Come lo blasonereste?

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Come lo blasonereste?

Messaggioda nicolad72 » giovedì 29 novembre 2012, 13:51

Immagine

Un'altra bella realizzazione del nostro Marco Foppoli...

come lo blasonereste?

(in realtà pongo la domanda perché anch'io incontro serie difficoltà nel blasonarlo....)
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Pantheon » giovedì 29 novembre 2012, 14:17

Ma è una sorta di quiz in attesa che il maestro Foppoli derima ogni dubbio ?

:D
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda nicolad72 » giovedì 29 novembre 2012, 15:01

Davvero trovo interessante il movimento sul capo (non nel capo... onde evitar prurigini)... e soprattutto ne trovo ostica la blasonatura...
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Jean.de. Courtois » giovedì 29 novembre 2012, 15:08

nicolad72 ha scritto:... Un'altra bella realizzazione del nostro Marco Foppoli... come lo blasonereste?

di verde, alla spada coll'elsa dorata posta in palo e con la punta all'ingiù, legata da due nodi d'oro, ricadenti uno a destra e uno a sinistra, e fiancheggiata da una colomba al naturale a destra e da un ( lupo?) d'argento a sinistra; la campagna ondata d'argento e di nero, caricata da un'ombra di sole d'oro, di 16 raggi, sopportante i caratteri monumentali d'azzurro: alfa e omega.
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Pantheon » giovedì 29 novembre 2012, 17:04

Bisognerebbe blasonarlo nella lingua del committente (v.si cartiglio superiore), se non altro per rispetto araldico.... [angel]
La cosa si complica ulteriormente.... :D
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 29 novembre 2012, 17:20

Essendo il nostro forum italiano, se ci 'limitiamo' nei blasoni all'italica lingua forse non facciamo torto a nessuno.
Personalmente semplificherei un po' il blasone, pure a mio avviso piuttosto convincente, sopra proposto. Ad esempio per la spada direi che essa è cadente, d'argento e con l'elsa d'oro. E dell'ombra di sole non specificherei il numero dei raggi, trattandosi più di vezzo artistico che non di elemento determinante ai fini della identificazione. Anche della corda offrirei una descrizione un po' diversa.
Ma lascio volentieri la parola a qualche altro forumista e magari all'autore stesso dello stemma, che certo è la persona più qualificata per intervenire sull'argomento.
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Pantheon » giovedì 29 novembre 2012, 18:15

Non voglio veramente far torto a nessuno... [glasses3.gif]
Buscame.... ;)
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 29 novembre 2012, 21:51

E' pur vero che, al di là dei diversi ceppi linguistici sui quali pure si appoggia per la composizione dei blasoni, il linguaggio araldico fa un capitolo a sé.
Vedendo il rimando che hai segnalato (ma basta uno sguardo più attento al disegno di Foppoli, coerente anche su questo punto) si può notare l'opportunità di una correzione al blasone sopra proposto. Circa le lettere che caricano l'ombra di sole. Non sono esattamente l'alfa e l'omega... Piuttosto si tratta di un noto monogramma... non raro a vedersi negli stemmi ecclesiastici e che con piacere vedo anche in uno stemma di ambito diverso.
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Delehaye » giovedì 29 novembre 2012, 22:21

Pantheon ha scritto:Non voglio veramente far torto a nessuno... [glasses3.gif]
Buscame.... ;)


De sinople: un nudo gordiano de oro, atravesado por una espada baja de plata guarnecida de oro, cuyo extremo diestro esta sujetado por el pico de una paloma de plata contornada y con las alas desplegadas, y el siniestro por el hocico de un zorro de plata, ambos en actitud de deshacerlo; campaña ondada fajada en ondas de plata y sable, brochante un sol de oro cargado con el anagrama de la Virgen María de azur.
Cimera: un brazo armado de plata, que sostiene una espada de plata guarnecida en oro sobre burelete en su color.
Lema: “In nomine Domini” (en el nombre del Señor).
Grito de guerra: “Pureza, fuerza y astucia”.

fonte (citata da Pantheon): http://dibujoheraldico.blogspot.it/2011 ... ibera.html

mentre di seguito l'arma senza la campagna ondata:

"De sinople, un nudo gordiano de oro, atravesado por una espada de plata encabada de oro, puesta en palo punta abajo, cuyo extremo diestro está sujetado por el pico de una paloma de plata y el siniestro por el hocico de un zorro al natural, ambos en actitud de deshacerlo. En punta un sol de oro con el monograma de la Virgen María en azur. Sopotrte: un grifo de oro linguado de gules, que sujeta el escudo con ambas manos de las que sale una cinta con el lema: Pureza, Fuerza y Astucia"
fonte: http://heraldistas.blogspot.it/2010/05/ ... ibero.html
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 30 novembre 2012, 0:19

Voglio essere sincero. Questi blasoni mi sembrano alquanto contorti, quasi come il nodo innalzato dallo stemma...
Ammesso che, da quanto apprendo, quello rappresentato sia un nodo gordiano, e che il quadrupede sia una volpe (e su questa figura animale - solo su questa - mi si perdoni, ma l'amico Marco, del quale apprezzo l'arte, forse non ha dato il massimo di cui è capace), io proporrei:
Di verde, alla spada cadente, d'argento e con l'elsa d'oro, legata da un nodo gordiano dello stesso, tenuto alle estremità dal becco di una colomba rivolta e volante, a destra, e dalle fauci di una volpe, a sinistra, entrambi gli animali d'argento; alla campagna ondata dell'ultimo e di nero, caricata da un'ombra di sole d'oro, caricata a sua volta dal monogramma mariano d'azzurro.
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda don Giulio » venerdì 30 novembre 2012, 22:43

Secondo la leggenda, il nodo gordiano prende nome da Gordio, il quale usava legare il giogo del suo carro al timone, con un nodo talmente particolare da essere inestricabile. Nel caso specifico non vedo nodi, per cui direi che il termine utilizzato sia inappropriato.....
Sono dell'idea che in alcuni casi più che ricorrere ad una blasonatura, forse è meglio avvalersi di una descrizione araldica.....
Ovviamente è il mio modestissimo parere.....
Un saluto
dG
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda Antonio Pompili » sabato 1 dicembre 2012, 1:51

Sono d'accordissimo sulla questione del nodo che, sia pur con delicato accenno, sopra sollevavo.
Non capisco però il secondo passaggio. Blasonatura non è lo stesso che descrivere araldicamente?
Forse - dimmi se interpreto bene il tuo pensiero - intendi dire che piuttosto che cercare di ricorrere a termini sintetici e specifici, in alcuni casi è bene procedere con termini desunti dal linguaggio comune.
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda don Giulio » sabato 1 dicembre 2012, 12:24

Cerco di essere più chiaro.
Per come la vedo io, la blasonatura di uno stemma deve essere in grado di poter sostituire, con l'utilizzo di terminologia specifica, a tutti gli effetti il disegno.
Se dovessi quindi cimentarmi nella realizzazione del disegno proposto, utilizzando la blasonatura da te magistralmente redatta, o ne dovessi solamente comprendere gli elementi che lo costituiscono, riuscirei senza difficoltà a capire cosa è contenuto nello stemma, ma giunti alla citazione del nodo gordiano, rimarrei disorientato.

Potrei andare a documentarmi su internet e proporrei questa soluzione
Immagine

oppure questa
Immagine

Ovviamente siamo ben lontani dal disegno proposto nello stemma. Di conseguenza non ci troviamo dinanzi ad un nodo gordiano....
Ma allora come blasonare quell'intreccio e quel passaggio di nastro da una parte all'altra dello scudo, facendo comprendere a chi non ha il disegno davanti di che cosa si sta parlando? Ci sono terminologie specifiche e quindi applicabili al fine di realizzare la blasonatura di questo stemma? Io non ne vedo, per cui mi chiedo se in tali casi sia opportuno ostinarsi con la ricerca di termini non araldici, facendoli passare per tali, oppure se sia il caso di limitarsi ad una semplice descrizione araldica o meglio descrizione dello stemma, che di fatto potrebbe sopperire in maniera meno scientifica ma probabilmente più efficace alla mancanza di quanto appena esposto.

Tra i miei libri araldici, conservo molto volentieri una bella e recente pubblicazione, che credo anche di aver anche pubblicizzato in questa sede, riguardante L'araldica dei vescovi diocesani della Regione Ecclesiastica Lazio, di E. Parrino, nella quale, credo in maniera innovativa, si fa riferimento proprio a questo argomento. D'altro canto, come dargli torto? Come sarebbe possibile blasonare ad esempio uno stemma come quello di seguito pubblicato? (Unico che ho trovato su internet, ma nella pubblicazione ce ne sono molti altri).....

Immagine

Spero di aver chiarito il mio pensiero.

Buon Avvento
dG
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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 1 dicembre 2012, 12:57

don Giulio ha scritto:Cerco di essere più chiaro.
Per come la vedo io, la blasonatura di uno stemma deve essere in grado di poter sostituire, con l'utilizzo di terminologia specifica, a tutti gli effetti il disegno.
Se dovessi quindi cimentarmi nella realizzazione del disegno proposto, utilizzando la blasonatura da te magistralmente redatta, o ne dovessi solamente comprendere gli elementi che lo costituiscono, riuscirei senza difficoltà a capire cosa è contenuto nello stemma, ma giunti alla citazione del nodo gordiano, rimarrei disorientato.
Potrei andare a documentarmi su internet e proporrei questa soluzione
Immagine
oppure questa
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Ovviamente siamo ben lontani dal disegno proposto nello stemma. Di conseguenza non ci troviamo dinanzi ad un nodo gordiano....

...anche perchè nessuno dei due disegni di cui sopra lo riproduce, gentile 8-) amico...

Ma allora come blasonare quell'intreccio e quel passaggio di nastro da una parte all'altra dello scudo, facendo comprendere a chi non ha il disegno davanti di che cosa si sta parlando? Ci sono terminologie specifiche e quindi applicabili al fine di realizzare la blasonatura di questo stemma? Io non ne vedo, per cui mi chiedo se in tali casi sia opportuno ostinarsi con la ricerca di termini non araldici, facendoli passare per tali, oppure se sia il caso di limitarsi ad una semplice descrizione araldica o meglio descrizione dello stemma, che di fatto potrebbe sopperire in maniera meno scientifica ma probabilmente più efficace alla mancanza di quanto appena esposto.
Tra i miei libri araldici, conservo molto volentieri una bella e recente pubblicazione, che credo anche di aver anche pubblicizzato in questa sede, riguardante L'araldica dei vescovi diocesani della Regione Ecclesiastica Lazio, di E. Parrino, nella quale, credo in maniera innovativa, si fa riferimento proprio a questo argomento. D'altro canto, come dargli torto? Come sarebbe possibile blasonare ad esempio uno stemma come quello di seguito pubblicato? (Unico che ho trovato su internet, ma nella pubblicazione ce ne sono molti altri).....
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Spero di aver chiarito il mio pensiero.
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...il meraviglioso stemma parlante del compianto Vescovo Marcello Rosina, da lui portato fra Nepi e Civita Castellana...
..."meraviglioso" in senso simbolico, s'intende...
...nessuno stemma è imblasonabile, come tu ben sai...
...qualora sia davvero uno stemma!

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Re: Come lo blasonereste?

Messaggioda don Giulio » sabato 1 dicembre 2012, 13:44

Pensavo di esser stato alquanto "estremista" nella mia osservazione, ma a quanto pare frà Eusanio lo é stato più di me. Da quanto leggo, ciò che non é blasonabile, non può definirsi stemma...
Mi trovo sostanzialmente d'accordo, ma preferisco comunque mantenere una posizione più moderata.

Un saluto
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