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Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini
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GENS VALERIA ha scritto:Sulla proposta di trovare un consaguineo, a parte il fatto che esso dovrebbe essere il consanguineo più prossimo, manca una parte che fin dall'inizio di questa discussione é stata menzionata ripetutamente e che quindi si puà assumere essere ritenuta come fondamentale: il guiderdone come controparte della cessione...

contegufo ha scritto: (...) Quale possa essere il prezzo di una siffatta vendita, tenga conto che un titolo di Barone feudale scozzese si aggira ai € 100.000. viewtopic.php?f=6&t=15217


GENS VALERIA ha scritto:
il nobile unisce in sé sangue e virtù,
Il sangue rappresenta il passaggio generazionale che dovrebbe trasmettere tradizione morale ( etica , virtù ).
In quella che amo definire '' “ Élite etica di storica tradizione ” ,vive ( o dovrebbe vivere ) un'autentica tensione all'Ideale e che oggi , come lo era normalmente e pacificamente a cavallo dei Secoli XII e XIII, coincide pressoché totalmente nella Cavalleria di militanza cristiana ( quella seria ).
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GIOGIO ha scritto:alcuni mesi or sono, mi contattò un “personaggio” proponendomi di acquistare il mio titolo nobiliare, sapendo che non ho discendenti. La cosa mi ha incuriosito non poco. Non ero al corrente si potesse cedere un titolo. Non viviamo in una Repubblica? Come farei a vendere, nell'ambito della Legge italiana, un qualcosa che non esiste più?
quoto in pieno Contegufo. ![angelo [angel]](./images/smilies/angel_not.gif)
Bastian83 ha scritto:a costo di finirequoto in pieno Contegufo.
Mi chiedo come sia possibile che non sia venuto in mente a nessuno dei nostri affamati politicanti di riconoscere e tutelare i cognomi storici e relativi stemmi. Rendiamoci conto che sarebbero entrate enormi per lo stato a costo praticamente zero. Pensiamo a tutti i denari che vengono spesi da parte di moltissimi soggetti per entrare a far parte di ordini farlocchi o per appendrsi in salotto una pergamena fasulla da mercatino..??. Dite davvero che in Italia non ci sarebbero 100000 persone disposte a pagare cifre a tre zeri per vedersi tutelato il proprio cognome???...io dico di sì...io dico molto di più....Sarebbero centinaia di milioni di euro a costi irrisori per lo Stato. Monti...SVEGLIA!!
pierfe ha scritto:Lei non ha la minima idea dell'ambiente di cui parla. I numeri sarebbero risibili e i costi assurdi, si rende conto cosa costerebbe rendere attivo un simile ufficio pubblico? Ci vuole l'esperto/i che costano e per i quali serve un concorso pubblico, poi tutto quello che rende agibile un ufficio pubblico (costi pazzeschi).
Chiaramente intendo "costi pazzeschi" per la risibile utenza che avrebbe.
Gli interessati sono poche persone e per la maggioranza (grande maggioranza) appartenenti a famiglie prive di cognomi realmente storici e tutelabili...
Non esistono 100000 persone interessante in tutto il mondo, al massimo in Italia qualche centinaio di persone e poi? Continuiamo a pagare i funzionari dello Stato per non fare poi nulla?
Pier Felice degli Uberti
pierfe ha scritto:Vende quanto lei scrive l'ho pensato per decenni, ma mi sono chiesto perchè gli stati non lo attuavano.
I motivi sono semplici la differenza sociale anche in uno stemma non è popolare, crea differenze sociali.
Poi le persone interessate sono poche rispetto ai costi che dovrebbero essere sostenuti.
Nel Regno Unito, in Canada e Sud Africa gli araldi di Stato hanno costi che non sono coperti dalle certificazioni che rilasciano e pensi che nel Regno Unito ed in Sudafrica le certificazioni sono fatte anche fuori dello Stato.
Quindi noi italiani siamo una minoranza e l'utenza si esaurirebbe in pochissimo tempo
Cordialità
Pier Felice degli Uberti
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