da Elmar Lang » domenica 25 novembre 2012, 17:23
Caro Ironmax,
essendo Lei un militare, temo di vedermi costretto con dispiacere a farLe osservare che il Suo comportamento in questa discussione almeno, è sempre stato improntato a spocchia, arroganza, insofferenza e mancanza di rispetto verso le idee altrui. Idee che si possono non condividere, ovviamente, ma che per contrastarle in un civile dibattito, devono esserlo portando argomenti e non solo insultando.
Lei punta tutta la Sua discussione sul fatto che i Suoi interlocutori non siano militari.
Secono Lei (e soprattutto secondo la Sua ristrettissima visuale), chi non è militare in s.p.e. non può avere alcuna conoscenza del mondo nel quale Lei permanentemente vive.
Per prima cosa, Lei sbaglia ad assumere un tale atteggiamento di chiusura verso il prossimo, soprattutto perché Lei non può necessariamente sapere con chi sta parlando. Esistono comunque persone che, pur non vivendo professionalmente la vita militare, ben la conoscono per ragioni le più diverse.
Quello che ieri ha anche provocato la vivace discussione alla quale io non mi sono per nulla sottratto, è la pervicacia con la quale Lei replica agli argomenti, con il nulla, o con fumose asserzioni. Nella Sua mancanza totale di appigli... Lei semplicemente disconosce agli altri la capacità di discutere di faccende d'argomento militare.
Qui, invero, non si discute di tattica, o di dissuasione come fenomeno centrale della strategia, o di impiego delle armi nucleari in campo tattico ed alla via così. Qui si discute di sistemi premiali.
E quello che anche un ipovedente è in grado di visualizzare perfettamente, è che il sistema premiale militare (ma pure quello civile) è malscritto, male organizzato, ridondante, e così poco chiaro da necessitare di circolari (N.B.: le circolari non hanno valore normativo nemmeno nei confonti dell'ente a cui sono destinate), di chiarimenti, di manuali.
Insomma, siamo arrivati ad un'informe ammasso di stratificazioni, che nemmeno il centro di Roma nell'VIII Secolo E.v.
Abbia la prego un minimo di considerazione per il parere altrui; parere che spesso proviene da una certa, pluriennale esperienza nel campo dei sistemi di conferimento delle onorificenze.
Io, molto più modestamente e nel mio piccolo e talvolta lo ammetto, con una certa vivacità, sostengo che il nostro sistema premiale vada radicalmente sfrondato, ridotto, semplificato, fino aportarlo al vero significato che è insito nel conferimento delle onorificenze: essere segno esaltante il valore ed il merito, in modo tale da creare quella emulazione, tanto utile, quanto necessaria in un ambiente quale è quello militare, ove l'esempio è anche motore trascinante.
La prego, rilegga i Suoi interventi e mi trovi uno, un solo serio argomento a confutazione delle tesi poste da chi la pensa diversamente da Lei.
E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)