Infatti, tra le pagine di questo forum (mi permetto di dire, da ben prima della pubblicazione del volume da te citato), cerchiamo di tematizzarla e anche di offrire ad essa risposte sempre convincenti.
Direi, accanto alla risposta del nostro Frate, e in aggiunta a quanto da te affermato che, se è vero che esistono lemmi esclusivi o quasi del linguaggio blasonico - o perchè risultanti da composizioni di termini che possono avere un senso solo all'interno dello scudo (es: controdoppiomerlato), o perchè derivati da altre lingue (es: bailonato, dal fr. bâillonné) - per la maggior parte un dizionario blasonico attinge al dizionario di uso quotidiano. E se per diversi termini riscontrabili nell'uso araldico c'è un odore di specificità, in alcuni casi tale specificità non deriva dal fatto che quel termine è stato coniato dai maestri blasonisti, né tantomeno che quel termine sia esclusivo del blasone, ma può derivare semplicemente da altre scienze, alle quali pure l'araldica deve necessariamente attingere. Nodo gordiano - perdonami ma dalla tua pur lodevole e abbastanza condivisibile esposizione non emerge questa convinzione, o almeno non l'ho colta - non è, in questo senso, termine specificamente araldico. L'araldica mutua questo termine dalla simbologia e, più a monte, dalla mitologia.
E c'è da dire che la figura del nodo gordiano, di per sé irriproducibile, è stata resa, non solo in araldica, nei modi più diversi. Anche se il Manno, nel suo Vocabolario Araldico Ufficiale (comunque ad uso degli italiani), pone come modello della mitologica figura un nodo intrecciato in modo da compiere tre giri, come quello che hai postato. L'altro da te postato, vagamente simile ad una croce greca composta da un unico segmento intrecciato più volte su sé stesso, corriponderebbe di più al nodo di Salomone.
In conclusione se il titolare dello stemma di cui si parla in questa discussione dice che quello per lui è un nodo gordiano, a nulla possiamo appellarci per dirgli che non può esserlo. Il massimo che potremmo fare è aggiungere al blasone che il nodo gordiano è tagliato, visto che secondo un'interpretazione (riproposta in tempi recenti da Deonna) il nodo gordiano è senza inizio e fine, e visto che Alessandro Magno tagliò il nodo realizzato da Gordio in modo così stretto da non lasciar più distinguere i capi. Tanto più che una spada (probabilmente non a caso...) è presente nello stemma. Certamente a partire da un blasone in cui troviamo la locuzione nodo gordiano, non troviamo nessuna indicazione per realizzarlo proprio come lo vediamo nel disegno sopra riportato. E d'altra parte come potremmo descrivere tutte quelle circonvoluzioni? Potremmo anche provarci, ma ne risulterebbe un blasone così prolisso da perdere la sua musicalità gergale e la sua elegante tecnicità, e quindi la sua efficacia. Direi che esse sono 'solo' frutto dell'estro di chi ha realizzato il disegno. E che come tali non fanno parte dell'essenza del blasone e dunque dello stemma che il blasone descrive.
Detto questo, anche io auguro a te e a tutti i nostri forumisti un buon Avvento.





si arriva in cielo
e che tante volte ci vuol meno a realizzare uno stemma che a fornirne il corretto blasone...)

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