Qualcuno saprebbe darmi delle informazioni sulla famiglia Mirra?Presente in Campania ,particolarmente nel salernitano.
Intanto spero di fare cosa gradita riportando queste notizie da me trovate sul sito http://www.cognomiitaliani.org
Come riportato nel testo Calvi nella sua storia e nelle sue vicende, Benevento, ed. G. Ricolo,pag.134 la famiglia Mirra ha origine dalla Moravia, indi passata nel Napoletano. Bartolomeo fu giudice della gran Corte della Vicaria. Un Nicola fu Governatore di Fiosolone, Curzio Cavaliere di Giustizia dell'Ordine Gerosolimitano nel 1591 fu nominato ambasciatore al Pontefice per la questione sorta circa le Commende tra il Pontefice ed il gran Maestro di detto ordine. Pasquale cadetto nei reggimenti italiani fu ricevuto dall'Ordine di Malta ed insignito della Croce. In seguito tale famiglia si sparse in Napoli, Capua, Benevento, Salerno. Dunque la famiglia Mirra ha avuto residenza in questa Calvi (Benevento) nell'era del dominio del duca Lucio Caracciolo barone di Montefusco come si apprende sul concio in chiave della odierna abitazione (palazzo Mirra)* che fu costruita nel 1768. Della famiglia come si può desumere dai documenti esistenti nella parrocchia di S.Agnese sono comparsi a contrarre matrimonio due cugini il primo nato nel 1737 Francesco di Salvatore sposato con la Sig.na Costanza de Nisco; il secondo nato nello stesso anno 1737, Nicola di Antonio sposato con la Sig.na Diana Fucci. I genitori dei due giovani erano fratelli Salvatore e Antonio, figli di Baldassarre Mirra; quest'ultimo fu il primo Mirra che ebbe residenza a Calvi; fu fedelissimo alla nobile famiglia dei Caracciolo, in qualità di amministratore delegato del Barone. Questo nucleo familiare ha mostrato molto attaccamento alla terra e alla agricoltura ed ha insegnato agli altri come produrre e progredire nella economia rurale, infine è stato molto attento alla moralità e fedele alla religione. In seguito nella famiglia si sono distinti dei preti, dei frati e degli insegnanti, dopo il riscatto della Baronia che passò in servitù demaniale ai Borboni si distinsero anche dei sindaci: Mirra Baldassarre nel 1817 (nome patriarcale), Mirra Mosè nel 1822, Mirra Carlo nel 1849.
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Questo lo stemma presente ancora sul portone:



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