Vendita titolo nobiliare

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Vendita titolo nobiliare

Messaggioda GIOGIO » giovedì 27 settembre 2012, 10:46

Buongiorno,
alcuni mesi or sono, mi contattò un “personaggio” proponendomi di acquistare il mio titolo nobiliare, sapendo che non ho discendenti.
La cosa mi ha incuriosito non poco. Non ero al corrente si potesse cedere un titolo. Non viviamo in una Repubblica? Come farei a vendere, nell'ambito della Legge italiana, un qualcosa che non esiste più?
Ho appreso che vi sono titoli nobiliari di varie nazioni e di vario genere in vendita sul web. Ma in Italia, come funziona? La vendita è possibile?
Se non erro è possibile con l'adozione (se la differenza di età è superiore ai 18 anni) oppure concedendo l'uso del titolo e del cognome con un accordo privato.
E qui sono a chiedere: in termini monetari quanto si potrebbe realizzare da un'eventuale concessione del titolo?
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
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Re: Vendita titolo nobiliare

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 27 settembre 2012, 11:48

Tipico esempio di quello che avevo definito "voglia di nobiltà".

Lascerei perdere l'adozione , che è un istututo serio, d'altra parte aggiungere un cognome senza un motivo valido è impossibile.
Tuttavia se c'è qualcuno disposto a pagare per un titolo nobiliare che oggi in Italia per tutti i cittadini italiani ha solo un valore morale e solo in ambito privato ( se lei non è particolarmente affezionato ) lo faccia :
credo non sia illegale, ciò che non espressamente proibito è permesso, magari come donazione .

Non so con quale faccia tosta l'acquirente lo possa poi ostentare... ma questo è un altro discorso...

Personalmente vedo una differenza tra nobiltà di brevetto ( titolata ) e qualità nobiliare ( civica o patriziale ), la prima potrebbe essere, al limite , oggetto di mercato in quanto molto probabilmente è stata acquistata/acquisita secoli fa in questo modo, un brevetto potrebbe essere quindi ceduto ( ripeto: stiamo parlando di valore morale, non legale ). Il prezzo ? Non saprei ...
La seconda ( tranne eccezioni ) nasce e matura genuinamente e si tramette generosamente quindi non può essere venduta , una qualità si vende ?

Nella sua Costituzione, la Repubblica da una parte è indifferente ai titoli nobiliari ( XIV disposizione transitoria e finale), dall'altra, di fatto, non può che riconoscere e tutelare i diritti della nobiltà di provata consuetudine e del suo patrimonio storico-morale, in quanto essa costituisce un'autentica ed antica formazione sociale (art. 2).


Benvenuto nel forum italiano della Commissione Internazionale permanente per lo Studio degli Ordini Cavallereschi, dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano e di Famiglie Storiche d'Italia.
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Re: Vendita titolo nobiliare

Messaggioda contegufo » giovedì 27 settembre 2012, 14:01

Salve

Che io sappia anche in epoca regnicola l'adozione non portava di conseguenza anche i titoli ma solo l'aggiunta del cognome che se provato storicamente importante poteva eliminare l'altro (quello borghese) previa richiesta documentata agli enti preposti.
In sostanza va a sparire il proprio cognome a vantaggio dell'altro storicamente nobile.

Se del titolo se ne fa un aspetto commerciale e non sarebbe una novità il poterlo esibire (in ambito privato) richiede una qualche certificazione.

Qui le strade si dirimono, da una parte c'è un sodalizio privato che trae spunto dalla defunta Consulta Araldica del Regno e che potrebbe "certificare", dall'altro gli artifizi arbitrali di curati da qualche studio legale.

Quale possa essere il prezzo di una siffatta vendita, tenga conto che un titolo di Barone feudale scozzese si aggira ai € 100.000. viewtopic.php?f=6&t=15217

Veda un po' Lei.

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Re: Vendita titolo nobiliare

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 27 settembre 2012, 14:51

contegufo ha scritto: (...) Se del titolo se ne fa un aspetto commerciale e non sarebbe una novità il poterlo esibire (in ambito privato) richiede una qualche certificazione.

Qui le strade si dirimono, da una parte c'è un sodalizio privato che trae spunto dalla defunta Consulta Araldica del Regno e che potrebbe "certificare", dall'altro gli artifizi arbitrali di curati da qualche studio legale.


Sulla prima strada c'è poco da dire che non sia stato ancora detto:
Ammesso ( e non concesso ) che tale sodalizio abbia legali facoltà ricognitive ( e non le ha ) non è per nulla una compagnia da merende, quindi i processi di riconoscimento nobiliari vengono svolti con esame delle prove. Il sodalizio non può certo ammettere un aristo-mercimonio italico sulla base delle leggi consultorie del R.d.I.

Sulla seconda faccio mie le considerazioni del collega Mario Volpe sugli artifizi arbitrali , postate sul forum due anni fa qui :
viewtopic.php?f=7&t=11649

"Si tratta per lo più di provvedimenti che giudici quanto meno “accondiscendenti” emettono per rendere esecutivi dei lodi arbitrali, il cui impianto è stato evidentemente promosso dagli stessi (...) interessati ad ufficializzare il loro possesso di titoli nobiliari e diritti dinastici.
Ora, dato che come è stato più volte ricordato in questo stesso forum la Costituzione Italiana non riconosce i titoli nobiliari (XIV Disposizione transitoria e finale), ci si domanda come mai e in base a quali criteri dei giudici italiani - che non dovrebbero quindi avere alcuna competenza in materia – emettono delle sentenze che dichiarano proprio la validità dei titoli nobiliari."
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Re: Vendita titolo nobiliare

Messaggioda GIOGIO » sabato 29 settembre 2012, 12:00

Ringrazio entrambi per le cortesi risposte datemi e approfitto nuovamente per chiedere: un titolo di marchese nonché patrizio ha maggior prestigio rispetto ad una baronia scozzese?

Cordialmente.
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Re: Vendita titolo nobiliare

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 29 settembre 2012, 14:37

Il 21 giugno 1845 un parere del Procuratore Generale della Camera dei Conti del Regno di Sardegna rammenta come … presso il volgo … si tiene in maggior conto una famiglia nobilitata da non molto tempo ma decorata di un titolo feudale, che un antico Casato in possesso del singolare titolo di Nobile … – aggiungendo - Ciò non toglie che dalle persone colte tengasi il contrario …

Se dovessimo ragionare secondo le categorie del Regno d'Italia, nel 1889 al massimo (mi perdoni, non ho potuto fare a meno di osservare il suo avatar ) potrebbe essere avvenuta la ricognizione del titolo marchionale alla Sua famiglia.
All'epoca tale titolo era senz'altro superiore a quello baronale della Corona Britannica.
Come ho già accennato io " tengo in maggior conto" la qualità patriziale veneziana ( e genovese ) quindi invendibile, ma questa è una mia personalissima posizione.
Mi rendo conto che questi ragionamenti oggigiorno siano alquanto oziosi .
Oggi ci troviamo di fronte a due distinte dignità nobiliari , entrambe non riconosciute pubblicamente in Italia ai cittadini italiani tuttavia, entrambe riconosciute in ambito C.I.L.A.N.E.
Quella scozzese è legalmente riconosciuta in Gran Bretagna ed nei paesi del Commonwealth , quella italiana gode del morale riconoscimento solo in esclusivi ambienti privati .
Lascio ad altri su di un piano personale, e pertanto del tutto opinabile, le considerazioni sul prestigio .

Un' ultima chiosa :
La Sua famiglia maturò e consolidò dignità nobiliare nel XIV Sec. la maggior parte delle dignità baronali scozzesi tre secoli dopo.

Saluti toto corde
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Re: Vendita titolo nobiliare

Messaggioda ermete » sabato 29 settembre 2012, 21:51

GIOGIO ha scritto:Ringrazio entrambi per le cortesi risposte datemi e approfitto nuovamente per chiedere: un titolo di marchese nonché patrizio ha maggior prestigio rispetto ad una baronia scozzese?

Cordialmente.


gens valeria è sempre molto tecnico e preciso e come vede da un avatar trova una genealogia. :P

Le precedenze sono stabilite e in Italia il Marchese precede il Barone. Possiamo però fare questo esempio: d'Annunzio fu investito del conte di Principe di Montenevoso ma se lo affianchiamo ai Baroni Ricasoli, famiglia millenaria, ecco che già ci rendiamo conto che il secondo è ritenuto molto più nobile del primo.

Difficile è fare un paragone tra stati diversi: oggi come oggi anche un Baronetto è di più di un Marchese in quanto in GB è un titolo riconosciuto, usato, trascritto sui documenti e protetto da una nazione molto importante.

Sul fatto di vendere il suo titolo è un po' come vendere un'anima. Se c'è uno disposto a comprarlo pagandolo perché no... l'importante è che sul contratto non gli date la garanzia di due anni
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Re: Vendita titolo nobiliare

Messaggioda contegufo » domenica 30 settembre 2012, 20:30

Salve

Ci sono Nobili e Nobili, Cavalieri e Cavalieri ovvero tutto e il suo contrario.

Ma quanti hanno l'attitudine a discernere l'uno dall'altro facendo invece di un erba un fascio?
Vedo immagini di mantelli svolazzanti, belle donne in lungo, primedonne di mestiere mettersi in bella mostra e "cretini" sicuramente insicuri di stessi che esibiscono blasoni presi a prestito da altri a canone elevato.

Il panorama è di per sè squallido così come mediocre l'ambiente nel quale si agitano questi personaggi, molto meglio essere sè stessi anche se fuori da certi giri nei quali è d'uso la faccia di plastica e formalismi da scaffale delle ipocrisie.

Cordialmente
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Re: Vendita titolo nobiliare

Messaggioda GIOGIO » lunedì 1 ottobre 2012, 9:28

Gentilissimo Contegufo,
concordo pienamente quanto da Lei scritto ma se chi esibisce blasoni presi a prestito è contento e consapevole di ciò.... contento lui....
Personalmente non mi spiacerebbe trovare una persona “degna” a succedermi per portare avanti il mio casato che altrimenti si estinguerebbe.
Cordialmente.
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Re: Vendita titolo nobiliare

Messaggioda antonio33 » lunedì 1 ottobre 2012, 10:31

Gentile signore,
mi perdoni la curiosità e l'ardire.
Che intenderebbe per degna ?
Antonio
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Re: Vendita titolo nobiliare

Messaggioda GIOGIO » lunedì 1 ottobre 2012, 11:26

Gentile Signor Antonio 33,
per persona “degna” (tra virgolette), intendo persona con un certo garbo e una certa eleganza nel presentarsi col mio cognome, per non incorrere in situazione imbarazzanti meglio sopra descritte dal Contegufo.
Saluti.
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Re: Vendita titolo nobiliare

Messaggioda antonio33 » lunedì 1 ottobre 2012, 13:04

GIOGIO ha scritto:...... e approfitto nuovamente per chiedere: un titolo di marchese nonché patrizio ha maggior prestigio rispetto ad una baronia scozzese?


Mi sorge il sospetto, di certo non giustificato, che Ella intenda prestigio qual sinonimo di valore.
Mi auguro che "il degno" e fortunato che avrà eventualmente l'onore di perpetuare il Suo celeberrimo cognome, lo faccia "degnamente", e quindi per affetto filiale e disinteresse corrisposto.
Distinti saluti.

Antonio
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Re: Vendita titolo nobiliare

Messaggioda contegufo » lunedì 1 ottobre 2012, 13:41

Salve

Il fatto stesso di metter su di una bancarella un titolo nobiliare, blasone compreso, esclude a priori i più meritevoli ovvero i poveri diavoli che di savoir faire e di eleganza spontanea ne hanno sicuramente da vendere, loro.

Diffidare da chi si presenta col rotolo di banconote magari nascoste nel calzino!

Diciamo che un adozione con corrispettivo economico sarebbe da bandire in quanto l'acquirente rientra a pieno titolo nelle situazione già descritte. (Faccia di plastica e formalismi da scaffale delle ipocrisie)
Un adozione scaturita dal cuore e gratis sarebbe il miglior viatico ad un cognome destinato alla sparizione.
Dare senza chiedere è così difficile?

A meno che non sia per necessità di moneta.....

Saluti
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Re: Vendita titolo nobiliare

Messaggioda GIOGIO » lunedì 1 ottobre 2012, 17:03

Gentili Signori,
mi sono rivolto a questo forum per chiedere a persone sicuramente più esperte di me in materia, se era possibile ai giorni nostri vendere un titolo, poiché mi era stato proposto l'acquisto.
Come avrete dedotto, la cessione non è avvenuta.
La mia curiosità si è però accesa e mi è sembrato naturale chiedermi quanto potesse valere, anche in termini monetari, un titolo che non è più riconosciuto dalla Repubblica Italiana.
Non vedo perché fare tanta ironia: domandare è lecito, rispondere è cortesia.
Se un domani, supponiamo, dovessi decidere di venderlo e/o regalarlo, perdonate, spero riusciate ad avere ugualmente sonni tranquilli.

Ringrazio coloro che hanno avuto la cortesia di rispondere in maniera professionale.
Cordiali saluti.
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Re: Vendita titolo nobiliare

Messaggioda antonio33 » lunedì 1 ottobre 2012, 17:51

Suvvia, non si impermalosisca!
Sono un vecchio collegiale, uso agli scherzi ed all'ironia. [cheers.gif]

In fondo non fu proprio un principe, o presunto tale, a cercar di vendere una celebre fontana? [king.gif]

Lei non può cedere a nessuno quel che ha davvero valore e che ad altri mai apparterrà, cioè la Sua storia e la Sua tradizione familiare.
Il Suo titolo, poi, oggi proprio non esiste, se non per pura cortesia.
E chi vuol che se lo compri?

Antonio
Ultima modifica di antonio33 il giovedì 4 ottobre 2012, 21:17, modificato 2 volte in totale.
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