daniela ha scritto:Ho mandato una foto all'amministratore e probabilmente presto sarà pubblicata qui nel forum. Non è granché, l'avviso.

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
daniela ha scritto:Ho mandato una foto all'amministratore e probabilmente presto sarà pubblicata qui nel forum. Non è granché, l'avviso.

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daniela ha scritto:Grazie dei Suoi contributi Maria luisa.
Interessanti come per gli altri.
Saluti, DA
daniela ha scritto:
Certo che sì. Confuso.
E quindi si riferisce agli affreschi del Duomo di Tolentino?
Dopo Gennaro Toscano quale studioso ha precisato la loro apparteneza a Marchisiano?
Rif.bibl.?
Bellissimo il polittico di Boccati.
Ma, scusi la miopia, il "contenitore delle sacre specie" è quello con sportello metallico nella predella o quello più in basso nella carpenteria?
Nel secondo che mi mostra sarebbe in legno dunque? Sbaglio o ha il medesimo decoro?
daniela ha scritto:E' questo il particolare che voleva vedere?
http://i49.tinypic.com/ify29w.jpg
Lupicida ha scritto:daniela ha scritto:Già che ci siamo, secondo Lei - e secondo Mazzalupi - nella tavoletta centrale (sparita) che cosa poteva essere raffigurato?
Probabilmente c'era uno sportellino per la custodia dell'Eucarestia, con un'immagine dell'Ultima Cena o senza alcuna raffigurazione, come nel polittico di Belforte di Giovanni Boccati (1468): http://politticideimontiazzurri.it/wp-c ... ti_tot.png.
Sospettavo che il pittore fosse Francesco da Tolentino, per le somiglianze impressionanti con Marchisiano di Giorgio, attivo a Tolentino negli stessi anni e che a lungo è stato confuso proprio con FdT.
MM




egometta ha scritto:daniela ha scritto:E' questo il particolare che voleva vedere?
http://i49.tinypic.com/ify29w.jpg
No, continuate a non capirvi: il particolare che serve è l'intera zona centrale, ai lati dello sportello eucaristico mancante, dove secondo il sito linkato molti messaggi fa: "Nella predella, al centro i SS. Bernardino da Siena e Pietro martire e ai lati i SS. Martiri del Marocco".
Però dalla foto linkata qui e da quella pubblicata tramite l'Amministratore sembra non esservi né San Piero martire (c'è invece l'ennesimo francescano, come sospettavo, ugualmente molti messaggi sopra) né San Bernardino (ma un generico francescano, palmigero, quindi martire pure lui...)
Però, invece che rincorrersi di messaggio in messaggio e di interpretazione in interpretazione, con foto non visibili o poco definite o da recuperare 3-4 pagine prima, perché non carichi tutti gli scomparti, anche uno per uno tra [img]e[/img], così tutti vedono tutto in diretta e ragionano su ciò che osservano?
daniela ha scritto:Lupicida ha scritto:daniela ha scritto:Già che ci siamo, secondo Lei - e secondo Mazzalupi - nella tavoletta centrale (sparita) che cosa poteva essere raffigurato?
Probabilmente c'era uno sportellino per la custodia dell'Eucarestia, con un'immagine dell'Ultima Cena o senza alcuna raffigurazione, come nel polittico di Belforte di Giovanni Boccati (1468): http://politticideimontiazzurri.it/wp-c ... ti_tot.png.
Sospettavo che il pittore fosse Francesco da Tolentino, per le somiglianze impressionanti con Marchisiano di Giorgio, attivo a Tolentino negli stessi anni e che a lungo è stato confuso proprio con FdT.
MM
Ci mostrerebbe un'opera di Marchisiano che s'avvicina a quella lucana del Tolentino?
Grazie
daniela ha scritto:Adesso, vedendole tutte assieme, m'accorgo anch'io della mancanza.
Cercherò il particolare nel catalogo della Grelle Iusco oppure in F. Abbate 2002.
Nel caso vi fosse scansiono l'immagine.
Però a questo punto, oltre che a una lettura iconografica completa, mi ricordate perché stabilire l'identità del sesto francescano avrebbe importanza per l'argomento in oggetto (stemma - notaio)?
Perché collegarlo al nome del committente insomma?
Piuttosto io tornerei a considerare che abbiamo i due San Giovanni in posizione privilegiata, cioè nelle tavole centrali, le più grandi, proprio al di sopra degli stemmi.
Che ne dite?
Lupicida ha scritto:daniela ha scritto:Adesso, vedendole tutte assieme, m'accorgo anch'io della mancanza.
Cercherò il particolare nel catalogo della Grelle Iusco oppure in F. Abbate 2002.
Nel caso vi fosse scansiono l'immagine.
Però a questo punto, oltre che a una lettura iconografica completa, mi ricordate perché stabilire l'identità del sesto francescano avrebbe importanza per l'argomento in oggetto (stemma - notaio)?
Perché collegarlo al nome del committente insomma?
Piuttosto io tornerei a considerare che abbiamo i due San Giovanni in posizione privilegiata, cioè nelle tavole centrali, le più grandi, proprio al di sopra degli stemmi.
Che ne dite?
Ha ragione: stiamo divagando!
Io però non darei troppa importanza neppure ai due S. Giovanni, santi talmente venerati e di conseguenza talmente comuni nelle pale d'altare che difficilmente potranno alludere a qualche personaggio in particolare.
MM
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daniela ha scritto:mi ricordate perché stabilire l'identità del sesto francescano avrebbe importanza per l'argomento in oggetto (stemma - notaio)? Perché collegarlo al nome del committente insomma?
Piuttosto io tornerei a considerare che abbiamo i due San Giovanni in posizione privilegiata, cioè nelle tavole centrali, le più grandi, proprio al di sopra degli stemmi.
Che ne dite?
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