Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 30 gennaio 2013, 17:09

daniela ha scritto:Ho mandato una foto all'amministratore e probabilmente presto sarà pubblicata qui nel forum. Non è granché, l'avviso.


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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » mercoledì 30 gennaio 2013, 17:24

Gentilissime,
da San Gregorio il grande si ha per storia che San Pietro da Antiochia entra in Italia ad Otranto.
Da li penso tutti quei luoghi che hanno per nome Pietra.... forse per onorare il percorso di San Pietro prima che arrivasse in Roma.
Dal Crollalanza
Le losanghe vuote rappresentano secondo alcuni le maglie delle reti da pesca, e secondo altri le maglie di ferro del giaco dei cavalieri.
Quest'ultima opinione è la più sensata.
Losanga= Pietra angolare? Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa .
Nel mezzo del pavimento nel gran salone del vaticano dove sono ricevuti i visitatori del Papa che poi li riceve nell'attigua biblioteca si nota una losanga di nero.
Che sia un simbolo e di cosa. [throw.gif] [throw.gif]
Saluti, Maria Luisa
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » mercoledì 30 gennaio 2013, 18:03

Grazie dei Suoi contributi Maria luisa.
Interessanti come per gli altri.

Saluti, DA [clover.gif]
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » mercoledì 30 gennaio 2013, 18:44

daniela ha scritto:Grazie dei Suoi contributi Maria luisa.
Interessanti come per gli altri.

Saluti, DA [clover.gif]


Grazie a Lei, ci stiamo divertendo tutti con questo topic.

Cara Daniela,
aggiungo che la rete tessuta dai pescatori e' losangata.
La losanga nello stemma in questione e' sormontata dalla croce e dai quei lacci che non sono attribuibili a cordelliera.
Egometta li dice decorativi.....
San Pietro muore in croce.
Riferendoci ai San Giovanni nel polittico uno e' il precursore l' altro secondo antiche tradizioni cristiane San Giovanni Evangelista sarebbe morto in tarda età ad Efeso, ultimo sopravvissuto dei dodici apostoli.
Buon lavoro, Maria Luisa
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Lupicida » mercoledì 30 gennaio 2013, 20:58

daniela ha scritto:
Certo che sì. Confuso.
E quindi si riferisce agli affreschi del Duomo di Tolentino?
Dopo Gennaro Toscano quale studioso ha precisato la loro apparteneza a Marchisiano?
Rif.bibl.?

Bellissimo il polittico di Boccati.
Ma, scusi la miopia, il "contenitore delle sacre specie" è quello con sportello metallico nella predella o quello più in basso nella carpenteria?
Nel secondo che mi mostra sarebbe in legno dunque? Sbaglio o ha il medesimo decoro?



Prima della diffusione dei tabernacoli in forma di tempietto collocati sugli altari maggiori, che in sostanza avvenne dopo il Concilio di Trento, l'Eucarestia si conservava in vari modi. Una delle soluzione era appunto un repositorio al centro della predella del polittico, chiuso da uno sportellino. Nei nostri casi lo sportellino è in legno traforato, dorato e dipinto, non in metallo come potrebbe sembrare dalle immagini (quello che vede più in basso nella foto del polittico del Boccati è invece il classico tabernacolo di tradizione sei-settecentesca).
Consideri però che io so poco o nulla delle usanze nell'Italia meridionale, dove è possibile che vigessero tutt'altre abitudini!

Per la bibliografia sulla questione delle opere marchigiane di Francesco da Tolentino, che si è risolta in sostanza una decina d'anni fa, sarà meglio che le scriva in privato, per non annoiare gli altri utenti con argomenti marginali rispetto ai temi del forum.

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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » mercoledì 30 gennaio 2013, 23:45

Grazie.
Va benissimo.
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda egometta » giovedì 31 gennaio 2013, 1:10

daniela ha scritto:E' questo il particolare che voleva vedere?
http://i49.tinypic.com/ify29w.jpg

No, continuate a non capirvi: il particolare che serve è l'intera zona centrale, ai lati dello sportello eucaristico mancante, dove secondo il sito linkato molti messaggi fa: "Nella predella, al centro i SS. Bernardino da Siena e Pietro martire e ai lati i SS. Martiri del Marocco".
Però dalla foto linkata qui e da quella pubblicata tramite l'Amministratore sembra non esservi né San Piero martire (c'è invece l'ennesimo francescano, come sospettavo, ugualmente molti messaggi sopra) né San Bernardino (ma un generico francescano, palmigero, quindi martire pure lui...)
Però, invece che rincorrersi di messaggio in messaggio e di interpretazione in interpretazione, con foto non visibili o poco definite o da recuperare 3-4 pagine prima, perché non carichi tutti gli scomparti, anche uno per uno tra [img]e[/img], così tutti vedono tutto in diretta e ragionano su ciò che osservano?
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » giovedì 31 gennaio 2013, 10:10

Lupicida ha scritto:
daniela ha scritto:Già che ci siamo, secondo Lei - e secondo Mazzalupi - nella tavoletta centrale (sparita) che cosa poteva essere raffigurato?

[clover.gif]


Probabilmente c'era uno sportellino per la custodia dell'Eucarestia, con un'immagine dell'Ultima Cena o senza alcuna raffigurazione, come nel polittico di Belforte di Giovanni Boccati (1468): http://politticideimontiazzurri.it/wp-c ... ti_tot.png.

Sospettavo che il pittore fosse Francesco da Tolentino, per le somiglianze impressionanti con Marchisiano di Giorgio, attivo a Tolentino negli stessi anni e che a lungo è stato confuso proprio con FdT.

MM


Ci mostrerebbe un'opera di Marchisiano che s'avvicina a quella lucana del Tolentino?
Grazie
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 31 gennaio 2013, 10:52

Riassunto

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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Lupicida » giovedì 31 gennaio 2013, 10:57

egometta ha scritto:
daniela ha scritto:E' questo il particolare che voleva vedere?
http://i49.tinypic.com/ify29w.jpg

No, continuate a non capirvi: il particolare che serve è l'intera zona centrale, ai lati dello sportello eucaristico mancante, dove secondo il sito linkato molti messaggi fa: "Nella predella, al centro i SS. Bernardino da Siena e Pietro martire e ai lati i SS. Martiri del Marocco".
Però dalla foto linkata qui e da quella pubblicata tramite l'Amministratore sembra non esservi né San Piero martire (c'è invece l'ennesimo francescano, come sospettavo, ugualmente molti messaggi sopra) né San Bernardino (ma un generico francescano, palmigero, quindi martire pure lui...)
Però, invece che rincorrersi di messaggio in messaggio e di interpretazione in interpretazione, con foto non visibili o poco definite o da recuperare 3-4 pagine prima, perché non carichi tutti gli scomparti, anche uno per uno tra [img]e[/img], così tutti vedono tutto in diretta e ragionano su ciò che osservano?


Giusto.
Dalle foto che finora abbiamo a disposizione si vede che tutti e sei i santi della predella sono francescani. Almeno cinque hanno la palma, e questi dovrebbero essere i cinque martiri del Marocco. Restano dubbi sul terzo da sinistra, il presunto S. Bernardino, visibile solo nell'intero. Sarebbe comunque naturale che fosse proprio il santo senese, altrimenti in questo polittico fatto per un convento di francescani osservanti mancherebbe proprio il santo più celebre dell'Osservanza.

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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » giovedì 31 gennaio 2013, 11:15

Adesso, vedendole tutte assieme, m'accorgo anch'io della mancanza.
Cercherò il particolare nel catalogo della Grelle Iusco oppure in F. Abbate 2002.
Nel caso vi fosse scansiono l'immagine.
Però a questo punto, oltre che a una lettura iconografica completa, mi ricordate perché stabilire l'identità del sesto francescano avrebbe importanza per l'argomento in oggetto (stemma - notaio)?
Perché collegarlo al nome del committente insomma?
Piuttosto io tornerei a considerare che abbiamo i due San Giovanni in posizione privilegiata, cioè nelle tavole centrali, le più grandi, proprio al di sopra degli stemmi.
Che ne dite?
=Daniela=
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Lupicida » giovedì 31 gennaio 2013, 11:21

daniela ha scritto:
Lupicida ha scritto:
daniela ha scritto:Già che ci siamo, secondo Lei - e secondo Mazzalupi - nella tavoletta centrale (sparita) che cosa poteva essere raffigurato?

[clover.gif]


Probabilmente c'era uno sportellino per la custodia dell'Eucarestia, con un'immagine dell'Ultima Cena o senza alcuna raffigurazione, come nel polittico di Belforte di Giovanni Boccati (1468): http://politticideimontiazzurri.it/wp-c ... ti_tot.png.

Sospettavo che il pittore fosse Francesco da Tolentino, per le somiglianze impressionanti con Marchisiano di Giorgio, attivo a Tolentino negli stessi anni e che a lungo è stato confuso proprio con FdT.

MM


Ci mostrerebbe un'opera di Marchisiano che s'avvicina a quella lucana del Tolentino?
Grazie


Purtroppo posso caricare solo questo:

http://imageshack.us/photo/my-images/96 ... opiet.jpg/

E' la lunetta di una delle opere principali (e sicure) di Marchisiano, la pala per l'altar maggiore della chiesa di S. Nicola a Tolentino. Comunque il mio commento sulle "somiglianze impressionanti", forse affrettato, si riferiva a figure minori (praticamente le uniche che per ora possa giudicare!), in specie al secondo e al quarto santo della predella.

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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda Lupicida » giovedì 31 gennaio 2013, 11:24

daniela ha scritto:Adesso, vedendole tutte assieme, m'accorgo anch'io della mancanza.
Cercherò il particolare nel catalogo della Grelle Iusco oppure in F. Abbate 2002.
Nel caso vi fosse scansiono l'immagine.
Però a questo punto, oltre che a una lettura iconografica completa, mi ricordate perché stabilire l'identità del sesto francescano avrebbe importanza per l'argomento in oggetto (stemma - notaio)?
Perché collegarlo al nome del committente insomma?
Piuttosto io tornerei a considerare che abbiamo i due San Giovanni in posizione privilegiata, cioè nelle tavole centrali, le più grandi, proprio al di sopra degli stemmi.
Che ne dite?


Ha ragione: stiamo divagando!
Io però non darei troppa importanza neppure ai due S. Giovanni, santi talmente venerati e di conseguenza talmente comuni nelle pale d'altare che difficilmente potranno alludere a qualche personaggio in particolare.

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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda daniela » giovedì 31 gennaio 2013, 11:48

Lupicida ha scritto:
daniela ha scritto:Adesso, vedendole tutte assieme, m'accorgo anch'io della mancanza.
Cercherò il particolare nel catalogo della Grelle Iusco oppure in F. Abbate 2002.
Nel caso vi fosse scansiono l'immagine.
Però a questo punto, oltre che a una lettura iconografica completa, mi ricordate perché stabilire l'identità del sesto francescano avrebbe importanza per l'argomento in oggetto (stemma - notaio)?
Perché collegarlo al nome del committente insomma?
Piuttosto io tornerei a considerare che abbiamo i due San Giovanni in posizione privilegiata, cioè nelle tavole centrali, le più grandi, proprio al di sopra degli stemmi.
Che ne dite?


Ha ragione: stiamo divagando!
Io però non darei troppa importanza neppure ai due S. Giovanni, santi talmente venerati e di conseguenza talmente comuni nelle pale d'altare che difficilmente potranno alludere a qualche personaggio in particolare.
MM


Certo... sono tutte ipotesi e nessuna sembra indicare concretamente un committente...
Invece per il San Pietro in cattedra come rappresentante della chiesa in luogo della Vergine col Bambino che cosa pensa?

RIGUARDO A QUEST'ALTRO SUO MESSAGGIO:
Purtroppo posso caricare solo questo:

http://imageshack.us/photo/my-images/96 ... opiet.jpg/

E' la lunetta di una delle opere principali (e sicure) di Marchisiano, la pala per l'altar maggiore della chiesa di S. Nicola a Tolentino. Comunque il mio commento sulle "somiglianze impressionanti", forse affrettato, si riferiva a figure minori (praticamente le uniche che per ora possa giudicare!), in specie al secondo e al quarto santo della predella.
MM

Dall'immagine della lunetta effettivamente non vedo tali analogie nell'esecuzione tecnica.
D'altronde sempre di artisti perugineschi si tratta... e quindi le fonti cui si riferiscono entrambi coincidono. No?
PS. attendo risp. MP
Grazie
Buona giornata a tutti [clover.gif]
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Re: Stemma di un polittico lucano: una badessa o un notaio?

Messaggioda egometta » giovedì 31 gennaio 2013, 19:27

daniela ha scritto:mi ricordate perché stabilire l'identità del sesto francescano avrebbe importanza per l'argomento in oggetto (stemma - notaio)? Perché collegarlo al nome del committente insomma?
Piuttosto io tornerei a considerare che abbiamo i due San Giovanni in posizione privilegiata, cioè nelle tavole centrali, le più grandi, proprio al di sopra degli stemmi.
Che ne dite?

Perché, ipotesi CQuaratesi, se ci fossero anche due Pietri oltre che due Giovanni, e in particolare se ci fosse san Piero martire - domenicano - in un contesto di francescani, ciò potrebbe essere significativo appunto per individuare il nome del committente (magari anche in forma composta: Giovanni Pietro o Piergiovanni) e quindi, in potenza, per restringere il campo della ricerca documentale.
Vero che i Giovanni sono comunissimi (e simmetrici), meno frequente sarebbe l'asimmetrica presenza dei due Pieri, per di più fuori contesto. Però fino a questo momento pare che non sia questo il caso (nessun saio bianco, nessun coltello in testa) e quindi probabilmente l'ipotesi cade da sola, con in più la necessità (ma forse impossibilità) di rivedere la descrizione della predella data nel sito da cui essa ha avuto origine... [sweatdrop.gif]
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