Come lo blasonereste?

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Antonio Pompili » sabato 1 dicembre 2012, 14:12

La questione da te posta, caro don, è ben chiara, e te ne ringrazio, perchè è sempre bene tornare a chiarire i punti fermi.
Infatti, tra le pagine di questo forum (mi permetto di dire, da ben prima della pubblicazione del volume da te citato), cerchiamo di tematizzarla e anche di offrire ad essa risposte sempre convincenti.
Direi, accanto alla risposta del nostro Frate, e in aggiunta a quanto da te affermato che, se è vero che esistono lemmi esclusivi o quasi del linguaggio blasonico - o perchè risultanti da composizioni di termini che possono avere un senso solo all'interno dello scudo (es: controdoppiomerlato), o perchè derivati da altre lingue (es: bailonato, dal fr. bâillonné) - per la maggior parte un dizionario blasonico attinge al dizionario di uso quotidiano. E se per diversi termini riscontrabili nell'uso araldico c'è un odore di specificità, in alcuni casi tale specificità non deriva dal fatto che quel termine è stato coniato dai maestri blasonisti, né tantomeno che quel termine sia esclusivo del blasone, ma può derivare semplicemente da altre scienze, alle quali pure l'araldica deve necessariamente attingere. Nodo gordiano - perdonami ma dalla tua pur lodevole e abbastanza condivisibile esposizione non emerge questa convinzione, o almeno non l'ho colta - non è, in questo senso, termine specificamente araldico. L'araldica mutua questo termine dalla simbologia e, più a monte, dalla mitologia.
E c'è da dire che la figura del nodo gordiano, di per sé irriproducibile, è stata resa, non solo in araldica, nei modi più diversi. Anche se il Manno, nel suo Vocabolario Araldico Ufficiale (comunque ad uso degli italiani), pone come modello della mitologica figura un nodo intrecciato in modo da compiere tre giri, come quello che hai postato. L'altro da te postato, vagamente simile ad una croce greca composta da un unico segmento intrecciato più volte su sé stesso, corriponderebbe di più al nodo di Salomone.
In conclusione se il titolare dello stemma di cui si parla in questa discussione dice che quello per lui è un nodo gordiano, a nulla possiamo appellarci per dirgli che non può esserlo. Il massimo che potremmo fare è aggiungere al blasone che il nodo gordiano è tagliato, visto che secondo un'interpretazione (riproposta in tempi recenti da Deonna) il nodo gordiano è senza inizio e fine, e visto che Alessandro Magno tagliò il nodo realizzato da Gordio in modo così stretto da non lasciar più distinguere i capi. Tanto più che una spada (probabilmente non a caso...) è presente nello stemma. Certamente a partire da un blasone in cui troviamo la locuzione nodo gordiano, non troviamo nessuna indicazione per realizzarlo proprio come lo vediamo nel disegno sopra riportato. E d'altra parte come potremmo descrivere tutte quelle circonvoluzioni? Potremmo anche provarci, ma ne risulterebbe un blasone così prolisso da perdere la sua musicalità gergale e la sua elegante tecnicità, e quindi la sua efficacia. Direi che esse sono 'solo' frutto dell'estro di chi ha realizzato il disegno. E che come tali non fanno parte dell'essenza del blasone e dunque dello stemma che il blasone descrive.
Detto questo, anche io auguro a te e a tutti i nostri forumisti un buon Avvento.
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 1 dicembre 2012, 15:08

don Giulio ha scritto:Pensavo di esser stato alquanto "estremista" nella mia osservazione, ma a quanto pare frà Eusanio lo é stato più di me. Da quanto leggo, ciò che non é blasonabile, non può definirsi stemma...
Mi trovo sostanzialmente d'accordo, ma preferisco comunque mantenere una posizione più moderata.
Un saluto
dG

L'araldica non è la matematica, mio buon amico: il risultato cambia invertendo l'ordine degli addendi.
Altrochè, se cambia!
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Sorante » sabato 1 dicembre 2012, 16:01

Lungi dal rispondere alla domanda iniziale (alla quale mi associo) qui voglio dire soltanto che io avevo capito il contrario (il chè non vuol dire che abbia capito...giusto), e cioè non che "ciò che non è blasonabile non è uno stemma", ma che "ciò che non è stemma non è blasonabile", da cui discende che tutti gli stemmi sono blasonabili (anche se pochi ci riescono e da cui discende ulteriormente che talvolta è più facile realizzare uno stemma che saperlo blasonare... [angel] e che tante volte ci vuol meno a realizzare uno stemma che a fornirne il corretto blasone...)



ps: il termine "guarnita" riferito alla spada è da considerarsi desueto?
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Antonio Pompili » sabato 1 dicembre 2012, 16:34

Mi sembra che alla domanda iniziale sia stata data adeguata risposta.
Quanto a tutte le possibili riflessioni sul tema non-stemma>non-blasonabile, con tutte le possibili posizioni degli addendi... penso questo. A parte i casi limite in cui tutto lo 'stemma' è... problematico, come lo stemma vescovile sopra proposto (e purtroppo l'araldica ecclesiastica contemporanea ci offre non raramente emblemi che, pur lodevolissimi come loghi non hanno stile autenticamente araldico, e talora non hanno per nulla natura araldica...), ci sono anche casi in cui solo una figura non è blasonabile in tutte le sue caratteristiche, o anche semplicemente non conviene cimentarsi in una esageratamente dettagliata descrizione, e bisogna necessariamente o anche solo opportunamente ricorrere alle intenzionalità del titolare per determinarne l'esatta identità. E' il caso del nodo gordiano rappresentato nello stemma con cui si è aperta la discussione. Quel particolare intreccio della corda semplicemente non è blasonabile in tutti i dettagli delle sue circonvoluzioni. Né riuscire in una simile impresa servirebbe per la chiara identificazione di quello che quella corda vuol esattamente rappresentare. Conoscendo le intenzioni del titolare (e soltanto in questo caso!) potrò parlare semplicemente, adeguatamente ed esclusivamente di nodo gordiano.
Ma possiamo prendere il caso di altre figure, che magari sarebbe pure possibile blasonare in tutti i loro dettagli, ma con un risultato sconveniente. Figure anche di più facile riscontro negli stemmi. Ad esempio un campanile. Esso può assumere l'aspetto architettonico di un campanile realmente esistente, soprattutto in stemmi civici: in tal caso, senza perdersi in mille particolareggiate descrizioni (che quantomeno potrebbero 'stufare'), conviene indicarne la denominazione esatta. Solo un esempio tra tanti possibili: lo stemma del comune di Serramanna.
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Non descriverò quel campanile dicendo: campanile ottagonale, tre lati visibili delineati da costoloni, finestrato di sette pezzi di nero, tre finestre tonde in alto, tre finestre con arco a tutto sesto nel mezzo, una finestra con arco a tutto sesto in basso, i vari livelli delimitati da marcapiano; cimato da una croce di nero... Non se ne esce più! E comunque non direi ciò che è essenziale: che quello è - pur se non conosciuto (e quindi riconoscibile!) da tutti - precisamente il campanile della chiesa di San Leonardo in Serramanna.

Ora, se io non conosco tutti i campanili - non dico del mondo ma almeno d'Italia (il che è quasi impossibile per l'umana conoscenza!) - come farò a sapere dallo stemma così come lo vedo realizzato che quello così rappresentato (ottagonale, tre lati visibili... ecc.) non è un campanile qualunque, sia pure con particolari fattezze, ma è proprio quel campanile, quello di Serramanna? Solo dal blasone! che conoscerò con certezza dal decreto di concessione dello stemma comunale.
E nel nostro caso, come farò a sapere, osservando lo stemma con quella spada legata da una corda, che quella corda non è una corda qualunque, sia pure con particolari circonvoluzioni, ma sta a rappresentare un nodo gordiano? Solo dal blasone concepito in base alle reali intenzionalità del titolare.

Quanto a guarnita, sì si può usare benissimo, ma andrebbe preferibilmente usato per indicare la differenza di smalto della sola guardia, che è solo una parte dell'elsa, quella che protegge la mano.
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda marco foppoli » sabato 1 dicembre 2012, 20:17

Ho letto la lunga discussione. Come disegnatore dello stemma indicato, il Committente a suo tempo mi ha ovviamente fornito un'immagine dell'emblema altrimenti difficilmente definibile a parole nella parte della corda. È evidente. E tuttavia, ritengo che vi possano essere degli stemmi che eccezionalmente, per il tipo così particolare di figure rappresentate, seppure disegnati in perfetto stile araldico, e fedeli alle regole degli stemmi, possono sfuggire ad una rigorosa descrizione blasonica senza che quegli stemmi non siano stemmi solo perchè la blasonatura risulti ostica a comporsi, o troppo lunga, o dal suono non armonico. Concordo con l'amico Sorante che talvolta è più facile realizzare uno stemma che saperlo poi blasonare... Insomma gli stemmi, cari amici, vedono inevitabilmente il primato della figura e dell'immagine sulla parola.

In questo specifico caso mi parrebbe del tutto palese l'idea che lo stemma ben esprime; al netto di "nessuno ha mai fotografato il nodo di Gordio e non ne conosceremo mai l'aspetto reale", è del tutto comprensibile che il titolare dello stemma al "suo" nodo attribuisce una mera identità ideale a quello gordiano, piuttosto che una meticolosa aderenza iconografica, per poter esprimere nello stemma il suo concetto simbolico, ovvero che quel viluppo inestricabile può essere sciolto in tre modi possibili, non solo con la forza, evocata dalla spada, ma anche con la dolcezza o l'astuzia, simbolismo che l'emblema restituisce al primo sguardo. Cosa si vuole di più?
Un saluto cordiale a Tutti,

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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda don Giulio » sabato 1 dicembre 2012, 21:03

Mi fa piacere che l'autore abbia fornito le motivazioni. Chi meglio di lui?
Nel nostro caso, in realtà, la difficotà non è stata quella di aver creato una blasonatura lunga, ostica o non armonica, ma quella di non esser riusciti a realizzarla per niente, o quanto meno utilizzando elementi non riscontrabili.
Da qui ho espresso il mio parere, e mi pare che ognuno poi abbia fatto altrettanto, esprimendo il suo... chi in maniera più estrema (ovviamente in senso buono) e chi in maniera più moderata.
E' chiaro che non siste una fotografia del nodo gordiano e non ho alcun problema nel confessarle che, prima di vedere il suo stemma, non ne ero neppure a conoscenza. Di conseguenza, mi sono documentato su internet e da quanto ho potuto apprendere, le immagini reperite hanno evidenziato che, ci sono significative differenze rispetto a quello rappresentato nel disegno.
E' dunque proprio il fatto che il primato dell'immagine prevale su quello della parola, che mi induce a sottolineare che, nel caso in cui si riscontrino notevoli difficoltà nel dover blasonare uno stemma, non ci si può ostinare a far passare una lunga, ostica o non armonica descrizione come una blasonatura..... L'araldica è una scienza, e come tale non può essere ritenuta approssimativa.... Non è matematica come dice il buon frà Eusanio, ma nemmeno filosofia astratta.
A livello iconografico il significato direi che è molto bello e che non vi sia nulla da eccepire. A livello araldico altrattanto nulla da eccepire, con il dubbio di cui sopra..... Si può blasonare o no?
Bacchettatemi pure se sto facendo la figura del testone [bangin.gif]

Buona serata
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 1 dicembre 2012, 22:22

don Giulio ha scritto:Mi fa piacere che l'autore abbia fornito le motivazioni. Chi meglio di lui?
Nel nostro caso, in realtà, la difficotà non è stata quella di aver creato una blasonatura lunga, ostica o non armonica, ma quella di non esser riusciti a realizzarla per niente, o quanto meno utilizzando elementi non riscontrabili.
Da qui ho espresso il mio parere, e mi pare che ognuno poi abbia fatto altrettanto, esprimendo il suo... chi in maniera più estrema (ovviamente in senso buono) e chi in maniera più moderata.
E' chiaro che non siste una fotografia del nodo gordiano e non ho alcun problema nel confessarle che, prima di vedere il suo stemma, non ne ero neppure a conoscenza. Di conseguenza, mi sono documentato su internet e da quanto ho potuto apprendere, le immagini reperite hanno evidenziato che, ci sono significative differenze rispetto a quello rappresentato nel disegno.
E' dunque proprio il fatto che il primato dell'immagine prevale su quello della parola, che mi induce a sottolineare che, nel caso in cui si riscontrino notevoli difficoltà nel dover blasonare uno stemma, non ci si può ostinare a far passare una lunga, ostica o non armonica descrizione come una blasonatura..... L'araldica è una scienza, e come tale non può essere ritenuta approssimativa.... Non è matematica come dice il buon frà Eusanio, ma nemmeno filosofia astratta.
A livello iconografico il significato direi che è molto bello e che non vi sia nulla da eccepire. A livello araldico altrattanto nulla da eccepire, con il dubbio di cui sopra..... Si può blasonare o no?
Bacchettatemi pure se sto facendo la figura del testone [bangin.gif]
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Di verde, al nodo di corda al naturale, intrecciato con una spada cadente dello stesso, e sciolto da una colomba controvolante posta a destra, e da un lupo posto a sinistra, il tutto d'argento; alla campagna ondata e fasciata ondata di sei pezzi dello stesso e di nero, attraversata da un'ombra di sole d'oro, caricata dal monogramma mariano d'azzurro.

Sic et 8-) simpliciter
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Antonio Pompili » sabato 1 dicembre 2012, 23:31

Mi permetto alcune osservazioni.
Formalmente, se non si considerano i desiderata (a noi ormai pur noti) del titolare, può essere corretto parlare di nodo di corda al naturale intrecciato.
Ma non definirei la colomba controvolante, perchè non è affrontata a un altro uccello che è pure in volo.
Mi resta pure un po' difficile parlare di nodo sciolto da una colomba... e da un lupo, non tanto per il fatto che il disegno di per sé non dà (né potrebbe darla) l'idea che il nodo sia stato sciolto dai due animali, quanto per il fatto che la frase sciolto da X posto a destra e da y posto a sinistra, non fa capire in che modo gli animali tengano gli estremi della corda. Nulla potrebbe vietare infatti che si avvalgano delle zampe invece che del becco o delle fauci.
Apprezzo invece molto la duplice precisazione a me sfuggita di campagna ondata e fasciata ondata. Effettivamente le due cose non vanno necessariamente insieme.
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Pantheon » domenica 2 dicembre 2012, 12:24

Di complessa blasonatura in quanto fuori dagli schemi araldici: sicuramente.
Tuttavia a livello iconografico, anche grazie alla mano sapiente di Marco Foppoli, ritengo l'insieme di notevole chiarezza e coerenza.
La pulizia del disegno rende più chiara la rappresentazione dell'insieme, costituita da elementi aventi un contenuto simbolico largamente condivisi:

COLOMBA=PUREZZA
FORZA=SPADA
ASTUZIA=VOLPE
NODO=DIFFICOLTA'

Inoltre i primi tre elementi trovano riscontro semantico con le parole riportate nel cartiglio superiore.
Il verde, l'ondato, possiamo ricondurli, a mio umilissimo parere, tout court all'araldica tradizionale, meno male... :?
Il simbolo religioso probabilmente è indicativo della devozione del comittente.
Forse ora si comprenderanno le mie iniziali provocazioni che sottendevano ad una chiamata in soccorso di altre conoscenze per tentare di dare una lettura condivisa di quanto ci è stato proposto.... :D
Il percorso è stato fatto con il contributo prezioso di tutti ma soprattutto grazie ai maestri, Foppoli per un verso e Fra' Eusanio dall'altro, si è pervenuti alla "quadratura del cerchio".... [clapping.gif]
Non so se sono stato maligno.... [angel]
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 2 dicembre 2012, 15:30

Maligno? e perchè? Niente affatto.
Si potrebbe discutere su alcune tue affermazioni, ma maligno non direi davvero.
Anzi, ti siamo grati per la tua bella sottolineatura della chierezza simbologica di questo stemma.
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Pantheon » lunedì 3 dicembre 2012, 14:43

Antonio Pompili ha scritto:Maligno? e perchè? Niente affatto.


Non vorrei aver violato il precetto che propone il nostro Frà Eusanio ed aver detto di più del necessario o aver "ragliato" un po' troppo.... :D
[cheers.gif]
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Tilius » lunedì 3 dicembre 2012, 14:58

Una curiosità: lo stemma disegnato nel link spagnolo postato da Pantheon qualche intervento addietro, precede o segue (temporalmente) l'opera del Foppoli?
Chiedo perché la parentela é evidente, ergo capire chi si é ispirato a chi... sarebbe utile.
Маурицио Тигльери
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Stemmario di Don Vicente Ribera Mollar

Messaggioda Delehaye » lunedì 3 dicembre 2012, 16:36

questo è stato pubblicato sul web il 1 Novembre 2008:
http://www.riag.es/escudos_de_armas/.468
D1 stemma COL: http://www.riag.es/escudos_armas/r/203.gif
disegnatore: D. Xavier García
blasonatura: De sinople, un nudo gordiano de oro, atravesado por una espada revesada de plata guarnecida de oro, cuyo extremo diestro esta sujetado por el pico de una paloma de plata contornada y con las alas desplegadas, y el siniestro por el hocico y la pata diestra de un zorro de plata, ambos en actitud de deshacerlo; campaña ondada fajada- ondada de plata y sable, brochante un sol de oro cargado con el anagrama de la Virgen María de azur.Cimera: un brazo armado de plata, que sostiene una espada de plata guarnecida en oro. Lema: In nomine Domini (En el nombre del Señor). Grito de guerra: Pureza, fuerza y astucia.

questo è stato pubblicato sul web il 3 Febbraio 2010:
pagina: http://www.heraldaria.com/tienda/registro-de-armas.php
A1 stemma COL: http://www.heraldaria.com/tienda/armas_ ... eraweb.jpg
disegnatore:
blasonatura: Escudo de sinople, un nudo gordiano de oro, atravesado por una espada revesada de plata encabada de oro, puesta en palo punta abajo, cuyo extremo diestro está sujetado por el pico de una paloma de plata y el siniestro por el hocico de un zorro al natural, ambos en actitud de deshacerlo. En punta un sol de oro con el monograma de la Virgen María en azur.

questi sono stati pubblicati sul web il 1 Maggio 2010:
pagina: http://heraldistas.blogspot.it/2010/05/ ... ibero.html
B1 stemma COL: http://1.bp.blogspot.com/_DfsKa5pciwU/S ... 00/VR1.gif
B2 stemma COL: http://3.bp.blogspot.com/_DfsKa5pciwU/S ... 00/VR2.gif
disegnatore: Fernando Martínez Larrañaga
blasonatura: De sinople, un nudo gordiano de oro, atravesado por una espada de plata encabada de oro, puesta en palo punta abajo, cuyo extremo diestro está sujetado por el pico de una paloma de plata y el siniestro por el hocico de un zorro al natural, ambos en actitud de deshacerlo. En punta un sol de oro con el monograma de la Virgen María en azur. Sopotrte: un grifo de oro linguado de gules, que sujeta el escudo con ambas manos de las que sale una cinta con el lema: Pureza, Fuerza y Astucia.

questo è stato pubblicato sul web il 17 Luglio 2010:
pagina: http://arteheraldico.blogspot.it/
C1 stemma COL: http://1.bp.blogspot.com/_Ev2-7qH2noI/T ... a+009a.JPG
disegnatore: Juan Fernández Molina
blasonatura:

questo è stato pubblicato sul web il 19 Luglio 2011:
pagina: http://docelinajes.blogspot.it/2011/07/ ... andez.html
C1 stemma COL: http://1.bp.blogspot.com/-PirWiPNaK7Q/T ... a+009a.JPG
disegnatore: Juan Fernández Molina
blasonatura:

questi sono stati pubblicati sul web nel Novembre 2011:
pagina: http://dibujoheraldico.blogspot.it/2011 ... ibera.html
D1 stemma COL: http://4.bp.blogspot.com/-mEQjw5mmAXQ/T ... Ribera.png
D2 stemma B/N: http://2.bp.blogspot.com/-aczhbueOF0o/T ... 5A0tic.png
disegnatore: D. Xavier García
blasonatura: De sinople, un nudo gordiano de oro, atravesado por una espada revesada de plata guarnecida de oro, cuyo extremo diestro esta sujetado por el pico de una paloma de plata contornada y con las alas desplegadas, y el siniestro por el hocico y la pata diestra de un zorro de plata, ambos en actitud de deshacerlo; campaña ondada fajada- ondada de plata y sable, brochante un sol de oro cargado con el anagrama de la Virgen María de azur.Cimera: un brazo armado de plata, que sostiene una espada de plata guarnecida en oro. Lema: In nomine Domini (En el nombre del Señor). Grito de guerra: Pureza, fuerza y astucia.

questo è stato pubblicato sul web in data sconosciuta (2012?):
pagina: http://www.marcofoppoli.com/index.php?p ... _araldiche
E1 stemma COL: http://www.marcofoppoli.com/images/lavori/356.jpg
disegnatore: Marco Foppoli
blasonatura:

A1Immagine C1Immagine
B1Immagine B2Immagine
D1Immagine E1Immagine
Ultima modifica di Delehaye il lunedì 3 dicembre 2012, 17:56, modificato 2 volte in totale.
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Pantheon » lunedì 3 dicembre 2012, 17:07

E' la tappezzeria adottata per le stanze del forum dedicate all''araldica ?
"L'è bellina" direbbero gli amici toscani..... :lol:
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Delehaye » lunedì 3 dicembre 2012, 17:32

potrebbe essere... chissà... ma il verdone bottiglia almeno personalmente non piace molto ;-)

comunque...

1) la campagna ondata che c'è e non c'è...
2) la colomba che da "in volo", prima si ferma e poi da ferma s'abbassa, per poi spiccare il volo di nuovo...
3) la volpe che da fulva diventa d'argento...
4) la volpe che da "rampante" diventa "passante"...
5) il motto che da "ne quid nimes" diventa "in nomine domini"...
6) la presenza o meno del grifo che sostiene lo scudo...
7) la presenza o meno dell'elmo e del cimiero...
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