Ecco il link: http://www.agendaonline.it/salerno/arti ... gistro.htm
Il percorso che ho compiuto per trovare il riferimento all'artista del polittico è stato quello tipico e banale delle ricerche in rete: "Pietrapertosa san francesco polittico". E scegliendo l'opzione "Libri" fra i contenuti, appare come primo record:
"Storia dell'arte nell'Italia meridionale: Il Cinquecento - Pagina 356
books.google.it/books?isbn=8879896539
Francesco Abbate - 2001 - Anteprima - Altre edizioni
Giovanni Luce firma un ciclo di affreschi nella chiesa del convento francescano di Pietrapertosa, per la quale esegue anche un polittico similissimo ai modi di Francesco da Tolentmo, anche lui attivo in Basilicata. Sull'identità dell'autore del ..."
Tutto qui.
Mi piacerebbe poter vedere il polittico in una foto migliore, magari a colori. Così forse potremmo aiutarti meglio anche riguardo alla datazione. Come già accennavo, un polittico di tali dimensioni e importanza,dovrebbe essere documentato: se non negli archivi, negli atti notarili, nelle memorie del convento, nelle visite pastorali (se esistono ancora, ovviamente) o almeno - in epoca più recente - nelle descrizioni degli eruditi locali e nelle schede della Soprintendenza. Il committente, peraltro, doveva essere un personaggio di notevole importanza e comunque molto munifico, vista l'imponenza del suo dono. In sostanza: un maggiorente del luogo, un signore locale, un priore...
A parte la santa Caterina, spesso effigiata in omaggio a committenti donne, ci sono davvero poche sante che possano alludere a una committenza femminile. L'ipotesi badessa, poi, non mi pare particolarmente felice: è davvero insolito che una monaca benefici un convento di frati e non il proprio monastero!
A presto
Caterina

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