
Un'altra bella realizzazione del nostro Marco Foppoli...
come lo blasonereste?
(in realtà pongo la domanda perché anch'io incontro serie difficoltà nel blasonarlo....)
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nicolad72 ha scritto:... Un'altra bella realizzazione del nostro Marco Foppoli... come lo blasonereste?
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 

QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 



don Giulio ha scritto:Cerco di essere più chiaro.
Per come la vedo io, la blasonatura di uno stemma deve essere in grado di poter sostituire, con l'utilizzo di terminologia specifica, a tutti gli effetti il disegno.
Se dovessi quindi cimentarmi nella realizzazione del disegno proposto, utilizzando la blasonatura da te magistralmente redatta, o ne dovessi solamente comprendere gli elementi che lo costituiscono, riuscirei senza difficoltà a capire cosa è contenuto nello stemma, ma giunti alla citazione del nodo gordiano, rimarrei disorientato.
Potrei andare a documentarmi su internet e proporrei questa soluzione
oppure questa
Ovviamente siamo ben lontani dal disegno proposto nello stemma. Di conseguenza non ci troviamo dinanzi ad un nodo gordiano....
...anche perchè nessuno dei due disegni di cui sopra lo riproduce, gentileamico...
Ma allora come blasonare quell'intreccio e quel passaggio di nastro da una parte all'altra dello scudo, facendo comprendere a chi non ha il disegno davanti di che cosa si sta parlando? Ci sono terminologie specifiche e quindi applicabili al fine di realizzare la blasonatura di questo stemma? Io non ne vedo, per cui mi chiedo se in tali casi sia opportuno ostinarsi con la ricerca di termini non araldici, facendoli passare per tali, oppure se sia il caso di limitarsi ad una semplice descrizione araldica o meglio descrizione dello stemma, che di fatto potrebbe sopperire in maniera meno scientifica ma probabilmente più efficace alla mancanza di quanto appena esposto.
Tra i miei libri araldici, conservo molto volentieri una bella e recente pubblicazione, che credo anche di aver anche pubblicizzato in questa sede, riguardante L'araldica dei vescovi diocesani della Regione Ecclesiastica Lazio, di E. Parrino, nella quale, credo in maniera innovativa, si fa riferimento proprio a questo argomento. D'altro canto, come dargli torto? Come sarebbe possibile blasonare ad esempio uno stemma come quello di seguito pubblicato? (Unico che ho trovato su internet, ma nella pubblicazione ce ne sono molti altri).....
Spero di aver chiarito il mio pensiero.
Buon Avvento
dG
venit in pace
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