1439-1484), 8° Signore Sovrano e Vicario Pontificio di Faenza, era Conte di Brisighella e della Val Lamone e Signore, tra l'altro, di Castel Laderchio, Casola, Rio Secco, Baffadi e Montebattaglia tutte località della valle del Senio che non mi risulta contea. Lo stemma poi è completamente diverso da quelli consueti dei Manfredi faentini, visibili in queste belle ceramiche della nostra Maria Cristina Sintoni (mcs):

Immagine

Insomma, mi chiedo se davvero "tertium non datur". Che cosa ne pensate?

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Re: Carlo Il Manfredi?

Messaggioda dpascale » venerdì 1 febbraio 2013, 10:59

Ah, il "mio" Carlo... Purtroppo conosco poco il suo patrimonio araldico. Il monogramma corrisponde. Avrei dubbi sull'identificazione dell'oggetto (perché a me sembra uno solo): non potrebbe essere qualcosa legato all'ambito equestre? Potrei chiedere da dove sono tratte le notizie riportate e la foto?

Grazie, un caro saluto,


Daniele
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Re: Carlo Il Manfredi?

Messaggioda bardo » venerdì 1 febbraio 2013, 17:59

Nell'attesa, mi associo alla domanda di Daniele. ;)
Potrei pensare ad una qualche impresa - anche se non comprendo bene l'oggetto o gli oggetti in questione - ma ammetto di conoscere ben poco dell'araldica manfrediana, almeno per quanto riguarda Carlo II.

un saluto ;)
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Re: Carlo Il Manfredi?

Messaggioda Guido5 » sabato 2 febbraio 2013, 0:50

Cari Daniele e Luca,
ho tratto l’immagine dalla rete, dove è stata ripresa da "Riolo e la sua rocca: appunti di storia e d'archeologia", a cura dell'Associazione comunità e ambiente - Imola, Bacchilega 2002. Uno studio più ampio è in un volumetto (34 pagine) di Leonida Costa: “Carlo 2° Manfredi e la contea di Valdisenio” – Faenza, Fratelli Lega 1979. Ho conosciuto bene l’autore e ho alcuni suoi lavori ma non quello, disponibile nelle biblioteche di Bologna, Cesena, Faenza, Ferrara, Forlì, Lugo, Modena e Napoli.

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Re: Carlo Il Manfredi?

Messaggioda dpascale » sabato 2 febbraio 2013, 9:59

Grazie, Guido, per le precisazioni e a Luca per l'interessamento. Forse bisognerebbe vedere una foto a maggior risoluzione per capire meglio, sempre che lo stato di conservazione dell'oggetto sia buono. Provo a chiedere a un mio amico riolese se ha voglia di andare a fare una foto... ;)

Un caro saluto, :)


Daniele
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Re: Carlo Il Manfredi?

Messaggioda bardo » venerdì 8 febbraio 2013, 19:08

Scendendo da Bologna verso Rimini, ho deviato verso Riolo. Lo stemma è in una posizione infelicissima per essere fotografato, spero sia ugualmente chiaro:

Immagine

Immagine

Link al massimo ingrandimento: http://img24.imageshack.us/img24/7312/manfredi.jpg

Credo che si tratti di un unico oggetto. Due parti cilindriche tra le quali viene teso un qualcosa che, al centro, si ripiega su se stesso formando una sorta di onda. Penso si tratti di un oggetto che all'epoca non poteva non essere subito riconosciuto.

un saluto ;)
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Re: Carlo Il Manfredi?

Messaggioda Guido5 » venerdì 8 febbraio 2013, 20:37

Caro Luca,
grazie e complimenti per la fotografia. Non ho anticipato quello che penso ma anch'io, più che due stendardi, vedo un libro a forma di rotolo, quella in uso con il papiro:

Immagine

anche se l'avvolgimento è a rovescia rispetto al solito. Rimarrebbe da capirne il significato...

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Re: Carlo Il Manfredi?

Messaggioda bardo » venerdì 8 febbraio 2013, 21:36

Caro Guido,
io invece ci vedo una rete, di quelle utilizzate per l'uccellagione o per la pesca.
Come questa, anche se è doppia:

Immagine
Romanzo di Alessandro (MS. Bodl. 264), Bodleian Library, Oxford.

un saluto ;)
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Re: Carlo Il Manfredi?

Messaggioda dpascale » sabato 9 febbraio 2013, 0:14

Caro Luca,

grazie per la foto! Mi sembra molto pertinente la tua ipotesi... Certo un riferimento all'attività venatoria (si vedano anche i lacci che circondano l'oggetto misterioso) potrebbe essere benissimo compatibile con le passioni di un signorotto dell'Italia padana...

Ciao e a presto! :)


Daniele
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Re: Carlo Il Manfredi?

Messaggioda Guido5 » sabato 9 febbraio 2013, 13:37

Cari amici,
un'ipotesi molto più plausibile la vostra, e più adatta ai luoghi. Escludendo la pesca (Senio e Lamone non sono per quel tipo di reti) rimane l'uccellagione e arnesi simili li ho visti anch'io proprio per catturare i passeri. Reti analoghe, a maglia più fitta, sono usate adesso in funzione antigrandine... Quella dello stemma è ripiegata al centro per metterne in rilievo la lunghezza.
Rimane una domanda: la "Contea di Valdisenio" è mai esistita?

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Re: Carlo Il Manfredi?

Messaggioda dpascale » sabato 9 febbraio 2013, 14:09

Guido5 ha scritto:Rimane una domanda: la "Contea di Valdisenio" è mai esistita?


In effetti, tale contea non mi risulta, contrariamente a quella di Valdilamone...
D.
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Re: Carlo Il Manfredi?

Messaggioda bardo » sabato 9 febbraio 2013, 15:52

No, nemmeno a me pare che la Valdisenio sia stata mai elevata a Contea, al contrario della Valdilamone, elevata in contea per concessione di Gregorio XII nel 1410.
Questo nonostante anche il sistema museale di Ravenna, a proposito di Riolo, scriva Carlo II Manfredi ha apportato alla struttura architettonica della Rocca i mutamenti più rilevanti, ponendo Riolo a capoluogo della contea di Valsenio.

un saluto ;)
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Re: Carlo Il Manfredi?

Messaggioda Guido5 » sabato 9 febbraio 2013, 20:59

Cari amici,
forse più che contea dovrebbe leggersi contado... Battute a parte, anche una ricerca in rete dà solo evidenti riferimenti allo scritto di Leonida Costa, pubblicato originariamente sul n. 29 di "Torricelliana", bollettino della Società Torricelliana di scienze e lettere, Faenza 1978.

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Re: Carlo Il Manfredi?

Messaggioda dpascale » martedì 12 febbraio 2013, 0:25

Guido5 ha scritto:forse più che contea dovrebbe leggersi contado...


In effetti è proprio così: da una rapida ricerca nello schedario Rossini conservato alla Biblioteca Comunale di Faenza vi riporto due soli esempi:
- un atto notarile del 1474 riguardante un «Mathiolus de Castro Pagano comitatus [cioè 'contado' e non 'contea'] Vallis Senii»;
- processo del 1477 nel quale Carlo viene indicato come «Karolus Secundus Vallis Amonis Comes et Vallis Senii et Faventie Dominus».

La contea era dunque solo di Valdilamone. Quel «Vallis Senii et Faventie Dominus» va inteso secondo me in senso lato e non "istituzionale"...

Cari saluti, :)


Daniele
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Re: Carlo Il Manfredi?

Messaggioda Guido5 » martedì 12 febbraio 2013, 0:56

Caro Daniele,
sono informazioni preziose anche se "comitatus" in latino è ambiguo (vedi Charles du Fresne Du Cange, "Glossarium ad Scriptores Mediae et Infimae Latinitatis", colonne 1209-1211). Il secondo documento, oltretutto successivo, non lascia invece spazio a dubbi. Grazie!

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